Bollette telefoniche gonfiate: oltre il danno, la beffa!

 Al CTCU sono pervenute diverse segnalazioni di cittadini che hanno ricevuto lettere da società di recupero crediti in relazione ad attivazione di servizi non richiesti. IL CTCU denuncia questa prassi all’Autorità per le garanzie nelle telecomunicazioni.

E’ notizia di questi giorni che Telecom Italia, a seguito di una contestazione dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni ha versato a titolo “volontario” la somma di € 6.528.000 per evitare una sanzione ben più pesante legata ad attivazioni e disattivazioni non richieste di servizi TLC. “Una cifra irrisoria per l’ operatore di telecomunicazioni dominante sul mercato” secondo il CRCTU, “ma comunque una sorta di riconoscimento di colpa a cui Telecom Italia farà seguire la disattivazione gratuita di tutti i numeri satellitari a partire da marzo 2008”.

Indagine sulla portabilità dei mutui: le banche non rispettano la legge e negano indubbi vantaggi ai consumatori

 Ad oltre dieci mesi dall’entrata in vigore della Legge 40/2007 (nota anche come Bersani-bis), che prevede la surrogazione delle ipoteche sui mutui senza oneri per il mutuatario, numerosi consumatori continuano a segnalare gravi difficoltà nell’applicazione pratica della nuova norma, volta a favorire la concorrenza tra istituti bancari e a vantaggio dei consumatori, loro clienti. Anche il CTCU ha di recente svolto un’indagine sullo stato della situazione a livello locale: la portabilità incontra ancora notevoli ostacoli!

L’operazione viene indicata con il termine tecnico di “portabilità del mutuo” e con quello legale di “surrogazione dell’ipoteca”. Benché la definizione non sia molto conosciuta, il principio sotteso è molto semplice e riguarda la possibilità di trasferire un mutuo da una banca all’altra in condizioni economiche di favore, con una procedura semplificata e senza spese per il mutuatario.

Mutui: Il CTCU avvia cause contro le banche

 “Arrotondamento dell’Euribor” da eliminare o da prevedere anche in favore dei clienti!

Il CTCU è intenzionato ad avviare a breve una causa-pilota per l’eliminazione e/o la modifica della clausola sull’arrotondamento dell’Euribor presente nei contratti di mutuo a tasso variabile-indicizzato utilizzati dalle banche locali. Si tratta di una previsione contrattuale che contribuisce per la sua parte a rendere ancora più oneroso l’indebitamento dei mutuatari e così come applicata è illegittima.

Il CTCU aveva già sollevato dubbi in passato riguardo la legittimità di detta clausola. Ora vuole vederci chiaro e passare all’azione.

Sgravi fiscali sulle spese di ristrutturazione edilizia e risparmio energetico. Un’opportunità per i contribuenti a basso reddito

 Le modifiche alle agevolazioni fiscali sui costi sostenuti per la riqualificazione energetica degli edifici, contenute nella legge finanziaria 2008, introducono alcune interessanti novità. Sarà infatti possibile ripartire la detrazione del 55 % in un arco temporale compreso tra un minimo di 3 e un massimo di 10 anni. Tale misura favorisce i contribuenti con un reddito basso, finora svantaggiati dal fatto di non poter sfruttare completamente il bonus a causa del ridotto ammontare Irpef. Non essendo previsti crediti di imposta, chi pagava poche tasse, aveva – in proporzione – anche un margine di detrazione minore.

Elettricità…quanto mi costi? Cambiare fornitore si puo’. Ma conviene?

 Inchiesta del CTCU

Le previsioni di spesa per l’energia elettrica per il prossimo anno non sono buone. Secondo le previsioni di Nomisma Energia, infatti, l’elettricità costerà a partire da gennaio 2008 il 2.5% in più. In attesa della “tariffa sociale”, che prevede agevolazioni per i clienti in condizioni di disagio economico e i clienti in gravi condizioni di salute, i consumatori, dal 1° luglio di quest’anno, hanno l’opportunità di cambiare fornitore se trovano una tariffa più conveniente di quella che attualmente pagano.

CTCU: Risparmiare con la tariffa “bioraria” Enel? Sì, un caffè al mese … spegnendo di giorno frigorifero e congelatore

 Il CTCU ha inviato al Garante l’offerta Bioraria di Enel per farne valutare l’ingannevolezza. Vengono infatti pubblicizzati vantaggi, che solo a determinate ed improbabili condizioni di consumo possono realmente verificarsi.
Per il resto tutto appare come “fumo negli occhi” per gli ignari consumatori. Anche i vari premi, quali raccolta punti e bollini, legati all’offerta in parola e subordinati al raggiungimento di determinati quantitativi di consumo di energia, appaiono come i soliti “specchietti per le allodole”, il cui unico vero scopo è quello di fidelizzare il cliente e vincolarlo a contratti di lunga durata e di discutibile vantaggio.

