Alessi: Tre marchi per un’azienda forte in continua evoluzione

 Tutti per uno, uno per tutti. La primavera del 2006 è lontana ma non troppo. La riclassificazione della produzione Alessi in tre marchi diversi non fa che sfornare successi tutti orientati all’eccellenza.
L’azienda di Omegna genera un linguaggio fatto non solo di parole: il miglior design contemporaneo, esclusivi gruppi di lavoro, forti interessi culturali ed estetici. Cataloghi che di collezione in collezione si arricchiscono di emozioni funzionali. Un laboratorio di design contemporaneo che supera traguardi sempre più ambiziosi. Tre marchi, ciascuno coi suoi obiettivi di risultato e di pubblico.

All’asta magliette autografate da grandi designer

 Dalla collaborazione tra Alessi e l’associazione Ai.Bi. Amici dei Bambini è nato il progetto T-Dream. Otto T-shirt che riportano disegni di progetti mai realizzati da grandi firme del design. Il sogno incompiuto di un grande maestro per concretizzare il sogno di un bambino meno fortunato.

Da ieri, e per tutta la settimana, sei magliette autografate dagli autori animeranno un’asta su ebay.

Un’occasione imperdibile per aggiudicarsi una maglietta firmata da Riccardo Dalisi, Stefano Giovannoni, Michael Graves, Martí Guixé, Alessandro Mendini o Robert Venturi. Un’occasione unica per concedersi una maglietta esclusiva (la serie delle magliette firmate è limitata a tre esemplari ciascuna) e per regalare un sorriso a chi è meno fortunato.

“La Fabbrica dei sogni”: designer e piccoli artisti in mostra fino al 19 ottobre

 C’è tempo fino al 19 ottobre per visitare la mostra “La Fabbrica dei sogni” nello spazio BaseB_metriquadricreativi, il cui filo conduttore è appunto il sogno: progetti mai realizzati da grandi nomi del design incontrano desideri mai esauditi di tanti bambini che vivono negli orfanotrofi nel mondo.

Accanto a progetti mai andati in produzione di grandi designer, la mostra si snoda tra centinaia di disegni di bambini che vivono in orfanotrofio e che così hanno rappresentato il loro sogno di famiglia e di futuro. L’allestimento è suggestivo: se sono affisse alle pareti le opere di Riccardo Dalisi, Stefano Giovannoni, Michael Graves, Martí Guixé, Alessandro Mendini, Aldo Rossi, Philippe Starck, Robert Venturi, i sogni dei bambini sono invece appesi con fili trasparenti, a rappresentare la fragilità dei sogni di chi è vulnerabile e vive senza una famiglia.

Da Alessi in arrivo un sensuale taste huile

 Piccolo, sensuale, prezioso come l’olio che è destinato a contenere, questo oggettino luccicante è il risultato di un insolito incontro tra un designer – lo svizzero Kobi Wiesendanger – e un amorevole produttore di olio siciliano – Lorenzo Piccione -.

Si tratta di un taste huile, ossia uno strumento pensato per la degustazione dell’olio di oliva e destinato a sostiuire elegantemente le comuni bottiglie di vetro sulla tavola, ma anche un “attraente” invito a riscoprire le sfumature di un prodotto che appartiene alla nostra storia e alla nostra cultura.

Pentola “Pasta Pot”: un concetto di cottura che ruota attorno alla pasta

 Design Patrick Jouin per Alain Ducasse, 2007. Dall’antico tegame di terracotta al modernissimo “Pasta Pot”, la pentola è da sempre un prezioso elemento partecipe nelle culture di tutti i popoli.
“Se la pentola è stata fatta da un bravo vasaio, è liscia, rotonda e ben cotta, come lo sono alcune belle pentole a due anse…, bellissime, (pànkalai, tutte belle) bisogna ammettere che è bella. Infatti, come potremmo dire che ciò che è bello non è bello?” così sulla pentola leggiamo in un Dialogo di Socrate.