Ascensori ante 1999, verifica straordinaria

 Con proprio decreto entrato in vigore l’ 1 settembre scorso, il Ministro per lo sviluppo economico ha disposto – con diverse scadenze in relazione alla data di installazione dei singoli impianti – una verifica straordinaria degli ascensori messi in esercizio prima del 30 giugno 1999, finalizzata alla realizzazione di un’ analisi delle situazioni di rischio – ben 74 – specificate in un allegato al decreto stesso.

La verifica dovrà essere richiesta dai proprietari o, nei condominii, dagli amministratori condominiali, in occasione della prima verifica biennale programmata sulla base della vigente normativa (che, com’ è noto, prevede anche un controllo manutentivo semestrale).

Successivamente, gli stessi soggetti (gli amministratori, peraltro, previa deliberazione dell’ assemblea condominiale) dovranno – in questo caso, con scadenze legate al tipo di rischi ritenuti presenti – realizzare i conseguenti interventi di adeguamento. Per gli immobili storico – artistici, il provvedimento del ministro Scajola prevede particolari, apposite norme.

Dalla Regione Toscana: prestito d’ onore per i giovani professionisti

 Lo ha comunicato l’ Asppi – Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari, che ha preso parte al seminario indetto dalla Regione Toscana sulla legge promossa dalla Giunta regionale, che attiva un fondo di rotazione per prestiti d’ onore in favore dei giovani professionisti, per incentivarne l’ autonomia e l’ ingresso nel mondo del lavoro. “Pur avendo l’ idea giusta, a molti ragazzi – ha affermato l’ assessore alle riforme istituzionali Agostino Fragai – mancano le risorse e lo start – up per aprire, ad esempio, uno studio. La legge toscana, innovativa nella sua formulazione, non prevede solo prestiti a tirocinanti e giovani professionisti, ma dà vita a una commissione regionale, dove ordini ed associazioni esprimeranno il loro parere sui provvedimenti che interessano le professioni intellettuali e dove potranno avanzare anche proposte alla Regione”.

“E crea – prosegue – una struttura multidisciplinare pensata come raccordo e cabina di regia per la formazione, a servizio dei professionisti ma anche degli utenti. In virtù di un emendamento presentato dall’ opposizione sarà istituita inoltre presso la Regione una camera di conciliazione per controversie che si possano aprire tra professionisti e enti pubblici: un’ alternativa al tribunale amministrativo».

Il prestito d’ onore per i giovani e le donne professioniste che svolgono il tirocinio o il periodo di pratica potrà essere concesso a chi non ha ancora compiuto trent’ anni e servirà a finanziare l’ acquisto di strumenti informatici o la partecipazione a corsi e iniziative di formazione. L’ aiuto per allestire un proprio studio interesserà invece i professionisti fino a quarant’ anni. I finanziamenti potranno coprire spese per l’ avvio di nuovi studi: priorità avranno quelli associati e intersettoriali.

Libro. Il diritto, la proprietà, la banca di Corrado Sforza Fogliani, Presidente di Confedilizia

 Dal volume (ed. Spirali)

La Confedilizia, superato il periodo corporativo, quando i proprietari di casa (e con loro, la loro organizzazione) vennero inglobati nella corporazione dell’industria, si è immediatamente ricostituita come Confederazione della proprietà immobiliare. Conta oggi su più di duecento sedi territoriali riunite in associazioni organizzate su base regionale (precisamente in diciannove Federazioni regionali). La Confedilizia è così presente in tutti i capoluoghi di provincia e anche negli altri maggiori centri; è una Confederazione dell’immobiliare a pieno titolo, perché ad essa aderiscono sia gli investitori istituzionali sia le società immobiliari e la proprietà diffusa; aderiscono organizzazioni che utilizzano gli immobili per determinate attività, come i Bed and Breakfast; aderisce, naturalmente, l’Associazione delle dimore storiche, che è una nostra componente oltre che qualificata e di prestigio, nonché l’Associazione archivi gentilizi e storici; con uno speciale loro Coordinamento – l’Assotrusts – aderiscono anche i trusts, una nuova forma di investimento immobiliare per la segregazione dei beni, anche a protezione degli incapaci di provvedere alla gestione degli stessi: si trova modo di costituire il loro patrimonio, appunto, in trust, che è un istituto di origine inglese, nato con l’affidamento dei beni a un trustee da parte di coloro che si imbarcavano per andare alle crociate, affinché li amministrasse.