Catasto patrimoniale, è caduto un incubo

 di Corrado Sforza Fogliani, Presidente di Confedilizia

Col Governo Prodi, è caduto – per condòmini, proprietari di casa, risparmiatori dell’edilizia in genere – anche un incubo: quello della messa a regime di un Catasto a base patrimoniale. Propiziato – per quel che se ne sa – dall’Agenzia del territorio (censire i valori è una bazzecola, basta mettere insieme un po’ di ritagli di giornale con offerte immobiliari; per censire i redditi – invece – si richiede una professionalità di riguardo e, soprattutto, un notevole impegno, anche di lavoro), il passato Governo s’è gettato a pesce sull’idea – conniventi i notai, facilitati nei loro adempimenti con un Catasto di questo tipo – per una semplicissima ragione: che in questi anni i valori sono aumentati, e i redditi si sono invece pressoché azzerati. Quindi, a far cassa sono buoni i valori (non certo i redditi).

Da Assoedilizia un vademecum sulle novità per la casa


Quali novità fiscali si presenteranno nel 2008 per oltre 23 milioni di famiglie italiane nel rapporto con la casa?

1. Nelle compravendite (ivi compreso il caso di acquisto della casa da una società ed anche se il pagamento e’ stato assoggettato ad IVA) si applica la facoltà di rettifica, da parte dell’Ufficio Finanziario, dei valori dichiarati nel rogito se diversi dal valore effettivo, quando non corrispondenti al cosiddetto valore normale (calcolo peraltro di non semplice attuazione).
Si raccomanda assoluta regolarità nelle contabili bancarie.
E’ prevista altresì la responsabilità in solido dell’acquirente con il venditore in regime IVA, per il pagamento della maggior imposta dovuta e della sanzione (dal 100% al 200% dell’imposta non assolta), in caso di accertamento di un prezzo dichiarato diverso da quello effettivo (il caso, per i privati, riguarda soprattutto l’acquisto di immobili di nuova costruzione).

Casa. Dopo l’acquisto, le prime spese da affrontare

 Dopo l’acquisto, le prime spese da affrontare Al momento dell’acquisto si deve pagare l’imposta di registro: il suo importo è proporzionale al valore dell’immobile stesso secondo i coefficienti stabiliti dallo Stato. Esistono, infatti, aliquote diverse a seconda che si acquisti da imprese o da privati oppure se la casa risulta essere la nostra prima o seconda abitazione.

Infine, allo Stato bisogna versare l’imposta ipotecaria e catastale, in seguito a volture catastali e trascrizioni, iscrizioni e variazioni nei pubblici registri immobiliari in proporzione ad aliquote stabilite. Se si acquista da un privato, e si può godere delle agevolazioni per la prima casa, entrambe le imposte corrispondono a 168 euro. Senza le agevolazioni, l’imposta corrisponde al 2 per cento del valore catastale, mentre quella di registro al 7 per cento.

Assoedilizia: “Chiara la manovra dello Stato: sempre piu’ ICI e meno trasferimenti di risorse ai Comuni”


“Non ho alcuna intenzione di apparire come il patrocinatore di coloro che fanno resistenza alla riforma catastale perché non vogliono pagare le tasse. I proprietari di casa che rappresento le tasse le pagano, eccome, anche più dell’equo. Per cui se le imposte, invece di versarle allo Stato le versiamo ai Comuni, può anche andarci bene: purché la riforma del Catasto non si traduca in un aggravio dell’attuale carico fiscale, purché le imposte locali non diventino, come sta capitando, un doppione delle imposte erariali”.
L’ha affermato il Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici intervenendo al Convegno “Verso un nuovo Catasto: per un federalismo effettivo, equo, efficiente” organizzato oggi dal Comune di Seregno.

Ici. Comune di Milano con Anci per ricorso contro il governo su tagli

 “Il Comune di Milano aderirà all’iniziativa dell’Anci che presenterà ricorso contro la decisione del Governo di procedere ai tagli dei trasferimenti Ici agli enti locali”.
Lo annuncia il vice Sindaco Riccardo De Corato che aggiunge: “Il Governo con questo provvedimento scarica sulle amministrazioni locali il peso di nuovi gravosi tagli. Una manovra del tutto illegittima contro la quale agiremo legalmente, unendoci all’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani che ha impugnato l’atto che comunica la riduzione dei trasferimenti”.

Letizia Moratti:”Tagli alle tasse e più servizi ai cittadini”

Il Sindaco Moratti: “Nel Bilancio 2008, 69 milioni di euro sono destinati ad abbassare la pressione fiscale e per investimenti in casa, famiglia, salute, ambiente e mobilità”.

“Sessantanove milioni di euro per investimenti sulla sicurezza, per ridurre l’Ici e destinare più risorse per la Casa e la Famiglia, per la Salute, l’Ambiente e la Mobilità. Il Comune di Milano prosegue sulla linea dell’anno scorso per abbassare le tasse e aumentare i servizi per i cittadini, con 94 milioni di euro in più investiti in questo senso tra il 2007 e il 2008”.

A Milano l’Ici scende al 4,4

 Per il secondo anno consecutivo l’imposta sulla prima casa viene abbassata senza dover ricorre all’addizionale Irpef. De Corato: “Per il 2008 previsti investimenti per 69 milioni di euro in più”

L’Ici a Milano scende ancora. Il Comune, infatti, ha portato quella sulla prima casa al 4,4 per mille, senza fare ricorso alla addizionale Irpef o ad altri inasprimenti finanziari. Il vice Sindaco Riccardo De Corato in commissione Bilancio ha illustrato le linee di indirizzo per il bilancio 2008 e la delibera che riduce dal 4,7 al 4,4 per mille l’Ici sulla prima casa.

Sintesi degli articoli approvati dalla Commissione Bilancio: Riduzione della pressione fiscale

Articolo 2 (Riduzione della pressione fiscale)

Il comma 1, modificato in Commissione, introduce, rispetto alla normativa vigente, un’ulteriore detrazione fruibile in sede di versamento dell’imposta comunale sugli immobili (ICI) gravante sulla c.d. prima casa; tale detrazione non si applica agli immobili signorili, alle ville e ai castelli.

Agenzie delle Entrate: Ad Ancona, tutto sull’Ici

L’ufficio Rapporti con gli enti esterni della direzione regionale Marche, organizza un corso sull’Imposta comunale sugli immobili. L’incontro, tenuto da funzionari dell’ufficio di Fermo (AN), si svolgerà il 15 e 16 novembre ad Ancona, in Via Palestro 15.

Tra i temi trattati l’ambito oggettivo e soggettivo, la base imponibile, le riduzioni e le detrazioni dell’imposta, i versamenti e la dichiarazione, la liquidazione da accertamento, l’autotutela, i rimborsi, la riscossione coattiva, il contenzioso e gli istituti deflativi.

ROMA. Catasto: regolarizzazione posticipata al 31 marzo 2008

Il Consiglio comunale di Roma ha approvato all’unanimità (42 sì su 42 votanti) la proroga dei termini per la presentazione delle domande di riclassamento catastale: la nuova scadenza per poter usufruire delle condizioni di favore previste dalla definizione agevolata dell’ICI è ora fissata al 31 marzo 2008. La proroga dei termini è dovuta al rilevante interesse con cui i cittadini hanno accolto la definizione agevolata dell’ICI, e all’obiettiva complessità delle procedure catastali per l’adeguamento delle categorie.