Assoedilizia: andamento del mercato immobiliare – informazione economico – finanziaria

 Dichiarazione del presidente di Assoedilizia Achille Colombo Clerici: “Gli analisti più seri indicano segnali di stasi del mercato immobiliare, nel quale si registrerebbe un calo generale dal 10 al 15 % delle transazioni. Chi parla di calo dei prezzi compie un salto logico; anche perché è avventato oggi assumere valori iniziali di riferimento nelle situazioni specifiche e nelle attuali condizioni del settore. Che ci sia un’avvisaglia di trend riflessivo del mercato è innegabile; e già da tempo l’avevamo segnalato. Per comprendere meglio che cosa stia avvenendo a tal proposito in Italia, occorre premettere che quello che potremmo definire “il flottante annuo” nell’immobiliare (cioè il compravenduto), pur nel periodo di massima punta delle transazioni, rappresenta una parte minima dell’investimento complessivo (meno del 2 % dello stock immobiliare italiano). In termini relativi (percentuali sullo stock complessivo) potremmo dire che esso si avvicini al volume medio giornaliero degli scambi della Borsa valori. Notiamo per inciso che il comparto immobiliare, in termini di capitalizzazione vale oltre dieci volte l’intero investimento borsistico italiano (543,5 miliardi ).

Rapporto immobiliare 2008: l’andamento del mercato

 L’andamento delle compravendite nel settore immobiliare evidenzia nel 2007 una consistente frenata, in linea con il rallentamento già registrato nel 2006, e dopo un periodo di crescita più o meno sensibile in tutti i settori. Questi dati sono contenuti nel Rapporto Immobiliare 2008, che analizza i volumi delle compravendite effettuate in Italia nel corso del 2007 e nel periodo 2000-2007. Novità di questo rapporto è la sezione dedicata agli approfondimenti che riguardano:
l’analisi degli andamenti ed i differenziali dei prezzi delle abitazioni, l’analisi dei rendimenti immobiliari per alcune tipologie immobiliari (abitazioni, negozi, uffici, capannoni e box-postiauto),
le caratteristiche del mercato immobiliare residenziale per classi dimensionali dei comuni e per classe altimetrica.
Nel 2007 sul mercato immobiliare nazionale si sono registrate un totale di 1.699.664 transazioni con un decremento complessivo pari al 7,1% rispetto al 2006. In particolare, il settore residenziale diminuisce del 4,6%, il terziario è in calo del 2,6%, il commerciale con 50.136 compravendite, risulta in calo del 4,8%, in linea con il residenziale, il settore produttivo cala del 3,5%, il mercato dei ‘Magazzini’ si ridimensiona sensibilmente con un calo del 5,2%. Questi dati sono contenuti nel Rapporto Immobiliare 2008, che analizza i volumi delle compravendite effettuate in Italia nel corso del 2007 e nel periodo 2000-2007.

FIAIP: Prosegue il calo delle compravendite

Nel primo semestre 2008 Nomisma registra -4,6%.

Si conferma il calo di compravendite. Con un volume di compravendite immobiliari in costante diminuzione il mercato immobiliare italiano evidenzia ancora una volta “una fase di affaticamento”. Ciò viene confermato nel primo semestre 2008 (-4,6% nel 2007, pari a 40 mila unità) da tempi medi di vendita in allungamento (attorno ai 6 mesi) e prezzi che crescono di appena l’1,1% (al netto dell’inflazione, del 2,1% in sede nominale).

A fare il quadro dell’andamento del settore, che vale in termini di fatturato il 20% del Pil nazionale, è Nomisma che ha presentato oggi a Bologna il secondo rapporto sul Mercato Immobiliare relativamente a 13 grandi aree urbane italiane. Il valore totale delle case vendute, che nel 2007 è stato di 123 miliardi, nel 2008 dovrebbe attestarsi attorno ai 110 miliardi (-10,5%) mentre per il numero di compravendite è prevista una flessione di 80 mila unità.

