Affittare o acquistare? Il dilemma infinito

 Affittare o acquistare? Il dilemma infinito

L’ Ufficio Studi Tecnocasa ha valutato la convenienza tra l’acquisto o la locazione di un bilocale di 60 mq in una zona semicentrale di Milano

Acquisto
L’ immobile analizzato ha un costo di 250.000 euro, l’ acquirente ricorre ad un mutuo a tasso fisso ventennale finanziando il 60% del valore, la rata di mutuo mensile è pari a 1069 euro. L’ acquirente ha a disposizione, quindi, un capitale di 100.000 euro.

Liberalizzata la manutenzione straordinaria

 Liberalizzata la manutenzione straordinaria

In particolare, viene ampliata la categoria degli interventi soggetti ad attività di edilizia libera

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 120 del 25 maggio 2010 la Legge n. 73 del 22 maggio 2010 di conversione del Decreto – Legge 40 / 2010 che all’ art. 5 sostituisce integralmente la disposizione contenuta nell’ art. 6 TU Edilizia (DPR n. 380 / 2001) che disciplina i casi di intervento che possono essere realizzati senza alcun titolo abilitativo.

Incentivi casa. Piccoli lavori a rischio per lo stop alla Dia

 Incentivi casa. Piccoli lavori a rischio per lo stop alla Dia Il decreto legge sugli incentivi sulla casa mette rischio la liberalizzazione dei lavori in casa. È possibile che la norma varata dal Governo si possa applicare soltanto in Sardegna e Friuli – Venezia Giulia, che avevano già cancellato la denuncia di inizio attività (dia) per le manutenzioni straordinarie. Il decreto legge sugli incentivi modifica infatti il Testo unico sull’ edilizia senza toccare le prerogative delle Regioni.

Silvio Berlusconi e Giulio Tremonti, nella conferenza stampa successiva al Consiglio dei ministri di venerdì scorso, avevano spiegato che il Governo ha voluto evitare conflitti con le competenze dei governatori. Non vengono toccate neanche le prerogative dei Comuni che possono continuare a far valere strumenti urbanistici e regolamenti edilizi varati prima della liberalizzazione voluta dal Governo.

Il decreto legge sugli incentivi – il cui testo definitivo dovrebbe andare alla firma del Capo dello Stato – interviene sull’ articolo 6 del Testo unico sull’ edilizia (Dpr 380 / 2001): una norma che elenca le attività edilizie libere (tra le quali ora vengono inserite la manutenzione straordinaria e altre sei tipologie minori di intervento) e si applica ”salvo più restrittive previsioni previste dalla disciplina regionale e dagli strumenti urbanistici”.

Le semplificazioni edilizie? Bloccate dalle regioni

 Le semplificazioni edilizie? Bloccate dalle regioni. Il Consiglio dei ministri ha da tempo (il 12.11.‘09) varato un disegno di legge volto ad introdurre misure di semplificazione edilizia. Nel farlo, però, aveva stabilito che il testo dovesse ricevere – prima di approdare in Parlamento per l’ esame – il parere della Conferenza Stato – Regioni. Risultato: il provvedimento in questione (si tratta del cosiddetto d.d.l. Brunetta – Calderoli, contenente norme di semplificazione relative a varie materie) non è ancora arrivato alle Camere, essendo rimasto bloccato presso la Conferenza Stato – Regioni.

Così come era accaduto con il Piano casa nazionale, anche queste essenziali disposizioni di snellimento delle procedure edilizie sono dunque andate ad impastoiarsi nel meccanismo di quel potentissimo organismo che è ormai diventata la Conferenza Stato – Regioni. Con un ritardo, poi, che in questo caso è ancor più grave in quanto si tratta di un provvedimento per il quale il Governo aveva previsto un iter accelerato, tanto da collegarlo formalmente alla Finanziaria 2010.