FIAIP: Prosegue il calo delle compravendite

Nel primo semestre 2008 Nomisma registra -4,6%.

Si conferma il calo di compravendite. Con un volume di compravendite immobiliari in costante diminuzione il mercato immobiliare italiano evidenzia ancora una volta “una fase di affaticamento”. Ciò viene confermato nel primo semestre 2008 (-4,6% nel 2007, pari a 40 mila unità) da tempi medi di vendita in allungamento (attorno ai 6 mesi) e prezzi che crescono di appena l’1,1% (al netto dell’inflazione, del 2,1% in sede nominale).

A fare il quadro dell’andamento del settore, che vale in termini di fatturato il 20% del Pil nazionale, è Nomisma che ha presentato oggi a Bologna il secondo rapporto sul Mercato Immobiliare relativamente a 13 grandi aree urbane italiane. Il valore totale delle case vendute, che nel 2007 è stato di 123 miliardi, nel 2008 dovrebbe attestarsi attorno ai 110 miliardi (-10,5%) mentre per il numero di compravendite è prevista una flessione di 80 mila unità.

Nomisma: finanza immobiliare 2008

 Giovedì 12 giugno 2008, presso l’expo EIRE esposizione del salone immobiliare della fiera di MILANO, Nomisma ha presentato i dati del Primo Rapporto sulla Finanza Immobiliare. Con il Rapporto viene fatto il punto sulla crescita che ha avuto il settore immobiliare nel corso dell’ultimo ciclo immobiliare (1995-2007) anche grazie alla sua accentuata finanziarizzazione. Con il Rapporto viene fatto il punto sulla crescita che ha avuto il settore immobiliare nel corso dell’ultimo ciclo (1995-2007) anche grazie alla sua accentuata finanziarizzazione. Gli straordinari risultati, in termini di aumento dell’occupazione diretta e indotta, e di peso economico dell’immobiliare, rispetto al resto dell’economia, sono sintetizzati di seguito. Sempre di seguito sono presentati in forma sintetica anche i dati relativi ai singoli comparti nei quali la finanza immobiliare può essere articolata:
mutui, leasing, società quotate, fondi immobiliari, project financing e finanza per il territorio.
Infine, vengono resi noti gli originali risultati dell’indagine su un campione rappresentativo di 2.000 famiglie italiane realizzata appositamente per il Primo Rapporto sulla Finanza Immobiliare. Con tale indagine si sono studiate e misurate le motivazioni delle famiglie relativamente all’investimento immobiliare, sia diretto, e principalmente volto alla casa, sia indiretto, e quindi volto a titoli di società o fondi immobiliari.

Mercato immobiliare a Bologna nel 2007 e previsioni per il 2008

 Nella prima parte del 2007 la situazione del mercato immobiliare bolognese non ha fatto registrare cambiamenti significativi. La crescita dei prezzi è proseguita, se pur in un contesto caratterizzato dalle prime avvisaglie di indebolimento: domanda diacquisto e vendita progressivamente in calo, allungamento dei tempi medi per giungere alla transazione, riduzione dei rendimenti da locazione a causa del perpetrato rallentamento nella crescita dei canoni. La dinamica si è indebolita ulteriormente nel secondo semestre quando l’offerta si è stabilizzata; allo stesso tempo la domanda è diminuita ovunque, sia per l’acquisto che per l’affitto, come pure la quota di contratti stipulati rispetto all’anno precedente.
In tale contesto, prezzi e canoni hanno comunque continuato a crescere, anche se in misura differente per i diversi comparti: se per gli immobili d’impresa la crescita annuale si è confermata sui livelli dell’anno precedente, un raffreddamento nei consueti rialzi si è registrato per il comparto residenziale, che ha guadagnato una crescita inferiore al 2006 di quasi un punto e mezzo percentuale (4,6%). I rendimenti da locazione, in media, si mantengono sui livelli raggiunti, comunque bassi nel bolognese rispetto ai valori medi dei maggiori mercati.