Acquisto collettivo di gasolio per riscaldamento. Aggregarsi con i vicini di casa per risparmiare sui costi di fornitura

 L’inverno bussa ormai alle porte ed è quindi tempo di riempire la cisterna del gasolio per riscaldamento. Christine Romen, consulente al risparmio energetico del CTCU, spiega come e quanto si possono ridurre i costi di fornitura di questo combustibile.

L’abitudine di pensare sempre e solo a noi stessi può rivelarsi controproducente, specie quando arriva il momento di acquistare il gasolio da riscaldamento. Poiché anche i vicini di casa devono rifornirsi di combustibile, riunendoci con loro possiamo effettuare un acquisto collettivo che permetterà a tutti di risparmiare qualche cosa.

Pompa della caldaia: quella vecchia consuma di più

Un potenziale di risparmio energetico nascosto in cantina – L’importanza di informarsi sulle caratteristiche tecniche prima dell’acquisto

Una pompa di vecchia concezione collegata alla caldaia di una normale casa monofamiliare, costa annualmente da 100 a 150 euro in elettricità. Una pompa nuova comporta una spesa elettrica anche inferiore ai 15 euro. I costi di sostituzione della vecchia apparecchiatura si ammortizzano dunque già nel giro di due-quattro anni, come spiega la fondazione Warentest nell’edizione di settembre-ottobre del suo giornale.

CTCU: Confronto condizioni mutui, quasi nulla la differenza fra tassi fissi e tassi variabili

 La differenza fra tassi fissi e tassi variabili è ormai quasi azzerata. In alcuni casi l’indice di riferimento del tasso variabile (es. Euribor 3 mesi o Euribor 6 mesi) è addirittura superiore a quello dell’indice dei tassi fissi (es. IRS a 5 o 10 anni). Accade così che chi ha stipulato un mutuo a tasso variabile – indicizzato solo un paio di anni fa possa avere, per contratto, un tasso attuale superiore a quello di coloro che si accingono a stipularne uno a tasso fisso ai valori attuali. Difficile, quasi impossibile, per le banche rendere allettanti le offerte di mutui a tasso variabile-indicizzato. Nonostante che anche i tassi fissi siano aumentati di qualche decimo di punto rispetto ad inizio anno, ormai 3 mutuatari su 4 preferiscono scegliere il tasso fisso. E molti altri stanno passando dal variabile al fisso.

Lampade fluorescenti a basso consumo vs. lampade a incandescenza

 Vantaggi economici e minore impatto sull’ambiente

Le lampade a incandescenza trasformano in luce solo il 5-10 % della corrente elettrica impiegata, quindi rappresentano delle autentiche dissipatrici di energia. Le lampade a basso consumo utilizzano l’80 % di corrente in meno e durano fino a 8 volte più a lungo.

Cristine Romen, consulente del CTCU per il risparmio energetico, fa notare che le lampade a basso consumo, a parità di illuminazione e con una durata di vita media di 8.000 ore, permettono di risparmiare circa 73 euro. Per una famiglia tipo di quattro persone, ciò equivale a un risparmio di almeno 50 euro l’anno.

La stangata dei mutui. Cosa fare? I consigli del CTCU

 Il popolo dei mutui a tasso variabile è sempre più in allarme ed in difficoltà: sempre più numerosi i mutuatari che chiedono consiglio al CTCU sul da farsi. L’incertezza su come proseguire è grande e le banche, in gran confusione, dispensano pochi e spesso interessati consigli su come affrontare la crisi. E c’è anche chi, a dispetto di probabili nuovi rialzi dei tassi già a breve, consiglia ancora di attendere prima di passare al “fisso”. Sarà!? Il CTCU è sconcertato dal comportamento delle banche, soprattutto in ambito locale, che negli anni scorsi hanno spinto massicciamente i propri clienti alla stipula di mutui ancorati all’Euribor (circa il 90% del totale) ed ora propongono magari consolidamenti e allungamenti dei debiti, incamerando ulteriori interessi e compensi. Non solo. Quasi nessuna banca, lamentando anche qui il “non saper come fare”, mette in atto la cd. “surrogazione automatica del mutuo” prevista dal secondo Decreto Bersani, che potrebbe facilitare e rendere più snello il cambio in corso del mutuo ai mutuatari …