In tutta Italia riprendono i corsi dell’ANAMMI per formare i nuovi iscritti, con alcune novita’ ideate per sostenere i neo-soci. Tra queste, tre opzioni per iscriversi ed una carta di credito “revolving” pensata allo scopo di rateizzare le spese associative. Con la campagna di adesioni 2008-2009, ripartono in tutta Italia i corsi di formazione dell’ANAMMI, l’Associazione Nazional-europea degli AMMinistratori d’Immobili.
A differenza degli anni scorsi, pero’, l’organizzazione, che riunisce 13mila aderenti, ha in serbo alcune importanti novita’ per chi si iscrive in questa sessione. “Nell’ottica di favorire chi entra oggi nel mondo della gestione condominiale – afferma Giuseppe Bica, presidente dell’associazione – abbiamo varato una serie di iniziative, che coinvolgono i futuri amministratori fin dall’inizio dei corsi in aula”. Pur mantenendo pressoche’ identiche le quote associative, d’ora in poi l’aspirante socio potra’ aderire seguendo tre moduli (Classic, Premium, Gold), che gli consentono di avvalersi del corso di formazione oltre che della possibilita’ di attivare una polizza di responsabilita’ professionale civile, il cui massimale arriva fino ad un milione di euro a sinistro.
Condominio
Vivere in condominio: il consiglio dei condomini
Molti regolamenti di condominio prevedono la esistenza di un “organo” che affianchi l’Amministratore con funzioni soltanto consultive; a differenza dell’assemblea dei condomini e dell’amministratore, il Consiglio dei condomini non è previsto dal Codice Civile ed anche le sue funzioni quindi possono variare da un condominio all’altro. Anche in mancanza di una norma del Regolamento che ne preveda la esistenza i Consiglieri possono essere nominati dall’Assemblea che in tal caso dovrebbe anche provvedere a definirne i compiti.
In questi casi vi potrà accadere di sentir parlare di “capo-scala”, ma la definizione è oltremodo impropria poiché ai consiglieri non sono demandate né funzioni di comando, né poteri diversi da quelli di tutti i partecipanti al condominio, ma solo ed unicamente quelle funzioni, limitate, che a loro derivino dal Regolamento o dalle delibere dell’Assemblea. Il Consiglio dei condomini a volte effettua anche la revisione contabile, ma in questo caso non può sottrarre all’assemblea
il potere di approvare o meno l’elaborato contabile e ad ogni singolo condomino il diritto di esaminare il rendiconto ed i relativi giustificativi.
Anammi: sicurezza in condominio, molti oneri e poco onore
Dai guanti da giardinaggio dei portieri al libretto Ispesl, l’ANAMMI stigmatizza i problemi di attuazione del Dlgs 626 in condominio. Il presidente Bica: “Ci prendiamo le nostre responsabilita’, ma perche’, a fronte degli obblighi, la nostra professione non e’ riconosciuta?” Il condominio come una fabbrica? La provocazione è dell’ANAMMI, l’Associazione Nazional-europea degli AMMinistratori d’Immobili, che ha individuato, su segnalazione dei suoi iscritti (13 mila in tutta Italia), alcune singolari problematiche nell’attuazione della normativa sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Il Dlgs 626/94, che regola la materia, se applicato in condominio può creare situazioni paradossali. In tal senso, un adempimento decisamente bizzarro riguarda i portieri. “E’ giusto che l’amministratore controlli le condizioni di lavoro del portinaio – afferma Giuseppe Bica, presidente dell’ANAMMI – ma ci sembra esagerato verificare persino i guanti da giardinaggio. Eppure, i tecnici della sicurezza ce lo impongono, insieme a controlli più seri, come quello sui detersivi e sugli strumenti pericolosi”. L’imprevisto, anche in questo caso, e’ sempre possibile. “Gli amministratori devono controllare che i prodotti utilizzati per le pulizie siano a norma CE – esemplifica Bica – ma e’ gia’ successo che un detersivo si sia rivelato nocivo per qualche ragione, con relativa denuncia ai danni dell’amministratore di condominio”.
Anammi stila la classifica delle liti condominiali
L’ANAMMI, basandosi sulla sua attivita’ interna e sulle segnalazioni dei suoi 13mila associati, ha stilato l’elenco delle motivazioni che, piu’ di frequente, provocano dispute tra gli abitanti dello stesso immobile. Dall’odore di cucina all’automobile posteggiata nel punto sbagliato, dal bambino che gioca in cortile al cane che abbaia: in un condominio i motivi per litigare non mancano mai. E’ quanto dimostra l’ANAMMI, che ha disegnato una “classifica” delle liti condominiali in base alla sua attivia’ interna e alle segnalazioni deGLi associati (circa 13mila in tutta Italia). Le cosiddette “immissioni”, ovvero rumori e odori provenienti da altri appartamenti. Il classico ticchettio di scarpe femminili a tutte le ore, l’odore di cipolla reiterato, lo spostamento di mobili a tarda ora sono casi tipici di questo genere di motivazione. La cucina etnica ed i suoi aromi forti sono spesso al centro di dispute di condominio. L’apposizione in aree comuni, vale a dire la collocazione in ambito condominiale di oggetti e mezzi di un singolo condomino. Qualche esemplificazione: la fioriera attaccata al muro, l’automobile parcheggiata in uno spazio non autorizzato nel garage condominiale. I rumori in cortile, in particolare il gioco dei bambini. In un’epoca di demografia a quota zero, le voci infantili sono, purtroppo, sempre meno tollerate. L’innaffiatura di piante e balcone, nel caso in cui il flusso idrico investa pesantemente gli spazi sottostanti, appartenenti ad altri condomini. Il rapporto con gli animali domestici, soprattutto quando si trovano in ascensore o nel giardino condominiale.
