Servizio raccolta cartoni. Per i commercianti del centro storico nuovi e più frequenti orari di raccolta. Tanta produzione da parte di negozi, ristoranti, bar: una più efficiente risposta dal Comune ed Hera. Ma novità anche per altri settori. Il centro storico della nostra città produce ogni anno 1.300 tonnellate di cartoni. Spesso li vediamo accanto ai cassonetti a ingombrare strada e marciapiede. Per ovviare a questo problema sia di ordine estetico che ambientale, il Comune ed Hera hanno messo a punto nuovi e più frequenti orari e punti di raccolta. A tutti i commercianti viene distribuito, con visite presso la sede dell’attività, un vademecum con indicate le strade, i singoli punti con relativi orari in cui è necessario depositare i residui degli imballaggi affinché il personale di Hera lo possa raccogliere e avviare al recupero ed anche i consigli su come conferire correttamente il materiale. Per ottenere risultati positivi è ovviamente necessaria la collaborazione dei singoli che nel depliant troveranno anche le indicazioni su come conferire i cartoni. Questa rinnovata raccolta, attiva in città dal 2000, è una fase di un piano più articolato e adattato nella sua applicazione alle tante e differenti esigenze del contesto urbano bolognese: infatti nei giorni scorsi è partita alla zona Roveri la raccolta domiciliare delle diverse tipologie di rifiuti che Hera Bologna provvede a raccogliere in giorni prestabiliti.
Emilia Romagna
Salsomaggiore terme: sistemi interrati di raccolta rifiuti
l’Amministrazione comunale di Salsomaggiore che ha saputo porsi all’avanguardia nell’ambito di un importante progetto di riqualificazione del territorio, divenendo così punto di riferimento, in Italia e in Europa, nell’ambito dei nuovi sistemi di raccolta rifiuti. “Le isole ecologiche interrate installate da Ecologia Soluzione Ambiente S.p.a – commenta l’assessore all’Ambiente Andrea Fellini- rappresentano un intervento davvero innovativo, in linea con il tema della sostenibilità ambientale, un utile strumento aggiuntivo alla raccolta porta-porta per coadiuvare l’utente nella pratica della raccolta differenziata. Inutile dire quanto ci gratifichi dal punto di vista tecnico e amministrativo essere presi a buon esempio da molte altre Amministrazioni ed Enti”. Inaugurate nel febbraio di quest’anno in piazza Brugnola, via Dalla Rosa e in viale Cavour, le isole ecologiche interrate per la raccolta dei rifiuti hanno acceso l’interesse di molte città in Italia e all’estero tra cui il Comune greco di Atene. Dall’Europa per vedere i sistemi interrati della raccolta dei rifiuti installati a Salsomaggiore Terme. Inaugurate nel febbraio di quest’anno in piazza Brugnola, via Dalla Rosa e in viale Cavour, le isole ecologiche interrate per la raccolta dei rifiuti hanno acceso l’interesse di molte città in Italia e all’estero tra cui il Comune greco di Atene, i Comuni di Lucca e l’Aquila, e un consorzio di Comuni della provincia di Cosenza.
Reggio Emilia: Progetto Ecoabita
Ecoabita è un progetto di certificazione energetica degli edifici, nato nel 2005 da un protocollo di intesa fra Regione Emilia Romagna, Comune e Provincia di Reggio, Comune di Bagnolo in Piano ed Acer Reggio Emilia. In questi anni hanno partecipato e contribuito al progetto il ministero dello Sviluppo economico; le Università di Modena, Reggio Emilia, Torino e Ferrara; le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali e gli ordini professionali di Reggio. Attualmente aderiscono a Ecoabita 45 Comuni della Provincia di Reggio e della Regione Emilia Romagna e il Comune di Cremona. Ecoabita promuove un mercato edilizio ad alta efficienza energetica, fatto di edifici che consumano il 60 per cento in meno di energia e producono il 46 per cento in meno di emissioni di Co2, rispetto a un’edilizia tradizionale. Il certificato Ecoabita è stato riconosciuto dal Ministero come sostituivo dell’attestato di qualificazione energetica ai fini della compravendita degli immobili e per l’ottenimento dei contributi previsti dalla legge Finanziaria sulla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente, con notevoli sgravi economici e burocratici per i cittadini e i professionisti. Sino ad oggi sono 280 (180 nel Comune di Reggio e 100 nel resto della provincia) le unità immobiliari per le quali è stata richiesta la certificazione Ecoabita. Oltre 300 professionisti hanno partecipato a corsi di formazione e perfezionamento sul tema. Nel 2008, Comune e Provincia di Reggio hanno stanziato 260.000 euro di contributi in conto capitale per la riqualificazione energetica del patrimonio edilizio esistente (il 15% del costo complessivo degli interventi promossi). Nel solo Comune di Reggio, sono così stati finanziati oltre 40 interventi promossi da privati.