Rapporto Nomisma: Il leasing immobiliare


Il settore del leasing ha chiuso il 2007 con un volume di stipulato complessivo pari a 48,9 miliardi di euro, in crescita dell’1,1% rispetto al 2006. Anche se si tratta del quarto anno consecutivo di crescita dei volumi transati, la performance odierna sconta gli effetti derivanti dal cambio di direzione fatto registrare dal comparto immobiliare, che ha subito un calo di 3,9 punti percentuali dello stipulato. Per quanto in flessione, comunque, il leasing immobiliare si conferma come il comparto più importante in termini di rilevanza sul totale delle locazioni finanziarie (con 22,6 miliardi di Euro rappresenta infatti il 46,4% dei volumi complessivi di stipulato).

Andamento del mercato immobiliare in Italia


Nel II semestre del 2007 si è assistito ad un sostanziale indebolimento della domanda di abitazioni in proprietà. Tale fenomeno può essere in parte ricondotto all’espulsione dei potenziali acquirenti con disponibilità di spesa medio-bassa (divenuti prevalenti per l’acquisto delle “prime case”) dai mercati centrali e, ora, anche da quelli periferici della città, con conseguente spostamento verso i mercati dell’hinterland. L’offerta di case risulta stabile ovunque, mentre, per la prima volta in questo lungo ciclo immobiliare iniziato nel 1997/1998, con una contestuale diminuzione delle compravendite. Questo dato qualitativo trova conferma nei pre-consuntivi formulati sui dati dell’Agenzia del Territorio che esprimono un calo delle quantità scambiate nel 2007 (-3,3% a livello nazionale, ma con punte del -10% nelle grandi città).

Locazioni: diminuite le abitazioni locate

 Nell’ultimo Rapporto sul Mercato Immobiliare di Nomisma si legge che negli ultimi trenta anni, con il conseguimento di un maggior benessere, la condizione abitativa degli italiani è migliorata nettamente: sono migliorati gli standard dati dal numero di stanze per abitante, dalla dimensione media degli appartamenti, dalle dotazioni di impianti e servizi e dalla riduzione dei fenomeni di coabitazione. In questo lasso di tempo la percentuale di italiani che vive in una casa in affitto è passata da oltre il 40% al 18,8%. Oggi il 72% delle famiglie è quindi proprietaria dell’abitazione in cui vive o ne dispone gratuitamente. Si può stimare perciò che il numero delle famiglie che abita in una casa locata (o il numero delle case locate, che è lo stesso) ammonti a circa 4,3 milioni, a fronte di poco meno di 7 milioni di trenta anni fa. La diminuzione delle abitazioni locate è stata determinata da una serie di fattori, tra i quali un ruolo non certamente marginale è stato giocato dalla normativa sugli affitti, che ha scoraggiato l’investimento da parte degli operatori privati ed istituzionali e dalle politiche a favore della dismissione del patrimonio degli enti e delle istituzioni, un tempo protagonisti del mercato dell’affitto.

Compravendite: I prezzi delle case tengono

 Secondo quanto riscontrato dal Rapporto sul Mercato Immobiliare, presentato da Nomisma a fine novembre, dopo nove anni di crescita ininterrotta calano le compravendite; infatti, il 2007 si chiuderà con una flessione media di almeno il 3,3%, ma con punte ben superiori al 10% nei grandi centri. Inoltre, si sono innalzati i tempi medi di vendita e lo sconto praticato rispetto al prezzo richiesto. Tuttavia, i prezzi delle case continuano a tenere con una crescita sull’intero 2007 del 5,1%, anche se gli incrementi sono sempre più contenuti. Infine, diminuisce la quota di famiglie che preferisce l’immobiliare rispetto ad altre forme di investimento. Per quanto riguarda il 2008 ci dovrebbe essere un’ulteriore contrazione delle transazioni che dovrebbero tornare sotto le 800 mila unità, mentre per i prezzi ci dovrebbe essere una crescita del 2,5-3%, ma non si possono escludere flessioni maggiori nelle grandi aree.

Roma: prezzi di compravendita delle case usate in media al +7,5% annuo

I prezzi medi di compravendita delle case usate a Roma raggiungono in media i 3.571 euro al mq, con una variazione semestrale del 3,5% e annuale del 7,5%. Il rendimento si aggira sul 5,7%. Il semicentro registra la variazione annuale maggiore con l’8,8%, la periferia il rendimento più alto (6,3%) ed il pregio il prezzo più elevato con medie di 6.975 euro al mq. (Nomisma)

Nomisma: Analisi del mercato della locazione abitativa in Italia. Evoluzione storica, situazione attuale e prospettive

 “Il sistema della locazione in Italia verso la liberalizzazione del mercato non ha portato gli effetti desiderati.”

