Rifiuti: Il Codacons chiede lo scioglimento della Regione Campania

 Con un atto formale indirizzato al Consiglio dei Ministri, il Codacons ha chiesto oggi lo scioglimento della Regione Campania e la sospensione del Governatore Bassolino dalle sue funzioni.
Gli avvisi di garanzia in merito alla questione dei rifiuti, le richieste di rinvio a giudizio, il provvedimento della magistratura contabile e l’attuale inchiesta a carico del Presidente della Regione, racchiusa in oltre centomila pagine, sarebbero già elementi più che sufficienti a far dimettere Bassolino e gli altri responsabili regionali – spiega il Presidente Codacons Napoli, Giuseppe Ursini – Ma se ciò non bastasse, la stessa Costituzione Italiana, all’art. 126 afferma: “Con decreto motivato del Presidente della Repubblica sono disposti lo scioglimento del Consiglio Regionale e la rimozione del Presidente della Giunta che abbiano compiuto atti contrari alla Costituzione o gravi violazioni di legge”.

Rifiuti – Differenziata. ANCI e Apat, da Campania reazione positiva

 Importante il contributo della campagna ‘Campaniadifferenzia

‘’Un risultato importante, che testimonia della volontà dei Comuni campani di ‘voltare pagina’ rispetto al passato e di avviare un percorso virtuoso che porti alla applicazione generalizzata della raccolta differenziata dei rifiuti’’.

Leonardo Domenici, Presidente della Associazione dei Comuni Italiani (ANCI), commenta cosi’ la notizia – diffusa dal Commissario straordinario per l’emergenza rifiuti in Campania Gianni De Gennaro – secondo la quale 505 Comuni Campani sul totale di 551 hanno presentato entro i termini previsti dall’Opcm 3639/2008 i loro Piani per la raccolta differenziata.

‘’Solo due mesi fa – commenta Domenici – pochi avrebbero scommesso su un simile risultato che e’ stato raggiunto grazie all’impegno ed alla consapevolezza delle amministrazioni comunali campane convinte, loro per prime, della necessita’ di una visione totalmente nuova nell’approccio alla questione della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti’’.

Napoli: Accordo di programma per l’attuazione di interventi di recupero e riqualificazione dei quartieri di edilizia residenziale pubblica

 E’ stato firmato ieri presso il Ministero delle Infrastrutture l’Accordo di Programma tra Comune di Napoli, Regione Campania e Ministero per l’attuazione di interventi di recupero e riqualificazione dei quartieri di edilizia residenziale pubblica nel Comune di Napoli (Soccavo, Ponticelli, Poggioreale, Chiano, centro storico). L’accordo prevede un finanziamento da parte del Ministero delle Infrastrutture e della Regione Campania per complessivi 70 milioni di euro. Prevista anche l’attivazione di finanziamenti privati attraverso lo strumento dei programmi di recupero urbano.

ASPPI: “Solidarietà ai cittadini campani per l’emergenza rifiuti”

 «Gli amministratori locali hanno il compito di assicurare la corretta fruizione dei servizi pubblici»

Il Presidente Nazionale dell’Asppi-Associazione Sindacale Piccoli Proprietari Immobiliari Luigi Ferdinando Giannini invia la propria solidarietà alla popolazione campana interessata dall’emergenza rifiuti.
«Il perdurare del problema rifiuti – afferma Giannini – oltre a rappresentare un dramma dal punto di vista igienico-ambientale, costituisce un motivo di depauperamento per tutte quelle famiglie che hanno investito i propri risparmi nel bene casa. Infatti non solo l’accumularsi dei rifiuti, ma anche l’ipotesi sempre all’orizzonte di una nuova emergenza, sempre negli stessi quartieri, abbassa il valore degli immobili causando un grave danno ai residenti».

Raccolta differenziata: ANCI avvia iniziative per sostegno a Comuni campani

 L’ANCI in questi giorni sta inviando a tutti i Sindaci dei Comuni campani una lettera nella quale mette loro a disposizione una task force di esperti per sostenere le amministrazioni comunali nell’attuazione dell’ordinanza della presidenza del Consiglio dei Ministri dell’11 gennaio scorso per la raccolta differenziata dei rifiuti. La lettera rappresenta il primo atto successivo alla firma – nei giorni scorsi – di un accordo con il Ministero dell’Ambiente, per l’avvio di una serie di iniziative volte sostenere e velocizzare l’adeguamento alle recenti normative adottate dal Governo.