Piacenza prende il sole e lo trasforma in energia
Progetto per la promozione dell’energia solare nella nostra città: contributi per l’acquisto di impianti e gruppi d’acquisto. Al via le iniziative del Comune di Piacenza per sostenere i privati cittadini che intendono produrre e utilizzare l’energia solare. Da un lato un programma di erogazione di contributi per gli impianti solari, dall’altro l’istituzione di un “gruppo di acquisto comunale” per impianti solari termici e impianti fotovoltaici (i dettagli sono disponibili nella scheda dedicata). Entrambe le iniziative, rivolte ai cittadini di Piacenza, saono pensate per favorire l’acquisto degli impianti solari a prezzi agevolati. Il contributo viene concesso esclusivamente per gli impianti solari termici realizzati dopo il 1° gennaio 2008 a servizio di:
– unita’ immobiliari ad uso abitativo; condomini con destinazione d’uso residenziale prevalente (superiore a 500/1000) e con distribuzione centralizzata ACS e/o riscaldamento; ubicati nel Comune di Piacenza al 31 dicembre 2007.
Emilia Romagna: case, verde, servizi. Aprono i cantieri in undici città
Aprono in Emilia Romagna i cantieri per gli interventi previsti dai Contratti di quartiere che finanziano in regione programmi di recupero urbanistico nelle città di Piacenza, Fidenza (Pr), Reggio Emilia, Modena, Bologna, Imola, Ferrara, Bondeno (Fe), Ravenna, Faenza (Ra) e Forlì. Sono oltre ottantadue milioni di euro le risorse destinate al recupero di quartieri ed aree degradate delle città dell’Emilia-Romagna. Considerando anche l’apporto dei privati, dei Comuni e degli altri soggetti coinvolti negli interventi, l’investimento complessivo arriva a circa 215 milioni di euro, di cui 64 da parte dei Comuni. L’obiettivo degli interventi è di aumentare gli spazi verdi, i servizi e realizzare abitazioni più confortevoli ma anche combattere emarginazione e insicurezza. Il via libera ai lavori è arrivato oggi, 9 luglio, con la sottoscrizione, tra Regione e Comuni, degli accordi di programma operativi. “Sono interventi – ha spiegato l´assessore regionale alla programmazione e sviluppo territoriale Luigi Gilli – che attuano anche obiettivi di sostenibilità energetica ed ambientale. Interventi nei tessuti urbani che riqualificano l´esistente e, soprattutto, non consumano nuovo territorio con l´obiettivo di migliorare la qualità delle città e delle loro periferie”.
Aumentano gli sfratti in Lombardia,Emilia Romagna, Lazio
Secondo i dati rilevati dal Sunia (sindacato unitario nazionale inquilini e assegnatari) a Roma si è registrato il numero piu’ alto di sfratti con le sue 3.606 famiglie allontanate dalle
Emilia Romagna: parte la certificazione energetica degli edifici
In vigore dal 1 luglio le disposizioni contenute nell’atto di indirizzo e coordinamento sui requisiti di rendimento energetico e sulle procedure di certificazione degli edifici. L’atto, deliberato dall’Assemblea legislativa, fissa in particolare i requisiti minimi di rendimento energetico degli edifici con un’applicazione integrale nel caso di edifici di nuova costruzione, ovvero di ristrutturazione integrale di edifici esistenti di superficie superiore a 1000 metri quadri. E´ invece prevista un’applicazione limitata al rispetto di specifici parametri e livelli prestazionali nel caso di ristrutturazioni parziali, manutenzione straordinaria dell’involucro edilizio, recupero di sottotetti, nuova installazione o ristrutturazione di impianti termici. Dal 1 luglio 2009 il provvedimento riguarderà anche le singole unità immobiliari soggette a trasferimento a titolo oneroso, mentre a decorrere dal 1 luglio 2010 l’obbligo dell’attestato di certificazione energetica sarà esteso anche alle unità immobiliari soggette a locazione.
Parma: Parmabitare nasce “Casadesso”
Costruire e gestire alloggi già arredati e pronti ad accogliere lavoratori provenienti da fuori città, giovani coppie e nuclei monogenitoriali: questo l’obiettivo di Casadesso e Parmabitare, due società partecipate dal Comune di Parma, i cui presidenti (rispettivamente Claudio Bigliardi Gianni Leoni) giovedi 26 giugno hanno fatto il punto sullo stato dei lavori davanti alla Commissione Consiliare Permanente per il Controllo su Istituzioni, Aziende e Consorzi. Casadesso è una società partecipata al 100% dal Comune di Parma, che mette a disposizione dei soggetti sopracitati alloggi a canoni accessibili (i canoni d’affitto ipotizzati sono di 240 euro al mese per i monolocali, 300 per i bilocali e 480 per i trilocali; l’arredamento è già presente alla consegna dell’alloggio, assegnato mediante bando pubblico). Nella sua prima fase la SpA prevede la costruzione di 120 alloggi: 60 in via Budellungo e 60 a Vicofertile, che saranno pronti, i primi per la fine di luglio, i secondi entro la fine dell’anno. La realizzazione è resa possibile grazie anche al contributo della Fondazione Cariparma.
