I prezzi immobiliari in Italia nel corso del 2007 stanno registrando ancora un aumento anche se con una dinamica inferiore agli anni passati e si nota un aumento dei tempi medi di vendita. Lo ha affermato Daniela Percoco, Direttrice dell’Osservatorio immobiliare di Nomisma a Milano per la presentazione dell’osservatorio sulle residenze esclusive. “Il mercato delle locazioni è ancora abbastanza debole con canoni elevati che crescono comunque meno dei prezzi”, ha poi proseguito Daniela Percoco. “Per quanto riguarda i mutui è vero che Bankitalia registra un calo delle erogazioni rispetto agli anni precedenti ma siamo sempre su livelli record. L’erogato sul Pil in Italia è circa al 17%, decisamente una percentuale non paragonabile agli altri paesi europei principali o agli Stati Uniti”.
Bankitalia
Mutui a tasso variabile: Adusbef e Federconsumatori chiedono interventi a favore delle famiglie. Governo e Bankitalia si attivino affinchè anche le banche facciano la loro parte
Dal 2003 gli analisti finanziari paventavano la crescita dei tassi di mercato. Nonostante ciò, i consigli (o i mancati avvertimenti) delle banche hanno indotto chi intendeva accendere un mutuo per l’acquisto della casa a farlo al tasso (civetta) più basso, guarda caso, quello variabile. In questo settore l’Italia vanta una serie di primati: oltre i maggiori tassi medi rispetto al resto d’Europa, anche il fatto che il 75 per cento dei mutui in essere è a tasso variabile. In Francia e in Germania il dato è esattamente invertito: il 75 per cento dei mutui è a tasso fisso.
MUTUI: Per l’Adoc è allarme, aumenti fino a 700 euro sulle rate
A Roma ogni mese centinaia di famiglie (secondo le stime dell’osservatorio dell’Adoc 1850 famiglie all’anno) sono oggetto di procedure esecutive immobiliari; non riescono a pagare le rate dei mutui, la maggior parte con contratti a tasso variabile del 5,67%, un punto in più della media europea.
“E’ un’anomalia del sistema bancario – commenta il Presidente dell’Adoc Carlo Pileri – I mutui a tasso variabile, consigliati dalle banche almeno fino a pochi mesi fa, sono ostaggio dei continui rialzi dei tassi. Che a volte vengono anticipati dalle banche stesse rispetto alle decisioni della BCE. Abbiamo i finanziamenti più cari d’Europa, e adesso le rate potrebbero aumentare fino a 700 euro l’anno a famiglia”.
Mutui: La stangata corre da oggi sul variabile con rate piu’ salate
La stangata corre da oggi sul variabile con rate piu’ salate da 168 a 350 Euro l’anno, per 3,2 milioni di famiglie (91% dei mutuatari) e con rincari che scatteranno nella rata di settembre a prescindere dalle decisioni della BCE.
Adusbef e Federconsumatori denunciano tali comportamenti truffaldini, che anitcipano i rialzi BCE sui prestiti, ignorando di trasferire analoghi aumenti sui depositi a Antitrust italiano ed europeo, chiedendo l’intervento di Bankitalia, BCE e Governo, a tutela di famiglie sempre piu’ insolventi.