Il mercato della locazione sta vivendo un momento di riscatto. Visto che il segmento dell’ acquisto è ingessato, la domanda si sta sempre più rivolgendo verso la locazione, a fronte di un’ offerta che sembra adeguata a rispondere, per lo meno in sede quantitativa, alla richiesta e i contratti mostrano timidi segnali di ripresa. L’ analisi riguarda abitazioni, uffici, negozi, immobili commerciali, box auto e garage.
Abitazioni,
domanda e offerta
La spinta della domanda non è sufficiente a premere così tanto sui canoni di locazione in modo da innalzarli oltre gli attuali livelli, ma subiscono anch’ essi valori al ribasso del 2,3% medio con poche eccezioni fra le città osservate.
immobili commerciali
Mercato immobiliare industriale e commerciale: uffici e laboratori
UFFICI
Sul mercato degli uffici a livello nazionale si riscontra un aumento delle quotazioni dello 0.1% per le tipologie usate e dello 0.4% per quelle di nuova costruzione.
In Lazio si registra una diminuzione dell’ 1.1% per le tipologie usate e dell’ 1% per le tipologie di nuova costruzione mentre in Lombardia si ha un lieve incremento dello 0.4% e dello 0.8%.
C’ è stato un aumento delle quotazioni (+2.1% e +2%). In lieve calo le locazioni (-0.9% per le tipologie usate e -0.3% per le tipologie di nuova costruzione)
Si registra un calo dei prezzi, soprattutto nelle zone centrali della capitale dove, al momento, c’ è una maggiore offerta sul mercato, sia in affitto che in vendita, rispetto alla domanda. Questo perché ormai i professionisti preferiscono spostarsi verso le zone più periferiche (in testa l’ Eur e la zona di Roma Sud) perché più facili da raggiungere e perché offrono strutture direzionali.
In Centro restano i professionisti alla ricerca di uffici di rappresentanza. I tagli medi sono di 60 – 80 mq. Nuove strutture direzionali sono in previsione non lontano dall’ aeroporto di Fiumicino dove cercano soprattutto aziende che svolgono attività legate al trasposto aereo. Tra gli aspetti fondamentali degli uffici la cablatura.
Il mercato delle famiglie, mostra una maggiore solidità
La situazione di stallo che si ravvisa nel segmento dei grandi operatori del real estate non si sta manifestando con la stessa intensità sul mercato al dettaglio, sebbene i segnali riflessivi siano numerosi e univoci. La domanda di abitazioni, ma anche degli immobili per le attività economiche (uffici, negozi, ecc.), è diminuita ulteriormente, manifestando una flessione del clima di fiducia di famiglie ed imprese. A ciò si aggiunga la citata stretta creditizia, applicata anche nei confronti del mercato al dettaglio, seppur con impatti meno devastanti, dato il virtuoso atteggiamento delle famiglie italiane che da sempre si indebitano oculatamente. Ne deriva un rallentamento nel numero di compravendite di abitazioni che a metà 2008 risulta del -14%, il ché significa che nel 2008, se la tendenza della prima parte dell’anno dovesse estendersi alla seconda, si dovrebbero concludere all’incirca 700 mila compravendite, tornando ai livelli del 2000-2001. Tuttavia, molti segnali che ci arrivano dagli intermediari immobiliari fanno ritenere che la frenata nella seconda parte del 2008 sarà molto più forte. Si potrebbe azzardare così un calo sul 2008 del 20% (in gran parte imputabile al peggioramento intervenuto dopo la metà di settembre), il ché significherebbe una diminuzione del numero di abitazioni compravendute pari a circa 160 mila unità (erano state 806 mila nel 2007) e un minor valore del mercato abitativo di oltre 24 miliardi di Euro (a fine 2007 il valore totale del mercato era stato stimato in 123 miliardi di Euro).
Si muove ancora il mercato degli immobili commerciali
Il ciclo del mercato degli immobili ad uso direzionale continua a muoversi a favore degli utilizzatori in area EMEA (Europa, Medio Oriente & Africa), ma secondo l’ultimo EMEA Occupier Conditions
Colombo Clerici: “la funzione dei negozi di vicinato”
Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici: « Va condivisa la posizione espressa da Confartigianato a proposito della utilita’ sociale della funzione dei negozi di vicinato: intesi come punti
Frena il mercato immobiliare “corporate” a Roma e Milano
Il 2007 non e’ stato un anno d’oro per l’immobiliare ‘corporate’ a Roma e Milano. Secondo uno studio presentato da Gabetti all’EIRE, a fronte di una stabilita’ dei canoni di
In Romania saranno triplicati gli spazi commerciali
Secondo le stime della società di consulenza immobiliare Cushman & Wakefield, entro la fine del 2009 l’area complessiva dei centri commerciali nel Paese triplicherà raggiungendo i 2,7 mln mq, aggiungendoo
Confedilizia risponde: durata anomala di una locazione commerciale
Un contratto di locazione di un immobile prevede al posto della classica durata di sei anni una durata di nove e piu tre anni. Si richiede un parere al riguardo.
La risposta è stata fornita dalla stessa Corte di cassazione che statuendo su di un caso analogo si è cosi espressa: ” nei contrattio di locazione indicati dall’art. 27 della legge sull’equo canone, la pattuizione di una durata iniziale superiore a quella minima di legge ( nelle specie nove anni) Non esclude affatta l’applicabilità della disciplina del rinnovo alla prima scadenza per una durata non inferiore a sei anni prevista dall’art. 28della stessa legge con la conseguenza che è affetta da nullità, ai sensi dell’art.79legge cit. la clausola diretta a limitare la durata della rinnovazione sino al raggiungimento di un termine complessivo di dodici anni.