Nel 1978 viene approvata la Legge 392/78 con la quale si introduce in Italia l’equo canone, un sistema di determinazione dei canoni di locazione molto rigido secondo il quale l’affitto non può superare una certa percentuale del valore catastale dell’immobile. Questo importo può essere modificato ogni anno solo sulla base del tasso di inflazione. Le conseguenze di questa legge sono oggi giudicate in modo non del tutto positivo. Agli stretti vincoli che la legge impone all’ammontare degli affitti e alle condizioni dei contratti i proprietari hanno reagito comprimendo l’offerta di abitazioni in affitto, e quindi introducendo un incentivo implicito all’acquisto della casa. E’ aumentata, inoltre, la propensione all’evasione fiscale e si sono disincentivati gli investimenti per migliorare la qualità delle abitazioni in affitto e il loro numero. Per i proprietari, inoltre, è sempre stato molto difficile rientrare nella disponibilità dell’appartamento alla scadenza del contratto.

Nomisma: “Nel primo semestre il prezzo medio di un’abitazione nelle aree urbane è di 2.398 euro al mq”

 Il mercato residenziale italiano nel primo semestre 2007 nelle 13 grandi aree urbane ha mostrato stabilità nella domanda e nell’offerta mentre il numero di compravendite, pur stazionario, mostra qualche segnale di flessione. Il prezzo medio nelle aree urbane è di 2.398 euro al mq con una variazione semestrale del 3% e annua del 5,6%. Il tempo medio di vendita è di 4,7 mesi e lo sconto medio dell’11,1%. I dati sono di Nomisma.

Nomisma: Nel 2007 prezzi immobiliari in crescita rallentata, erogazioni mutui sempre a livelli record

 I prezzi immobiliari in Italia nel corso del 2007 stanno registrando ancora un aumento anche se con una dinamica inferiore agli anni passati e si nota un aumento dei tempi medi di vendita. Lo ha affermato Daniela Percoco, Direttrice dell’Osservatorio immobiliare di Nomisma a Milano per la presentazione dell’osservatorio sulle residenze esclusive. “Il mercato delle locazioni è ancora abbastanza debole con canoni elevati che crescono comunque meno dei prezzi”, ha poi proseguito Daniela Percoco. “Per quanto riguarda i mutui è vero che Bankitalia registra un calo delle erogazioni rispetto agli anni precedenti ma siamo sempre su livelli record. L’erogato sul Pil in Italia è circa al 17%, decisamente una percentuale non paragonabile agli altri paesi europei principali o agli Stati Uniti”.

Residenze esclusive: prezzi di compravendita in crescita sia a Milano sia a Roma

 Questi i risultati dell’Osservatorio Immobiliare sulle residenze esclusive di Tirelli & Partners

Sono stati presentati ieri, nella sede di Milano di Tirelli&Partners, i risultati dell’Osservatorio sulle residenze esclusive relativi il primo semestre 2007, per le città di Milano e Roma. Il mercato residenziale milanese ha mostrato dinamiche differenti a seconda della localizzazione presa in considerazione. Prosegue la debolezza emersa nella seconda metà del 2006 nei mercati semicentarli e periferici, mentre sembra interrompersi in quelli pregiati e centrali. Aumentano in modo significativo gli sconti praticati sui prezzi richiesti (da 7.6% a 9.4%); i tempi medi di vendita o di locazione non si sono modificati attestandosi rispettivamente attorno ai 4.5 e 4 mesi. I prezzi di compravendita aumentano nell’ultimo semestre del 3.2% e i canoni del 3%. Per quanto riguarda il segmento delle abitazioni esclusive, il centro storico continua ad esercitare un’attrattività ridotta sulla domanda locale a causa dei problemi legati ad un’offerta molto variegata qualitativamente, all’inquinamento atmosferico ed acustico, all’accessibilità e alla disponibilità di parcheggio; le tendenze mostrate dalla zona Magenta, Venezia-Duse e dal Quadrilatero appaiono invece stabili.