L’assegnazione degli alloggi è temporanea: dopo un periodo di tre anni, gli affittuari dovranno abbandonare l’alloggio, per essere sostituiti da altri con analoghe necessità ed urgenze.
Emilia Romagna: Welfare, fondi per strutture assistenziali e “alloggi sociali”
Dalla Regione oltre 37 milioni di euro a enti pubblici e privati no profit per costruzione, ristrutturazione e acquisto di strutture per persone non autosufficienti e svantaggiate. Con un investimento complessivo di 37,443 milioni di euro per il 2008 è stato approvato oggi dalla Giunta il programma regionale di risorse da assegnare a Comuni, Aziende Usl, Aziende pubbliche di servizi alla persona (Asp) e soggetti privati no profit (che hanno aderito ai Piani attuativi locali approvati dai Comitati di Distretto) per la costruzione, l’acquisto o la ristrutturazione di immobili destinati a strutture socioassistenziali e sociosanitarie, alloggi con servizi per persone non autosufficienti e “alloggi sociali”, aperti a italiani e stranieri, finalizzati a offrire una sistemazione in attesa di un alloggio definitivo. “Si tratta di un forte passo in avanti per dare risposte concrete ai bisogni dei cittadini – afferma l’assessore alle Politiche sociali della Regione Anna Maria Dapporto – e per valorizzare, dopo l’approvazione del 1° Piano sociale e sanitario, il ruolo delle Conferenze territoriali sociali e sanitarie e dei Distretti, impegnati nel garantire un riequilibrio territoriale in termini di distribuzione di strutture e di individuare i fabbisogni più vicini alle esigenze dei propri territori”.
Emilia Romagna: apre il cantiere di “Garibaldi 2” contro il degrado
Sono stati inaugurati venerdì 23 maggio i lavori per il recupero e la ristrutturazione del complesso di via Garibaldi 2 a Calderara di Reno in provincia di Bologna. Il complesso è noto come “Bologna 2” e negli anni è diventato luogo di degrado sociale, criminalità ed emarginazione. Il progetto di recupero urbanistico, edilizio, sociale e di sicurezza pubblica è promosso da Comune di Calderara e Regione Emilia-Romagna, con la partecipazione di Provincia di Bologna e Prefettura. Il primo lotto di lavori prevede la realizzazione di 35 alloggi di edilizia residenziale pubblica e della sede della Polizia municipale. Sono partiti, con una cerimonia che per i lavori di recupero e la ristrutturazione del “Garibaldi 2”, noto come ”Bologna Due”, a Calderara di Reno che ha rappresentato uno dei più gravi casi di degrado sociale, criminalità ed emarginazione dell’Emilia-Romagna.
Rimini: approvati i contributi per impianti solari
Approvazione delle graduatoria relativa al “Bando per l’erogazione di contributi per l’installazione di impianti solari termici a favore dei soggetti privati ed imprese”, per impianti esistenti alla data del 31/12/2007 di cui alla DD.n.2179 del 04/12/07. il Piano Esecutivo di Gestione approvato e la scheda attinente al Centro di Responsabilità n.43 riportante gli obiettivi e le risorse assegnate al Dirigente, RICHIAMATA altresì la Deliberazione di C.C. n.19 del 31/01/2008 che approva il Bilancio di previsione per il 2008; RICHIAMATA la Determinazione Dirigenziale n. 2179 del 04/12/07 inerente il “Bando per l’erogazione di contributi per l’installazione di impianti solari termici in immobili residenziali a favore dei soggetti privati ed imprese”, in allegato alla presente; VISTA la D.D. n. 2179 del 04/12/07 con la quale si è impegnata la cifra complessiva di € 77.980,00 (€. 50.000 IMP. 3842/07 – €. 18.420,00 SUB-IMP 06/36268/3 – €. 9.560,00 SUB IMP.06/3268/4) sul cap. di bilancio 2007 n. 7390 denominato “Contributi ai cittadini per impianti solari termici e risparmio energetico”
Reggio Emilia: contratti di locazione multilingue!
Codice fiscale, contratti di locazione, agevolazioni per acquisto prima casa, successioni e rimborsi: sono questi alcuni degli argomenti che i funzionari dell’ufficio di Reggio Emilia spiegano ai contribuenti stranieri, nel corso di due incontri organizzati presso associazioni ed enti cittadini che si occupano della tutela degli immigrati. Il primo appuntamento si è svolto il 13 maggio scorso presso l’associazione “Centro Interculturale Mondoinsieme”; il secondo è previsto per il 22 maggio presso l’ufficio Immigrazione del Comune di Reggio Emilia. Durante i due incontri, oltre a chiarire aspetti relativi alla materia tributaria e rispondere alle domande dei cittadini presenti, vengono distribuite le guide stranieri dell’Agenzia, redatte in arabo, albanese, rumeno, serbo-croato-bosniaco, scaricabili dal sito internet.