Rifiuti: Parte la battaglia legale del Codacons in favore dei cittadini campani

 Il Codacons ha organizzato per venerdì 25 gennaio a Napoli (ore 12:30 presso il Bar Vesuvio – Galleria Umberto I – lato Via Roma) una conferenza stampa per illustrare ai giornalisti la battaglia legale che l’associazione ha avviato per la questione rifiuti, e le altre iniziative in favore dei cittadini della Campania danneggiati dalle tonnellate di immondizia che stazionano da settimane per le strade dei vari Comuni.

Rifiuti, De Gennaro presenta il piano del Governo

 Il supercommissario annuncia le misure che consentiranno alla Campania di superare l’emergenza: tre nuove discariche, tre siti provvisori di stoccaggio per le ecoballe, piano straordinario per la raccolta differenziata. E assicura:”A regime smaltiremo 10mila tonnellate di rifiuti al giorno”.

E’ pronto il nuovo piano con cui si provvederà a liberare completamente le strade della Campania, in particolare di Napoli e della Provincia, dai rifiuti. Lo ha illustrato nel pomeriggio di ieri il supercommissario per l’emergenza rifiuti, Gianni De Gennaro, in un incontro con i giornalisti.

Rifiuti: Il Codacons diffida il Comune di Napoli e l’ASIA Spa

 Il Codacons ha presentato una formale diffida al Comune di Napoli, all’Asia Spa e ad Equitalia in merito alla grave vicenda dei rifiuti in Campania. “Il Comune di Napoli e l’Asia spa da oltre due mesi non effettuano il servizio di raccolta rifiuti per motivi certamente non imputabili ai cittadini consumatori. Tale attività è sicuramente contraria alla normativa in tema di tutela ambientale e della salute dei cittadini, e viola palesemente l’art. 9 del regolamento comunale per l’applicazione della TARSU – spiega l’Avv. Giuseppe Ursini, Responsabile del Codacons di Napoli – Le conseguenze del mancato servizio di raccolta rifiuti sono visibili sulla stampa di tutto il mondo, causando anche un grave danno all’immagine della città e dei napoletani, per il quale avvieremo le dovute azioni di risarcimento”.

Rifiuti, Santagata: “Regioni generose, ma ora la Campania sia autosufficiente”

 Il ministro traccia al Senato le linee d’azione del Governo contro l’emergenza rifiuti: tre nuovi termovalorizzatori, raccolta differenziata, maggiore responsabilizzazione degli enti locali. Per il futuro: “Chiudiamo la stagione dei commissariamenti”.

Il ministro per l’attuazione del Programma, Giulio Santagata, è intervenuto al Senato per riferire a nome del governo sullo stato dell’emergenza rifiuti in Campania. Nel corso dellla comunicazione, Santagata ha innanzitutto ringraziato le regioni che hanno fornito il proprio contributo al piano di smaltimento: delle circa 300 mila tonnellate di rifiuti accumulati, infatti, circa un terzo sarà dirottato al di fuori del territorio campano.

Rifiuti, uscirne si può. Legambiente indice manifestazione a Napoli sabato 19

 No all’emergenza perenne, no alle ecomafie e all’incapacità delle amministrazioni. Sì alla differenziata, sì agli impianti di riciclaggio e di compostaggio

Basta con l’incapacità delle amministrazioni, con la pressione delle ecomafie, con un’emergenza commissariale perenne: liberare al più presto la Campania dai rifiuti si deve e si può. Per dare voce a “chi vuole bene alla Campania” Legambiente lancia una manifestazione nazionale a Napoli sabato 19 gennaio, alle ore 14.30 con concentramento a Piazza Carità e arrivo a Piazza Municipio.

I documenti sull’emergenza rifiuti discussi dal Consiglio Comunale di Napoli

 Il Consiglio Comunale, dopo circa nove ore di dibattito serrato, ha iniziato alle ore 20 l’esame dei dodici ordini di giorno presentati sull’emergenza rifiuti. Il primo, presentato dal centrosinistra, chiedeva, tra l’altro, al Commissario De Gennaro “ la piena garanzia che nell’eventualità in cui si dovesse addivenire per assoluta necessità all’individuazione e attivazione di siti sul territorio di Napoli, essi abbiano carattere assolutamente provvisorio e temporaneo e quindi strettamente limitati al periodo necessario per uscire dall’attuale fase emergenziale e che gli stessi siano realizzati nel pieno rispetto delle norme a garanzia della salute dei cittadini e della tutela dell’ambiente“