Il complesso, valorizzato, diventerebbe un prestigioso centro congressi. L’assessore Verga: “Finalmente portato all’unità un patrimonio altrimenti frammentato. Un fiore all’occhiello in chiave Expo”. Ora la decisione passa al Consiglio Comunale E’ stata deliberata nella Giunta del 30 dicembre 2008 la costituzione del Consorzio Villa Reale e Parco di Monza.
In seguito all’accordo strategico per il restauro della Villa Reale e la valorizzazione del Parco di Monza, siglato lo scorso 30 luglio a Roma da Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Regione Lombardia, Comune di Monza e Comune di Milano, oggi è stato approvato lo statuto dell’ente di natura consortile non imprenditoriale di diritto pubblico al quale è affidato il compito di elaborare il piano strategico di sviluppo culturale e di valorizzazione delle aree.
“La creazione del Consorzio”, ha spiegato l’assessore alla Casa Gianni Verga, “permette di riportare finalmente all’unità un patrimonio altrimenti frammentato tra i proprietari e quindi di difficile recupero e di ancora più complicata gestione. In questo modo, tutti gli enti firmatari vengono coinvolti nell’avventura di Expo 2015 poiché la Villa Reale di Monza e il Parco ospiteranno incontri internazionali ed eventi legati all’esposizione universale”.
expo a milano
Milano: attorno a Expo nasce oggi primo gruppo di Città del mondo”
È nato oggi a New York, un primo gruppo di Città del mondo decise a collaborare insieme per il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio, a partire dal progetto Expo 2015. Questo gruppo di Città, che oltre a Milano comprende tra gli altri Dakar, Cordoba, l’Ile de France e Roseau, si è riunito oggi per la prima volta a New York al Palazzo di Vetro, quartier generale delle Nazioni Unite, in occasione del “The Contribution of Local Government to the Millennium Development Goals”. “Non è un caso – ha sottolineato Letizia Moratti – che questa iniziativa nasca all’interno delle Nazioni Unite, nella giornata che l’assemblea generale dedica agli Obiettivi del Millennio”. Tre in particolare le linee guida indicate dal Sindaco di Milano e Commissario Straordinario per l’Expo, Letizia Moratti, per valorizzare il contributo delle città e degli enti locali al raggiungimento degli obiettivi. Primo, una sempre più stretta partnership tra le agenzie bilaterali, i governi nazionali e gli enti locali, affiancata da una sempre più stretta collaborazione tra pubblico e privato. Tra le iniziative già attivate in questo senso, Letizia Moratti ha ricordato l’accordo con la World Bank, che vede Milano prima Città partner di iniziative della banca nel campo ambientale. Sempre in questo contesto, il Sindaco ha ricordato il contributo che Milano ha dato alla campagna di comunicazione degli Obiettivi del Millennio, attraverso il Festival Internazionale dell’ambiente (che a giugno ha visto a milano tutti i ministri dell’Ambiente e dell’Energia delle Isole e del Pacifico oltre a tanti ospiti internazionali) e il Festival Internazionale dell’Alimentazione che prenderà il via il prossimo 16 ottobre, in concomitanza con la Giornata Mondiale dell’Alimentazione indetta dall’Onu.
Expo 2015: trasformera’ il Centro Nord non solo Milano
Antonio Oliverio, assessore Affari generali, Turismo e Moda della provincia di Milano, parla di un coinvolgimento di tutto il centro nord durante l’Expo 2015. Per lʼesposizione universale prevista a Milano nel 2015 si attendono 29 milioni di visitatori. Lʼaccoglienza di un simile flusso di persone richiede lʼadeguamento di infrastrutture e trasporti quanto meno in tutto il nord Italia. Chi pensa che lʼorganizzazione dellʼExpo 2015 sia un tema prettamentemilanese è fuori strada. Al contrario, siamo di fronte a un evento che coinvolge quantomeno tutto il nord Italia ed è destinato amettere alla prova lʼintero sistema paese. Per lʼesposizione universale, infatti, ci si aspetta un flusso di visitatori, nellʼarco di sei mesi, pari a 29 milioni di persone, provenienti dai cinque continenti. “Parliamoci chiaro: è plausibile che tutta questa gente venga in Italia e si limiti a visitare Rho-Pero? Non credo proprio”. Antonio Oliverio, assessore affari generali, turismo e moda della provincia di Milano, è convinto che lʼinsieme dei progetti e delle operazioni che riguarderà lʼimportante evento debba essere collocato fin da subito nella giusta dimensione. Una dimensione che va ben oltre sia i confini del capoluogo lombardo sia i tempi dellʼevento stesso. “LʼExpo deve impegnare una macroarea che va da Genova a Vicenza e da Torino a Piacenza, in pratica tutto il nord Italia. È quindi necessaria innanzitutto unʼimplementazione delle reti infrastrutturali e della Tav, che faciliti lʼaccesso a Rho-Pero”, ha spiegato lʼassessore ad Attico.it
Banca Mondiale e Milano insieme per l’ambiente
Il Sindaco Moratti: “Affrontiamo insieme i problemi dei cambiamenti climatici e il sostegno dei paesi in via di sviluppo”. Previsto nel programma Expo 2015 un fondo di 52 milioni di euro. “Una grande occasione per affrontare con un partner importante come la Banca Mondiale i fenomeni dei cambiamenti climatici. È la prima volta che la Banca Mondiale firma un accordo con una città su un tema importante come questo, che consente così di aiutare i Paesi in via di sviluppo”. Sono le parole del Sindaco di Milano Letizia Moratti, a margine dell’accordo firmato questa mattina a Palazzo Giureconsulti, con il direttore della Banca Mondiale per l’Europa Cyril Mueller, che si trova a Milano in occasione del convegno “Climate Change and Urban Sustainable Growth. Towards Expo 2015”. L’accordo promuove azioni congiunte di cooperazione con altre città, per affrontare le criticità derivanti dai cambiamenti climatici, nel quadro delle attività previste per l’Esposizione Universale del 2015.
Milano Expo 2015, non basta la grandeur
Vinta è stata vinta. La sfida Smirne è finita con il successo per l’Italia e Milano si trovo dopo 102 anni sede dell’Expo che la vide nel lontano 1906 al centro del mondo. Dalle tante opere attuate allora poche sono quelle sopravvissute, fra le quali campeggia quel gioiello architettonico dell’art decò che è l’Acquario che da poco è stato restaurato e ha riaperto i battenti al pubblico. Oggi la città risponde alla nuova sfida con una serie di proggetti che, grandeur a parte, ci auguriamo la rendano piu vivibile e moderna; magari grazie a una gestione della progettazione urbanistica meno effimera rispetto a quanto accaduto fin ora. Intanto la notizia a fatto impennare del 50% le azioni di Fiera Milano e le aziende meneghine, come rileva un sondaggio della Camera di Commercio effettuato su 1.178 imprese, si aspettano una crescita di fatturato del 10% circa che, in termini di euro vuol dire 44 miliardi.