Il leasing immobiliare si conferma il primo tra i comparti, pur se in calo del 3,9%

 Il leasing immobiliare, seppure in flessione, con 22,6 miliardi di Euro si è confermato anche nel 2007 come il comparto più importante in termini di peso sui volumi complessivi di stipulato (46,4%). A fronte del segno meno registrato per la prima volta dal segmento più tradizionale del leasing su immobili costruiti (-10,7% che segue al +2,0% del 2006), si è registrata per il secondo anno consecutivo una migliore performance del leasing su immobili da costruire (+10,5% dopo il +20,3% del 2006).
Il peso di quest’ultima categoria di contratti – meno legata alle oscillazioni del mercato delle compravendite immobiliari e più orientata alla creazione di valore, attraverso l’investimento in nuove costruzioni da realizzare in leasing – si è avvicinato infatti al 37% dell’intero stipulato del comparto, con dinamiche positive per tutte le diverse fasce d’importo contrattuale osservate.

Tecnoborsa: “Per le compravendite il 2008 è l’anno della flessione”

 Secondo l’ufficio studi di Tecnoborsa nel 2008 il mercato immobiliare italiano raggiungerà una situazione di stabilità delle quotazioni, con tendenze al ribasso in più città con oscillazioni che vanno da un minimo di -2% a un massimo di +2%. Terranno i tagli medio-piccoli, mentre scenderanno i prezzi di quelli più grandi e dell’usato. Non ci si aspettano cali nelle zone di seconda cintura delle grandi città dove i prezzi sono ancora accessibili e nel Meridione ci si aspetta un ulteriore rallentamento della crescita delle quotazioni. Si continueranno ad allungare i tempi di vendita a causa della crescente difficoltà di incontro tra domanda ed offerta. A soffrire nei prossimi mesi saranno soprattutto coloro che per comprare casa devono ricorrere ad un mutuo che finanzi in modo importante l’acquisto, primi fra tutti i giovani, gli stranieri e le famiglie monoreddito. Incontreranno minori difficoltà gli acquirenti di un immobile di sostituzione o coloro che già dispongono di un discreto capitale iniziale e che si indebitano per importi non elevati.

Fimaa: Frenata delle compravendite ma i prezzi tengono

Rallenta il mercato immobiliare, sia per la riduzione delle compravendite sia per l’allungamento dei tempi di vendita, ma i prezzi rimangono stabili anche se in leggera frenata rispetto all’anno scorso. Questa l’analisi della Fimaa, (Federazione mediatori Agenti d’Affari aderente a Confcommercio, sull’andamento del mattone. Dal ‘Listino Prezzi Immobiliare 2007’, indagine relativa al periodo maggio-settembre 2007, risulta una riduzione del 3,3% delle transazioni, più accentuata nelle piccole province.

Nomisma: “Nel primo semestre il prezzo medio di un’abitazione nelle aree urbane è di 2.398 euro al mq”

 Il mercato residenziale italiano nel primo semestre 2007 nelle 13 grandi aree urbane ha mostrato stabilità nella domanda e nell’offerta mentre il numero di compravendite, pur stazionario, mostra qualche segnale di flessione. Il prezzo medio nelle aree urbane è di 2.398 euro al mq con una variazione semestrale del 3% e annua del 5,6%. Il tempo medio di vendita è di 4,7 mesi e lo sconto medio dell’11,1%. I dati sono di Nomisma.

Maggiore trasparenza nelle compravendite immobiliari

 I vantaggi del sistema e i rischi connessi a una dissimulazione del corrispettivo pagato

Fino all’entrata in vigore della legge 266/2005 (Finanziaria per il 2006), ai fini delle imposte di registro, ipotecaria e catastale, la base imponibile, per i trasferimenti di fabbricati, si identificava nel valore venale in comune commercio ed era preclusa agli uffici la rettifica del valore qualora lo stesso fosse stato dichiarato in misura non inferiore al valore catastale rivalutato, determinato sulla base di specifici coefficienti moltiplicativi di cui all’articolo 52, commi 4-5 del Dpr 131/1986.