Rapporto Cittadinanzattiva sull’ edilizia scolastica: ancora edifici a rischio sismico

 Dal VII Rapporto Impararesicuri di Cittadinanzattiva emerge l’ immagine di una scuola a rischio su sicurezza, qualità e comfort. Da ormai sette anni Cittadinanzattiva indaga sulla sicurezza delle nostre scuole e quest’ anno giunge a quota 1447 edifici monitorati da un totale di 1527 cittadini adeguatamente formati.

In 106 scuole di 11 regioni, secondo il rapporto, ci sono aule invivibili, bagni sporchi, palestre inagibili, cortili immondezzai. E poi crolli di intonaco, sedie e banchi rotti, barriere architettoniche, cavi volanti, pavimenti sconnessi. Un campionario di insicurezza diffuso nelle nostre scuole da Nord a Sud, con alcune situazioni paradossali: ad esempio l’ aula con luci talmente soffuse da sembrare un night club, la scuola con 12 alunni disabili ma senza bagni adeguati, e quella senza riscaldamento anche se inaugurata solo tre anni fa.

Gli edifici monitorati si trovano in un contesto ambientale caratterizzato da rischio sismico, rischio idrogeologico, rischio industriale, ed in zone ad elevato inquinamento acustico o elettromagnetico. Le stesse scuole hanno registrato episodi di criminalità nei pressi o all’ interno dell’ edificio, oltre che episodi di bullismo e vandalismo.

Stati Generali delle costruzioni. Berlusconi: “Le risorse Cipe disponibili subito per aprire i cantieri rapidamente”

 Agli “Stati generali delle costruzioni” a Roma Paolo Buzzetti ha presentato le richieste. “Abbiamo visto – dice il presidente dell’ Ance – impegni e stanziamenti sicuramente importanti, il piano delle infrastrutture, un miliardo per la riqualificazione delle scuole, un miliardo per le piccole opere degli enti locali. Condividiamo, ma questi impegni sono ancora sulla carta, annunci, programmi di là da venire. Ora bisogna passare ai fatti concreti. Ci sono 250mila persone che corrono il rischio di perdere il lavoro”.

E al Governo Buzzetti ha puntualizzato un elenco in 12 punti: dall’ estensione della Cassa integrazione al piano di housing sociale a una vera qualificazione delle imprese. “Siamo stanchi di fare i prefetti e gli esattori fiscali per controllare i nostri fornitori” ha detto, e ha chiesto che siano le Prefetture a controllare i subappaltatori.

Silvio Berlusconi è andato anche oltre aprendo, ad esempio, alle richieste di imprese ed enti locali sul patto di stabilità. “Stiamo studiando – ha spiegato – la possibilità che i Comuni più bravi a risparmiare possano poi investire in infrastrutture”. In pratica un allentamento dei vincoli che andrebbe a sbloccare proprio quelle piccole opere subito cantierabili tanto care alle Pmi dell’ Ance e agli stessi sindaci sul territorio.

Il premier ha anche rivelato che è allo studio un piano per le carceri da 1,5 miliardi, “un miliardo per nuove strutture e 500 milioni per la manutenzione”. Per le grandi infrastrutture egli ha dato priorità al terzo Valico (“Da fare subito per Genova”), ma ha anche ricordato proprio il piano per le piccole opere, i fondi per l’ housing sociale e per l’ edilizia scolastica.

Edilizia: a Bolzano lavori urgenti per edifici scolastici

 Via a opere pubbliche e alla predisposizione di misure anticrisi. Oltre alle grandi opere, come i lavori urgenti per edifici scolastici o la realizzazione di circonvallazioni, nella Provincia di Bolzano sono in arrivo vari programmi per centri maggiori e periferie.
Finora è l’ Assessorato ai Lavori Pubblici della Provincia a costituire il maggiore committente nel settore edilizio, in grado di attuare misure contro la crisi economica. Un primo passo sarà l’ alleggerimento burocratico nei confronti degli imprenditori in sede di gara grazie a procedura di appalto elettronica, firma digitale e trasmissione on line dei progetti. Dovrà poi essere semplificato l’ iter per l’ appalto di lavori pubblici e accelerato il pagamento di ogni avanzamento lavori per una maggiore liquidità delle imprese.

Pistoia: il fotovoltaico entra nelle scuole

 750mila euro è il costo totale del progetto che è stato approvato in via preliminare nei giorni scorsi dalla giunta Berti, con l’intento di rendere gli edifici scolastici del territorio comunale autosufficienti dal punto di vista energetico, attraverso l’utilizzo del sistema fotovoltaico: la cifra di 300mila euro è già stata inserita nel Piano Investimenti per il 2009 e l’intento è quello di accedere ad appositi finanziamenti della regione Toscana. “Al di là delle normali manutenzioni – spiega l’assessore all’edilizia scolastica Rosanna Moroni – sono due le direzioni in cui l’amministrazione comunale si sta muovendo sulle scuole. Da una parte abbiamo dato il via libera a tutta una serie di nuovi interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche, con lavori che hanno interessato l’accessibilità tra piani ed i servizi igienici . Dall’altra parte intendiamo portare avanti un progetto organico per permettere l’installazione del sistema fotovoltaico, che ha ricadute positive sia dal punto di vista ambientale, ed educativo direi, sia dal punto di vista economico, permettendo sgravi in bolletta, quando non addirittura il costo zero dell’energia”. In base ad un esame preliminare, che ha tenuto conto delle superfici di copertura a disposizione dei singoli edifici, le scuole sulle quali si ipotizza la graduale installazione dei pannelli per la produzione di energia elettrica derivante dal sole sono in tutto quindici: la scuola elementare Roccon Rosso, quella di Spazzavento, il Nespolo, la scuola di Bonelle e quella di San Felice, la scuola materna San Giorgio, Campiglio, Alice, Irene, il Parco Drago, l’elementare di Valdibrana e quella Galileo Galilei di Scornio Ovest, la materna di Pontelungo e gli asili nido L’aquilone e Il Grillo.

