“Napoli non è una carta sporca”. Con il concerto di Pino Daniele del prossimo 8 luglio in piazza del Plebiscito a Napoli, parte la campagna anti-rifiuti patrocinata dal ministero dell’Ambiente. Trent’anni dopo, il brano storico di Pino Daniele diventa, modificato, lo slogan per convincere i napoletani a fare la raccolta differenziata e per lanciare un messaggio di speranza. Il decreto legge dedicato all’emergenza rifiuti contiene l’impegno per una forte campagna di sensibilizzazione. Il ministro Prestigiacomo ha lanciato un appello ai volti noti napoletani. Pino Daniele ha bruciato i tempi e organizzanto un concerto dedicato alla raccolta differenziata. Promossa da Confindustria Campania in collaborazione con il Consorzio nazionale imballaggi, la campagna “Napoli non e’una carta sporca” nasce tra le note dell’amato cantautore napoletano.
emergenza rifiuti
Rifiuti. Legambiente: “Un’occasione persa. Accordo con Consiglio per nulla ambizioso”
“E’ un vero peccato che il Parlamento europeo abbia ceduto alle pressioni dei Governi nazionali. Il testo sul quale si è raggiunto l’accordo è carente di parti fondamentali”. E’ critico
Berlusconi a Napoli, una giornata per l’emergenza rifiuti
Densa di appuntamenti la giornata del Presidente del Consiglio Berlusconi che l’11 giugno ha tenuto a Napoli una serie di incontri per fare il punto sull’emergenza rifiuti in città. Nella conferenza stampa conclusiva a Palazzo Salerno, l’annuncio dell’apertura nelle prossime settimane di due nuove discariche ed entro l’anno prima linea del della termovalorizzatore di Acerra. Una giornata a Napoli per fare il punto sull’emergenza rifiuti in città. Si è aperta nella mattinata dell’11 giugno con la visita all’Arcivescovo della città, il Cardinale Crescenzio Sepe, la terza giornata interamente dedicata dal Premier a Napoli. Quasi un’ora di colloquio privato, che oltre la stretta attualità dell’emergenza rifiuti ha toccato anche il tema della situazione giovanile e delle iniziative promose dalla Chiesa di Napoli, dalle cooperative per l’arte e lo spettacolo ai dei laboratori artigiani. Al termine dell’incontro, alle domande dei giornalisti circa la possibilità di ridare speranza alla città di Napoli, il Presidente ha risposto mostrando la copertina del libro pubblicato dall’Arcivescovo, dal titolo “Non rubate la speranza”.
ENEA e le “Tecnologie per la Gestione Sostenibile dei Rifiuti”
Il 18 giugno 2008, Centro ENEA Sede – Via Giulio Romano, 41, apriranno i lavori per “Lo sviluppo e l’introduzione di tecnologie innovative nella gestione dei rifiuti” che costituiscono un elemento centrale nel complesso percorso verso lo sviluppo sostenibile. Tanto la prevenzione che la corretta gestione dei rifiuti prodotti si configurano come problematiche eminentemente sistemiche, che coinvolgono aspetti di politica industriale e ambientale accanto a quelli prettamente amministrativi e socio-culturali. La tecnologia costituisce comunque un elemento centrale e spesso dirimente nell’approccio e nella risoluzione di questi problemi. Se è vero che, con riferimento a vaste aree del nostro Paese, il problema prioritario è rappresentato dai ritardi nell’adeguamento dei sistemi di gestione, in prospettiva l’ulteriore sviluppo tecnologico nel settore appare determinante per rispondere adeguatamente dal punto di vista ambientale, energetico e gestionale, alla domanda di qualità nei servizi che la comunità chiede in maniera crescente.
Sardegna: rifiuti, entro un anno un ecocentro in ogni Comune dell’isola
Sono circa 250 i Comuni sardi ancora sprovvisti delle aree attrezzate di raggruppamento. Ogni amministrazione comunale dovrà indicare alla Regione l’area dove intende realizzare il centro di raccolta e il cofinanziamento. L’assessore Morittu: “Entro il 2012 avremo il 65% della raccolta differenziata”. Entro un anno tutti i Comuni della Sardegna saranno dotati di un centro ecologico per la raccolta dei rifiuti, il che permetterà alla Regione, che ha investito in questo progetto 23 milioni di euro dei fondi Por Fesr 2007/13, di raggiungere l’obiettivo del 65% della raccolta differenziata entro il 2012 fissato dal Piano regionale. Il via libera ufficiale è stato dato con la delibera approvata ieri dalla Giunta regionale. “Una delibera importante per la politica della gestione di rifiuti nell’Isola”, ha commentato l’assessore dell’Ambiente, Cicito Morittu, nel corso di una conferenza stampa questo pomeriggio a Cagliari. Sono circa 250 i Comuni sardi ancora sprovvisti delle aree attrezzate di raggruppamento – ha spiegato l’Assessore – alcune decine lo hanno già realizzato, centri importanti come Alghero, Macomer, Quartu, Sestu e Ozieri, altri sono in fase di realizzazione, come quelli già previsti nei Comuni che fanno parte del Parco Geominerario.
