Rapporto Nomisma
Il quadro delle attività da pianificare e realizzare è, anche in considerazione delle diverse forme di disagio abitativo, complesso ed articolato e richiede un intervento unitario ed integrato. Allo stesso tempo è necessario attivare in tempi molto brevi un flusso di risorse finanziarie dedicate alle politiche abitative, aggiuntivo rispetto alle diverse voci di bilancio già attive o ad esse incrementali, funzionali alla tutela di chi non è o non è più nelle condizioni di di sostenere le spese per l’abitazione, di chi sta per essere allontanato dalla propria casa e di coloro i quali al diritto ad una casa non riescono ad accedere. Le linee guida di natura strategica sono state individuate nel corso dei lavori del Tavolo di concertazione generale sulle politiche abitative, convocato in adempimento alla Legge 9 dell’8 febbraio 2007 dal Ministero delle infrastrutture, mostrano come la migliore politica consista in una pluralità coordinata di azioni mirate.
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Affitto o proprietà, cosa ne pensano gli italiani? L’esigenza di sicurezza
L’indagine Nomisma-ISPO, realizzata nel luglio 2007, registra pari al 14% la quota di popolazione italiana che dichiara di risiedere in un’abitazione in locazione. La maggioranza della popolazione afferma, invece, di vivere in una casa di proprietà (80%). E il restante 6% in un’abitazione ad uso gratuito. Il titolo di godimento dell’abitazione appare legato, oltre che a variabili demografiche, anche a elementi socio-economici, come, ad esempio, la classe sociale di appartenenza o l’ampiezza della famiglia. Il fatto di vivere da soli aumenta la probabilità di risiedere in affitto (33%).
Mercato immobiliare: dati primo semestre 2007
-Crescono ancora i prezzi, ma peggiora il mood del mercato. -L’aumento medio annuo dei prezzi delle case si attesta al 5,6% (4,2% in termini reali), quello semestrale al 3%. -I
Rapporto Nomisma: L’edilizia residenziale pubblica, uno strumento per arginare il problema dell’alloggio
Fra i diversi strumenti che vengono messi in campo per arginare il problema dell’alloggio, primeggia l’Edilizia Residenziale Pubblica, il cui patrimonio è costituito dall’insieme delle abitazioni di proprietà degli Istituti di previdenza, degli IACP, delle Agenzie territoriali per la Casa, degli enti locali e delle altre amministrazioni pubbliche.
Rapporto Nomisma: La condizione abitativa in Italia
IL CONTESTO DI RIFERIMENTO
L’indagine sulla condizione abitativa in Italia, sui fattori di disagio e sulle strategie di intervento, commissionata a Nomisma dal Ministero delle Infrastrutture, Direzione Generale per l’Edilizia Residenziale e le Politiche Urbane e Abitative, in occasione della Conferenza Nazionale sulle Politiche Abitative ha come obiettivo la quantificazione della dimensione reale dei fenomeni di disagio abitativo delle famiglie.
L’entità del disagio, definito come la condizione di privazione o sofferenza di chi è privo dei mezzi economici necessari per soddisfare i bisogni minimi di servizi abitativi, può essere, con qualche margine di approssimazione, dedotta dai dati sulla situazione economica di individui e famiglie. Il disagio abitativo assume una duplice connotazione: da un lato quello identificato da un rapporto di grandezze economiche – al suo interno ci sono casi sempre più numerosi afferenti a differenti categorie sociali che si trovano nella impossibilità ad accedere al bene casa (giovani coppie, giovani soli, lavoratori, migranti, famiglie numerose, anziani, sfrattati, studenti universitari fuori sede) e, altre situazioni, per le quali cresce sempre più l’onerosità del costo della casa in rapporto al reddito e alla ricchezza – dall’altro la insufficiente qualità degli attributi intrinseci dell’abitazione, come la superficie pro capite, lo stato di manutenzione o la dotazione di impianti di vario tipo, per non parlare del disagio di chi è costretto a vivere in ricoveri di fortuna (è un fenomeno, nuovo per l’Italia, quello delle bidonville).
Brevi notizie dal settore immobiliare
a cura di Nomisma, Pirelli Re, Tecnocasa
Milano: tempi di compravendita si allungano
Tempi medi di vendita e di locazione che si allungano e sconti praticati sul prezzo offerto che aumentano. La domanda si indebolisce ulteriormente in tutti i segmenti, mentre l’offerta tende ad essere sostenuta. Le compravendite e le locazioni si stabilizzano rispetto al semestre scorso e i prezzi proseguono nella crescita. E’ questa la sintesi congiunturale del mercato immobiliare milanese, che conferma la tendenza fotografata a fine 2006. I prezzi medi di compravendita hanno registrato, in particolare, incrementi del 3,3% per le abitazioni, del 3,8% per gli uffici e del 4,3% per i negozi. Per la seconda meta’ dell’anno in corso non sono previsti cambiamenti significativi nei mercati delle compravendite immobiliari, mentre si dovrebbe ulteriormente indebolire la congiuntura dei mercati delle locazioni. (Nomisma)
Nomisma: Segnali di raffreddamento sul mercato immobiliare romano
Il mercato immobiliare romano ha mostrato, nell’ultimo semestre, segnali di raffreddamento. Si tratta di un rallentamento comune a tutti i segmenti che non ha tuttavia impedito un ulteriore rialzo delle quotazioni, a conferma dell’enorme peso che continua ad avere l’offerta nel determinare le dinamiche di mercato (abitazioni +3,9%, uffici +4,4%, negozi +3,4%). Il quadro risulta ancor meno positivo con riferimento al comparto locativo. In questo caso la carenza di domanda ha infatti prodotto effetti depressivi non soltanto sul numero di contratti stipulati, ma anche, limitatamente ad alcuni segmenti, sul livello dei canoni.
Venezia città: prezzi ancora in crescita ma ritmi più lenti, mercato statico
Secondo Nomisma è un mercato affaticato quello della Laguna di Venezia, connotato da una domanda e un’offerta in calo rispetto al passato, per quanto non necessariamente meno attive in termini di volumi contrattuali. Prezzi e canoni continuano a crescere, seppur a ritmi inferiori a quelli delle passate rilevazioni (abitazioni +3%, uffici +3,5%, negozi +3,4%), mentre la redditività offerta dagli immobili veneziani cala ulteriormente, portandosi a livelli tutto sommato poco interessanti. Le previsioni per la seconda parte dell’anno non lasciano intravedere alcun cambiamento di rilievo rispetto alla situazione attuale.
PirelliRe: Osservatorio del mercato immobiliare
Padova: mercato caratterizzato da domanda debole | Il Friuli Venezia Giulia la Regione con l’incremento maggiore delle compravendite| Cagliari: prezzi delle case al +4,1% nell’ultimo semestre | Torino: bene il residenziale, meno il direzionale