Fare il punto sulla vigenza delle norme relative al risparmio energetico (e stabilire, in particolare, quali esattamente esse siano), è roba – direbbe un giovane – “da suicidio”. In argomento, dilaga il dilettantismo e la superficialità: si prende il D. Lgs. 192/’05 in materia (al più, con le modifiche ad esso apportate nel 2006) e se ne predica la validità per tutta Italia. Invece, magari fosse realmente così: la situazione, infatti, è del tutto diversa.
Intanto, non sono ancora state emanate – ad oggi – le “Linee guida nazionali” della materia (che il Governo avrebbe dovuto emanare addirittura entro il febbraio 2006) e viviamo, quindi, in regime provvisorio. Che sarebbe niente, se si trattasse – in tutto – di chiamare “attestato di qualificazione energetica” quello che in regime definitivo si chiamerà “attestato di certificazione energetica”.
Confedilizia
Nuovo blocco “sfratti” abitativi: contenuto e disposizioni
di Corrado Sforza Fogliani, Presidente Confedilizia
Il Senato ha approvato definitivamente il nuovo blocco degli “sfratti” (tecnicamente, nuovo blocco delle esecuzioni di rilascio). Per la cronaca, è anche il ventiduesimo emanato nel solo periodo che ci separa dalla legge dell’equo canone (e non considerando quelli disposti in conseguenza di calamità naturali od altro). Il blocco scatterà il giorno successivo alla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del decreto legge c.d. “mille proroghe” e riguarda le esecuzioni di rilascio di immobili abitativi per finita locazione (comunque – se effettivamente tali – originate, per quanto riguarda il titolo) interessanti i comuni indicati nel provvedimento e i conduttori pure indicati nello stesso provvedimento.
Dal punto di vista territoriale, la sospensione si applica ai “residenti” (come testualmente dice la legge, così facendo rinvio alla nozione di cui all’art. 43 cod. civ.) nei comuni capoluoghi di provincia, nei comuni con essi confinanti con popolazione superiore a 10.000 abitanti e nei 716 comuni cd. ad alta tensione abitativa (il complessivo elenco relativo è consultabile su questo sito. I conduttori, per avvalersi della sospensione, devono avere un “reddito annuo lordo complessivo familiare” inferiore a 27.000 euro, essere o avere nel proprio nucleo familiare persone ultrasessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66 per cento (ovviamente, per tutti, che non siano ricoverati permanentemente in apposite strutture) e – inoltre – devono non essere «in possesso» di altra abitazione adeguata al nucleo familiare nella regione di residenza. Alle stesse condizioni (di reddito e di non possidenza di altra abitazione), la sospensione si applica anche ai conduttori che abbiano, nel proprio nucleo familiare, «figli fiscalmente a carico».
Confedilizia sul blocco degli sfratti varato dal Senato
Il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha dichiarato:
“Il Senato ha approvato in via definitiva un nuovo blocco degli sfratti, il 22° con riguardo al solo periodo dalla legge dell’equo canone del 1978 ad oggi. E questo, la dice di per sé lunga, anche in riferimento ai reiterati moniti contrari della Corte costituzionale. Che l’intero Parlamento (ad eccezione dell’UDC) abbia poi ufficialmente o, comunque, di fatto ceduto alla demagogia di Rifondazione comunista bloccando le esecuzioni di rilascio per categorie protette anche nei Comuni nei quali sfratti di questo tipo non ve sono, è sconcertante. Ed è altrettanto sconcertante constatare che forze politiche che si dicono liberali non esitano a compiacere chi ha il solo scopo politico di umiliare i diritti proprietari, ritenendo tali diritti comunque barattabili con qualsiasi altro concreto obiettivo raggiungibile”.