Emergenza rifiuti, Berlusconi conferma l’intervento dello Stato
Il Premier incontra a Napoli autorità locali e vertici delle forze dell’ordine e ribadisce la fermezza del Governo nel contrastare la crisi. Avanti con il piano: nuove discariche, termovalorizzatori e investimenti sulla raccolta differenziata. All’opposizione: approviamo velocemente il decreto, qui è richiesta bipartisan. “Questa emergenza ci porterà qui anche nelle prossime settimane. Io credo che il governo sia necessitato a una presenza anche personale dei propri ministri”. Così il premier Silvio Berlusconi ha aperto a Napoli la conferenza stampa in conclusione del vertice tenuto con il sottosegretario all’emergenza dei rifiuti Guido Bertolaso, le autorità locali e i rappresentanti di vigili del fuoco e delle forze armate. L’incontro, cui hanno partecipato anche il ministro dell’Interno Roberto Maroni, il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo ed il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti, è servito al Premier per fare il punto sull’emergenza e ribadire la determinazione del Governo a proseguire lungo la strada intrapresa. “Qui a Napoli l’emergenza rifiuti è dovuta al fatto che troppo spesso le istituzioni locali hanno assunto decisioni che sono rimaste sulla carta, non si sono tradotte in realtà, perché lo Stato non ha saputo imporre delle decisioni assunte da suoi organi democraticamente eletti” ha spiegato. Questo non dovrà più accadere, e “chi ancora si augurasse un passo indietro come successo in passato, deve sapere che siamo convinti che lo stato debba fare lo Stato”.
Napoli: seminario sul ciclo integrato dei rifiuti
Nell’ambito delle proprie complesse competenze istituzionali in materia di acqua, suolo, rifiuti e aria, al fine di favorire una sempre maggiore e più informata partecipazione dei cittadini e di tutti
Roma: comune e Regione insieme per sanità, rifiuti, bilancio, vertice Alemanno-Marrazzo
Massima collaborazione istituzionale: è il punto centrale emerso oggi, nel corso del primo vertice tra il sindaco Alemanno e il presidente della Regione Lazio Marrazzo. Molte le questioni e le
Rifiuti in Campania: Formigoni, Galan e Bassolino
Per il presidente della Lombardia, Roberto Formigoni la posizione della Regione in merito all’emergenza rifiuti in Campania “e’ la stessa di sei mesi fa, se ci viene richiesto e’ giusto fare un gesto di solidarieta’ ma a patto che non si esporti la crisi dei rifiuti dalla Campania ad altre regioni”. Formigoni ha poi anche indicato alcune ”condizioni necessarie” per rendere possibile la collaborazione della Lombardia con la Campania sul problema dei rifiuti. In particolare ”i rifiuti che vediamo in televisione non potrebbero essere accolti nei nostri centri che effettuano per il 45% raccolta differenziata”. Inoltre, dopo aver indicato ”condizioni igienico-sanitarie”, Formigoni ha aggiunto che ”serve anche qualche garanzia di tipo economico perche’ imprenditori lombardi gia’ contattati in passato non hanno ancora ricevuto i pagamenti richiesti”. Mentre il presidente del Veneto, Giancarlo Galan, intende dire ”no” alla richiesta di accogliere 40 mila tonnellate di rifiuti dalla Campania, rivoltagli dal commissario straordinario Gianni De Gennaro.
Consiglio dei ministri: svolta sui rifiuti, fisco e ici
A Napoli il Governo presenta i suoi primi, importanti interventi. Riapertura delle discariche e costruzione di nuovi termovalorizzatori per affrontare l’emergenza in Campania. “Pacchetto Maroni”: inasprite le pene connesse a immigrazione clandestina, contraffazione e reati a danno di anziani e disabili. Nuove risorse alle famiglie con azzeramento dell’Ici sulla prima casa e detassazione di premi e straordinari. E’ iniziato alle 12.00 circa, nel Palazzo della Prefettura di Napoli, il primo Consiglio dei Ministri operativo del Governo. All’ordine del giorno l’emergenza rifiuti, le misure sulla sicurezza e l’immigrazione, l’abolizione dell’Ici sulla prima casa e la detassazione degli straordinari. L’emergenza rifiuti a Napoli. Fra i primi provvedimenti approvati in Consiglio, è passato il decreto legge che individua le discariche da riaprire per superare l’emergenza rifiuti. I nomi dei siti interessati, tuttavia, non verranno resi noti fino alla pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale. Il Consiglio ha inoltre appoggiato la costruzione di nuovi termovalorizzatori: “la Campania ne avrà quattro” ha spiegato infatti Berlusconi, “Tra trenta mesi sarà pronto quello di Salerno, poi ce ne sarà uno a Santa Maria La Fossa e uno nel Comune di Napoli”. Si aggiungeranno a quello di Acerra, che il Governo provvederà a ultimare, e saranno impianti “sicuri, con emissioni sotto le limitazioni previste dalle direttive europee”.
Rifiuti in Campania: il Consiglio dei ministri vara decreto legge
Ci auguriamo che il decreto legge approvato oggi in Consiglio dei ministri contenga tutte le azioni che abbiamo indicato per uscire in tempi ragionevoli dall’emergenza”. Così Vittorio Cogliati Dezza, presidente
Legambiente: i rifiuti bruciati sono nocivi
Rassicurazioni fuori luogo quelle del sottosegretario alla salute Ferruccio Fazio. Ne è convinto Stefano Ciafani, responsabile scientifico di Legambiente, che commenta così le dichiarazioni del sottosegretario pubblicate oggi. “Non facciamo inutili allarmismi – dice Ciafani – ma non esageriamo nemmeno nel tranquillizzare i cittadini e nello sminuire l’emergenza sanitaria. La combustione a cielo aperto dei rifiuti abbandonati per le strade produce emissioni di diossina tutt’altro che trascurabili. Anche nei rifiuti urbani sono presenti pvc e composti del cloro che rendono i fumi pericolosi”. Sui rischi per la salute legati alle aree dove ci sono discariche abusive, Ciafani aggiunge: “il sottosegretario forse non conosce le conclusioni dello studio commissionato dal Dipartimento della Protezione Civile e condotto nelle province di Napoli e Caserta dall’Organizzazione Mondiale della