Il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha dichiarato: “Il Parlamento ha varato oggi la venticinquesima proroga degli sfratti da trent’ anni a questa parte, a far tempo cioè da quella legge dell’ equo canone che secondo la Corte costituzionale doveva essere l’ultimo anello legislativo del vincolismo in questo settore. È una ritualità, quella della proroga dei rilasci, alla quale nessun Centrosinistra e nessun Centrodestra sa sottrarsi, ma che entrambi votano allegramente pressoché una volta all’ anno. E così siamo arrivati al 25° blocco sfratti
blocco sfratti
Nuovo blocco “sfratti” abitativi: contenuto e disposizioni
di Corrado Sforza Fogliani, Presidente Confedilizia
Il Senato ha approvato definitivamente il nuovo blocco degli “sfratti” (tecnicamente, nuovo blocco delle esecuzioni di rilascio). Per la cronaca, è anche il ventiduesimo emanato nel solo periodo che ci separa dalla legge dell’equo canone (e non considerando quelli disposti in conseguenza di calamità naturali od altro). Il blocco scatterà il giorno successivo alla data di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge di conversione del decreto legge c.d. “mille proroghe” e riguarda le esecuzioni di rilascio di immobili abitativi per finita locazione (comunque – se effettivamente tali – originate, per quanto riguarda il titolo) interessanti i comuni indicati nel provvedimento e i conduttori pure indicati nello stesso provvedimento.
Dal punto di vista territoriale, la sospensione si applica ai “residenti” (come testualmente dice la legge, così facendo rinvio alla nozione di cui all’art. 43 cod. civ.) nei comuni capoluoghi di provincia, nei comuni con essi confinanti con popolazione superiore a 10.000 abitanti e nei 716 comuni cd. ad alta tensione abitativa (il complessivo elenco relativo è consultabile su questo sito. I conduttori, per avvalersi della sospensione, devono avere un “reddito annuo lordo complessivo familiare” inferiore a 27.000 euro, essere o avere nel proprio nucleo familiare persone ultrasessantacinquenni, malati terminali o portatori di handicap con invalidità superiore al 66 per cento (ovviamente, per tutti, che non siano ricoverati permanentemente in apposite strutture) e – inoltre – devono non essere «in possesso» di altra abitazione adeguata al nucleo familiare nella regione di residenza. Alle stesse condizioni (di reddito e di non possidenza di altra abitazione), la sospensione si applica anche ai conduttori che abbiano, nel proprio nucleo familiare, «figli fiscalmente a carico».
Confedilizia sul blocco degli sfratti varato dal Senato
Il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha dichiarato:
“Il Senato ha approvato in via definitiva un nuovo blocco degli sfratti, il 22° con riguardo al solo periodo dalla legge dell’equo canone del 1978 ad oggi. E questo, la dice di per sé lunga, anche in riferimento ai reiterati moniti contrari della Corte costituzionale. Che l’intero Parlamento (ad eccezione dell’UDC) abbia poi ufficialmente o, comunque, di fatto ceduto alla demagogia di Rifondazione comunista bloccando le esecuzioni di rilascio per categorie protette anche nei Comuni nei quali sfratti di questo tipo non ve sono, è sconcertante. Ed è altrettanto sconcertante constatare che forze politiche che si dicono liberali non esitano a compiacere chi ha il solo scopo politico di umiliare i diritti proprietari, ritenendo tali diritti comunque barattabili con qualsiasi altro concreto obiettivo raggiungibile”.