Catasto patrimoniale, è caduto un incubo
di Corrado Sforza Fogliani, Presidente di Confedilizia
Col Governo Prodi, è caduto – per condòmini, proprietari di casa, risparmiatori dell’edilizia in genere – anche un incubo: quello della messa a regime di un Catasto a base patrimoniale. Propiziato – per quel che se ne sa – dall’Agenzia del territorio (censire i valori è una bazzecola, basta mettere insieme un po’ di ritagli di giornale con offerte immobiliari; per censire i redditi – invece – si richiede una professionalità di riguardo e, soprattutto, un notevole impegno, anche di lavoro), il passato Governo s’è gettato a pesce sull’idea – conniventi i notai, facilitati nei loro adempimenti con un Catasto di questo tipo – per una semplicissima ragione: che in questi anni i valori sono aumentati, e i redditi si sono invece pressoché azzerati. Quindi, a far cassa sono buoni i valori (non certo i redditi).
Confedilizia, Primo test elettorale: “Proroga o non proroga del blocco sfratti?”
“Confedilizia metterà a fuoco la propria posizione elettorale nei confronti delle diverse forze politiche con una serie di «test». E il primo è questo: proroga o non proroga del blocco sfratti?”. Lo annuncia il presidente dell’organizzazione storica della proprietà immobiliare, Corrado Sforza Fogliani, all’apertura della settimana parlamentare che si dovrà occupare dell’argomento.
“Il Governo Prodi – dice il presidente Sforza Fogliani – ha lasciato scadere la proroga per i piccoli proprietari, mentre è ancora in corso quella per la grande proprietà. Ora, però, il ministro Ferrero insiste per prorogare quella lasciata scadere dal Governo, con un apposito emendamento al decreto legge «milleproroghe».
Confedilizia: Servizio di conciliazione proprietario – inquilino
È stato predisposto dalla Confedilizia il “Regolamento di conciliazione delle controversie tra proprietario e inquilino”, per un Servizio di conciliazione rapido ed efficiente al fine della soluzione delle controversie che possono insorgere fra proprietario ed inquilino nel corso della locazione. Tale regolamento contiene infatti, analiticamente elencate, tutte le norme di condotta che i conciliatori, nello svolgimento del proprio incarico, sono tenuti scrupolosamente ad osservare, e descrive, in modo semplice e chiaro, le varie fasi del procedimento conciliativo.
Mercato dell’affitto, si ricrea con la proprietà diffusa
di Corrado Sforza Fogliani, Presidente di Confedilizia
C ‘è voglia di affitto, in Italia. Anzi, necessità. Al di là di dati (e canoni) inventati – per fare andare le cose in un modo o nell’altro -, la realtà è infatti questa: che i canoni sono “sostanzialmente stabili da tempo” (G. Lodigiani, Gabetti), la loro crescita non ha superato – nel 2007 – il tasso di inflazione, attestandosi attorno al 2,5 pr cento. Per contro, negli ultimi anni è cresciuto molto – soprattutto nelle grandi aree urbane – il prezzo delle case. Dunque, l’affitto è tornato competitivo rispetto alle rate (considerati i nuovi interessi, anche) di un mutuo.
Confedilizia: Presentata la terza edizione del Borsino immobiliare
La Confedilizia ha presentato i risultati di “Un anno di quotazioni del Borsino immobiliare Confedilizia”, raccolti in una apposita pubblicazione.
Il Borsino immobiliare Confedilizia rileva, ogni semestre, i valori di compravendita degli immobili adibiti ad uso abitativo di 104 province (47 città del Nord, 25 del Centro e 32 del Sud). La terza edizione della pubblicazione riporta i dati che emergono dalla media della rilevazione dei due semestri del 2007. I valori minimi sono riferiti ad immobili da ristrutturare completamente. I valori massimi sono riferiti ad immobili nuovi o ristrutturati.
Indagine di Confedilizia: “Condominio e stress”
(ovvero come prevenire e ridurre lo stress da condominio)
Il condominio è sicuramente un luogo dove vive il corpo, ma anche la mente. La vita condominiale viene spesso dipinta dai media come povera di rapporti umani e interpersonali e concepita come inesauribile fonte di stress. Taluni fatti di cronaca, caratterizzati da esasperazione dei rapporti di vicinato, contribuiscono poi a rappresentare un’immagine negativa del vivere in tale contesto, evocando immagini di tristezza, grigiore, estraneità, solitudine (seppur all’interno di una comunità), insofferenza per una sorta di coabitazione forzata, etc.