Confedilizia risponde: Sostituzione della recinzione di uno spazio comune
Si domanda quale maggioranza occorra all’interno di un condominio per deliberare la sostituzione, con una rete metallica, di una presistente recionzione di uno spazio comune formata da paletti uniti da una catena.
E’ stato ritenuto che l’installazione sostitutiva di una recinzione in rete metallica con un’area condominiale comune, già in precedenza delimitata da una serie di paletti uniti da una catena interposta, non implichi l’alterazione sostanziale o il cambiamento dell’originaria destinazione nè il mutamento dell’entità materiale del bene attraverso una sua radicale trasformazione. Pertanto, per deliberare un intervento del genere, è sufficiente , in secondo convocazione, un numero di voti che rappresenti un terzo del numero dei condomini a almeno un terzo del valore dgli edificio.
Risparmio energetico e sicurezza impianti: interlocutore privilegiato l’amministratore di condominio
La normativa finalizzata alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio che per gli edifici in condominio è affidata alla tutela dell’amministratore di condominio (Direttiva 2002/91/CE del 16/12/2002, D.Lgs. attuativo 19/8/2005, n. 192 e D.Lgs integrativo 29/12/2006, n. 311) individua un ruolo sociale delicato ed impegnativo con attribuzioni intese al conseguimento di interessi di natura pubblicistica che richiedono un’opera di formazione ed informazione culturale a beneficio generale del Paese e dell’intero pianeta. L’amministratore di condominio diventa, pertanto, un interlocutore privilegiato per l’effettivo contenimento energetico negli edifici, in quanto è il soggetto che, mediante le operazioni preparatorie (informazione) ed esecutive (proposte di delibere assembleari), indispensabili per la realizzazione degli obiettivi comunitari, rappresenta il naturale intermediario di tale politica evitando responsabilità che possono incidere sulla stessa commerciabilità delle unità immobiliari gestite.
Indagine di Confedilizia: “Condominio e stress”
(ovvero come prevenire e ridurre lo stress da condominio)
Il condominio è sicuramente un luogo dove vive il corpo, ma anche la mente. La vita condominiale viene spesso dipinta dai media come povera di rapporti umani e interpersonali e concepita come inesauribile fonte di stress. Taluni fatti di cronaca, caratterizzati da esasperazione dei rapporti di vicinato, contribuiscono poi a rappresentare un’immagine negativa del vivere in tale contesto, evocando immagini di tristezza, grigiore, estraneità, solitudine (seppur all’interno di una comunità), insofferenza per una sorta di coabitazione forzata, etc.
Energia pura per il condominio
Al convegno sulla “Casa sostenibile”, Enel Energia ha presentato le offerte di fornitura per gli amministratori di immobili all’insegna del risparmio e del rispetto per l’ambiente.
Vivere in uno stabile ‘energeticamente virtuoso’ è possibile. Sono ormai diverse, infatti, le agevolazioni fiscali, gli accorgimenti tecnici e di buon senso, e le offerte di fornitura che permettono di evitare gli sprechi di energia nelle parti comuni del palazzo, risparmiando così sulla bolletta. Una gamma di soluzioni che le aziende, tra cui Enel, e gli esperti del settore hanno presentato ieri a Roma al convegno intitolato “Casa Sostenibile” e dedicato a sicurezza, risparmio energetico, comfort e finanziamento delle opere condominiali. Ad organizzarlo è stata Harley&Dikkinson, l’azienda che ha creato il primo market place per amministratori d’immobili, in collaborazione con Anaci (Associazione nazionale amministratori di condominio e immobili).
ANACI: nuova apertura sede La Spezia
L’ANACI, Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari, comunica che dopo oltre 30 anni di attività nella sede storica di Via Dei Mille, 80, a partire dalla prossima settimana, trasferisce i
Soggetti a ritenuta i compensi del condominio alle cooperative sociali
Risoluzione n. 306/E del 25 ottobre 2007
Il regime di favore ad esse accordato non incide sulla natura di soggetto passivo Ires
Le somme corrisposte dal condominio a cooperative sociali operanti nel settore dei servizi sono assoggettate a ritenuta d’acconto pari al 4 per cento. E’ quanto precisa l’agenzia delle Entrate con la risoluzione n. 306/E del 25 ottobre in risposta al quesito formulato da una società cooperativa sociale che opera nel settore dei servizi. La cooperativa si occupa, in particolare, di fornire servizi di pulizia in locali, uffici e condomini.
Lettera dell’ANACI all’Agenzia delle Entrate sui Codici Fiscali dei condomini
Nel ringraziare per la cortese disponibilità ad approfondire le problematiche connesse alla rappresentanza legale relativa al codice fiscale attribuito al condominio, riassumo come d’accordo quanto evidenziato nel corso dell’incontro del 16 ottobre u.s. :
Nasce in Sicilia il registro degli amministratori di condominio
In base a una legge della Regione Sicilia è stato istituito per la prima volta in Italia il Registro degli Amministratori di Condominio. Il progetto pilota nasce a Catania grazie alla spinta dell’ANACI, l’Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari, che ha trovato pieno appoggio nella Camera di Commercio etnea per creare finalmente un albo dei gestori di condomìni, non solo per garantire la trasparenza del loro operato e regolamentare l’attività ma anche per dare dignità a una professione fino ad ora poco tenuta in considerazione.