Edifici scolastici solo la meta è a norma

 Dal disastro di San Giuliano, il governo vara un piano straordinario per 100 scuole Non e` sicura la meta` degli edifici. Tra dimenticanze e tagli finanziari, l`edilizia resta in coda. Sia la legge finanziaria 2009, con un taglio di 22,8 milioni di euro, sia il decreto legge 137/08, ora convertito nella legge n. 169, con un articolo 7-bis aggiunto alla camera (ha portato dal 10% al 5% la quota parte dei finanziamenti per le grandi opere da destinare all`edilizia), si sono occupati d`edilizia scolastica. Interventi che, nella ricorrenza dei 6 anni dal disastro di San Giuliano di Puglia eludono una grande emergenza nazionale per la sicurezza e la qualita` del sistema di istruzione: al momento, secondo stime ufficiose sui dati delle regioni e degli enti locali, circa la meta` del patrimonio scolastico necessiterebbe di interventi di rifacimento. Dati confermati dall`ultimo rapporto di Cittadinanza attiva: solo il 47% degli edifici e` sicuro.

Edilizia scolastica investimenti della provincia di Torino

 La Giunta ha approvato 26 progetti esecutivi relativi ad interventi mirati a migliorare la qualità e la sicurezza di altrettanti edifici scolastici di competenza provinciale con sede a Torino e provincia. Undici interventi sono cofinanziati dalla Regione Piemonte e fanno parte del Piano della Sicurezza approvato nel 2007, che prevede il cofinanziamento statale e regionale di 47 interventi in tre anni (2007-2009) volti alla messa in sicurezza degli edifici scolastici. I lavori in questione consistono in ripristini delle facciate, interventi di adeguamento degli impianti elettrici ed elevatori, rimozione di amianto, rifacimento di pavimentazioni e di servizi igienici, messa in sicurezza sismica. L’importo investito dalla Provincia per tali interventi ammonta a circa 2.300.000 euro. La Regione e lo Stato cofinanziano i medesimi interventi con all’incirca ulteriori 4.700.000 euro per un importo di oltre 7.000.000 euro complessivi. Altri tre progetti compresi per l’anno 2008 nel Piano della sicurezza verranno approvati entro la fine dell’anno.

Lazio. Giunta Marrazzo: 44 milioni di euro per interventi edilizia scolastica

 La Giunta Regionale ha approvato oggi una delibera proposta dall’assessore ai Lavori Pubblici e Politica della Casa Bruno Astorre, che concede un finanziamento di € 43.808.474,13 per interventi di edilizia scolastica in 92 comuni della Regione.

Il provvedimento si inserisce nel quadro delle attività regionali di costruzione, acquisizione e manutenzione del patrimonio scolastico del Lazio e di promozione di interventi di messa in sicurezza, risparmio energetico e utilizzo di fonti rinnovabili.

Liguria. Edilizia, assessore Berruti: “Al via piano di edilizia scolastica, investiti oltre 4 milioni di euro”

 E’ stato approvato dalla Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle politiche abitative, Maria Bianca Berruti, il nuovo piano annuale degli interventi per l’edilizia scolastica. Ammontano a 29 le scuole liguri che potranno essere messe a norma e riqualificate dal punto di vista della sicurezza e del superamento delle barriere architettoniche, per un totale di € 8.750.601,40 di investimento complessivo di cui € 3.000.000 investiti dalla Regione Liguria, € 1.162.749 dallo Stato attraverso la Legge Finanziaria e i restanti dagli Enti locali, proprietari degli edifici scolastici. La popolazione scolastica interessata da questo provvedimento è di 7.013 alunni, per un investimento pubblico ad alunno di € 1.247,77.

Giunta Regionale Veneto: “10,6 milioni di euro per l’edilizia scolastica”. Giorgetti: “Prosegue strategia di riqualificazione”

 Ammonta a 10 milioni 687 mila euro l’ingente stanziamento deciso dalla Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’Assessore ai Lavori Pubblici Massimo Giorgetti, per finanziare una serie di opere straordinarie di edilizia scolastica in 11 Comuni veneti. Si tratta di 5 Comuni trevigiani (Asolo, Crocetta del Montello, Ponzano Veneto, Resana, Vittorio Veneto) cui vanno contributi complessivi per 5.365.602 euro; 3 Comuni vicentini (Castegnero, Costabissara, Isola Vicentina) per 3.167.152 euro; 2 comuni veronesi (Sant’Anna d’Alfaedo, S. Giovanni Lupatoto) per 1.654.292 euro e un comune veneziano (S. Donà di Piave) per 500.000 euro. Gli interventi, finanziati in base ad una graduatoria, sono destinati alla ricostruzione, anche in ampliamento, di edifici scolastici da dismettere in quanto caratterizzati dalla presenza di problemi strutturali; di strutture per le quali non sia economico il recupero, o in cui siano presenti materiali pericolosi per la salute; o per interventi di ricostruzione o ampliamento di edifici scolastici per esigenze funzionali di accorpamento.

Edilizia scolastica: Il punto su finanziamenti e scadenze

 Il Ministero della Pubblica Istruzione con una nota ha recentemente fornito chiarimenti su modalità e termini per l’applicazione del decreto 16 luglio 2007, relativo alla ripartizione dei finanziamenti per l’attivazione dei piani di edilizia scolastica per il triennio 2007/2009, adottato ai sensi della Legge 23/96, nonchè di quanto previsto dall’articolo 1 della legge finanziaria 2007.