Emilia Romagna. Vivace la domanda di seconda casa

 Sul mercato immobiliare di Sestola e di Fanano non si registrano importanti variazioni delle quotazioni nella prima parte del 2009. La domanda di seconda casa è vivace anche perché si tratta di un segmento di mercato che non ha subito riflessi per le restrizioni nella concessione del credito.

Le abitazioni che offrono caratteristiche di qualità, sia costruttiva che estetica, sono maggiormente apprezzate dagli acquirenti. Le località più richieste sono Sestola e Fanano dove si riversa la domanda di abitazioni da parte di coloro che vivono in provincia di Modena, di Bologna e anche da tutta la Toscana. Apprezzano la presenza di servizi e impianti di risalita di ottimo livello e anche di quotazioni più contenute rispetto ad altre zone, come ad esempio l’ Abetone.

La domanda si orienta o su bilocali e trilocali, inseriti in piccoli contesti condominiali oppure verso rustici da ristrutturare (dotati di giardino ed in grado di garantire la completa indipendenza) possibilmente vicini agli impianti o inseriti all’ interno di strutture sportive come il Cimone Golf Club, valori aggiunti che fanno sì che queste soluzioni possano arrivare a toccare quotazioni di mercato superiori alla media della zona.

Regione Emilia Romagna. Norme varate per il piano casa (Deliberazione legislativa Emilia n.91 / 2009, art. 51 – 56)

 L’ Emilia Romagna è la quarta regione in Italia per il varo del Piano Casa, dopo Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano e Umbria. Le norme prevedono lo snellimento delle procedure e una maggiore partecipazione dei cittadini. Garantiti tempi brevi e risposte immediate agli investitori interessati da parte delle Amministrazioni competenti. Recepita l’ intesa Governo Regioni del primo aprile, con accelerazioni dei procedimenti edilizi senza tralasciare il rispetto dei processi di pianificazione.

1. Tipologie di immobili. Edifici esistenti al 31 marzo 2009, con SUL non superiore a 350 mq, destinati al 70% ad abitativo.

2. Zone escluse. Centri storici, insediamenti e infrastrutture storici del territorio rurale, zone tutela naturalistica, zone di tutela della costa e dell’ arenile, parchi regionali (con eccezione delle zone D), demanio pubblico, aree di danno degli stabilimenti a rischio, aree in edificabili, zone classificate a rischio idrogeologico molto elevato, abitati da trasferire e da consolidare. Per gli immobili con vincoli culturali e paesaggistici va rispettata la normativa esistente.

3. Termini presentazione richiesta di assenso. Il 31 dicembre 2010.

4. Incrementi volumetrici. Del 20% al massimo della SUL, anche in sopraelevazione, con un tetto di 70 mq di SUL. Si sale fino al 35%, e comunque a un massimo di 130 mq, se i requisiti energetici minimi nonché quelli sismici previsti per i comuni a media sismicità sono applicati a tutto l’ edificio, e non solo all’ addizione di volumi. Dal calcolo sono esclusi i volumi tecnici.

4.1 Risparmio energetico. Alle addizioni di volumi vanno applicati gli standard di risparmio per la climatizzazione invernale incrementati di almeno il 25 per cento e quelli antisismici previsti per le nuove costruzioni. Il maggior spessore delle murature esterne per la coibentazione non è computato nell’ ampliamento e, nei limiti di 20 cm, non incide sulle distanze tra le costruzioni. Allo stesso scopo è concesso un aumento di 25 cm delle altezze massime.

4.2 Limiti urbanistici. Devono essere consentiti dagli strumenti urbanistici vigenti ed adottati interventi di ripristino edilizio e di ristrutturazione edilizia e urbanistica. Se l’ immobile è in un centro abitato, debbono esistere le infrastrutture per l’ urbanizzazione. Vanno rispettati i limiti inderogabili di densità edilizia (Dm 2 aprile 1968, n. 1444) ma non quelli, maggiori, fissati dagli enti locali e vanno reperiti spazi a parcheggi secondo la normativa vigente. In linea di principio è vietata la creazione di nuove unità immobiliari, che però è possibile qualora esse abbiano almeno 50 m di superficie e vengano destinate a locazione a canone calmierato per almeno 10 anni (scelta abbastanza improbabile).

Emilia Romagna. Rendimento energetico edifici, via a nuove norme

 L´Assemblea della Regione Emilia-Romagna ha approvato l´”Atto di indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento energetico e sulle procedure di certificazione energetica degli edifici”.
Si tratta di nuove norme per il miglioramento dei consumi energetici degli edifici e per l´avvio della certificazione energetica.
Alcune importanti novità riguardano i nuovi edifici, le ristrutturazioni degli edifici superiori ai 1000 mq e l´adozione dell´obbligo di certificazione energetica che entrano in vigore a partire dal 1° luglio prossimo.
Nella notizia si trovano informazioni sui contenuti dell´atto e la dichiarazione dell´assessore regionale alle Attività produttive e piano energetico, Duccio Campagnoli.

ECOCASA 2008: L’edilizia sostenibile in mostra a Reggio Emilia

 L’edilizia è protagonista di una nuova rivoluzione energetica basata sui principi del risparmio, l’uso di fonti rinnovabili ed una maggiore qualità abitativa. ECOCASA 2008 si propone come luogo di incontro sui temi delle sostenibilità economica ed ambientale nell’edilizia, fra operatori del settore, tecnici, progettisti e cittadini.

Acquistare casa oggi o decidere di recuperare un edificio esistente, significa anche chiedersi quanto consumerà per la climatizzazione invernale ed estiva. Quale comfort è in grado di offrirci. A queste ed altre domande ECOCASA 2008 vuole dare risposte concrete attraverso un insieme sinergico di iniziative (mostre, convegni, seminari, dimostrazioni), in grado di valorizzare le esperienze e le novità del mercato.

Dalla Regione Emilia Romagna 7,8 mln di euro per abbattere le barriere architettoniche

 La Regione Emilia-Romagna ha stanziato 7,8 milioni di euro per l´abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni private dei cittadini con diversi gradi di invalidità. L´intervento consente di erogare quasi il 60% dei 13,8 milioni di contributi richiesti dalle 3.138 famiglie aventi diritto. Le tipologie di interventi ricorrenti sono l´installazione di meccanismi di servo scala, di elevatori o ascensori o l´adeguamento di bagni o altre stanze interne alle abitazioni. Nella notizia il commento dell´assessore regionale alla programmazione e sviluppo territoriale Luigi Gilli, tra gli approfondimenti la suddivisione per provincia delle risorse.