Evasione negli affitti, la ricetta di Prodi
Per sconfiggerla (e rilanciare la locazione), nel 2006 prospettò la cedolare secca
(Confedilizia) Nelle locazioni, l’evasione c’è (sia pure non nelle proporzioni propagandate, e non più che in tanti altri settori). Ma c’è anche una ragione (tecnico-economica; non morale nè legale) perchè ci sia, questo è il punto. Ed è che la locazione non dà oggi al proprietario di casa redditività alcuna (dichiarazione del Presidente della Commissione Bilancio del Senato, sen. Morando-Pd, al Convegno Confedilizia del 9.9.’06). La mancanza di redditività è sempre la causa prima dell’evasione. Montesquieu lo scrisse già nel 1751: l’evasione fiscale è la diretta conseguenza di un’imposizione eccessiva che induce gli uomini a sfuggire alle tasse a causa dei vantaggi estremamente elevati che le alte aliquote forniscono agli evasori (The Spirit of Laws, vol. I, pag. 261, in: Charles Adams, For Good and Evil, ed. Liberilibri).
Confedilizia: Affitto, la via d’uscita
La situazione dell’immobiliare, è quella che è: uccisa, in Italia, dalla fiscalità, e dalle ripercussioni (ampliate, esagerate a bell’apposta – anche – da chi intende indirizzare differentemente gli investimenti) della crisi americana. Dove, peraltro, i guai derivano da una finanziarizzazione del mercato immobiliare (i famosi subprime) che qua da noi non s’è avuta, salvo casi isolati di megabanche.
Volenti o nolenti (colpevoli o, più realisticamente, incolpevoli) gli operatori, il mercato immobiliare – comunque – non tira più come una volta: possiamo dire esaurito il ciclo, del resto crescente da 8-9 anni. Gli operatori avvertono che, per una ragione o per l’altra, l’attenzione si è spostata sull’affitto, tornato ad essere più conveniente anche in funzione dei nuovi tassi di interesse. Anche qua, non siamo davanti a una novità, tantomeno italiana: negli Stati Uniti, milioni e milioni di famiglie sono tornate all’affitto, dopo aver tentato la scalata alla proprietà.
Libro. Il diritto, la proprietà, la banca di Corrado Sforza Fogliani, Presidente di Confedilizia
Dal volume (ed. Spirali)
La Confedilizia, superato il periodo corporativo, quando i proprietari di casa (e con loro, la loro organizzazione) vennero inglobati nella corporazione dell’industria, si è immediatamente ricostituita come Confederazione della proprietà immobiliare. Conta oggi su più di duecento sedi territoriali riunite in associazioni organizzate su base regionale (precisamente in diciannove Federazioni regionali). La Confedilizia è così presente in tutti i capoluoghi di provincia e anche negli altri maggiori centri; è una Confederazione dell’immobiliare a pieno titolo, perché ad essa aderiscono sia gli investitori istituzionali sia le società immobiliari e la proprietà diffusa; aderiscono organizzazioni che utilizzano gli immobili per determinate attività, come i Bed and Breakfast; aderisce, naturalmente, l’Associazione delle dimore storiche, che è una nostra componente oltre che qualificata e di prestigio, nonché l’Associazione archivi gentilizi e storici; con uno speciale loro Coordinamento – l’Assotrusts – aderiscono anche i trusts, una nuova forma di investimento immobiliare per la segregazione dei beni, anche a protezione degli incapaci di provvedere alla gestione degli stessi: si trova modo di costituire il loro patrimonio, appunto, in trust, che è un istituto di origine inglese, nato con l’affidamento dei beni a un trustee da parte di coloro che si imbarcavano per andare alle crociate, affinché li amministrasse.