“Voglio ribadire che gli italiani possono stare tranquilli. Il sistema bancario italiano non solo e’ assistito dalle piu’ forti tutele mutualistiche tra tutte le banche, ma a queste si aggiunge anche la garanzia del Tesoro, ovvero la garanzia dello Stato. Quindi non c’e’ alcuna preoccupazione, e gli italiani non si devono neppure la domanda ’ma devo andare in banca a ritirare i miei risparmi o il mio libretto di deposito?’. Non credo che il materasso possa essere una cassaforte migliore di quella del sistema bancario. Questo lo diciamo con totale serenita’ e con assoluta convinzione.” Lo ha affermato Silvio Berlusconi che ha osservato:
Project Finance
Ance: il piano nazionale di edilizia abitativa
Il sistema delle costruzioni al centro del disegno strategico che, dal Piano Casa dei 20.000 alloggi puo` portare al traguardo delle 100 citta` con oltre 100.000 abitazioni. E` questo lo
Anama: IRA un ponte tra Italia e Russia
Ed ecco un altra iniziativa nel campo delle reti immobiliari: l’Italian Russian Association. Dopo il franchising, il sistema delle società partecipate e dei raggruppamenti ecco l’associazionismo tra imprese. L’I.R.A. rappresenta la novità del momento e la grande idea pensata da Salvatore Parisi che, assieme ai dirigenti dell’Anama, ha saputo trasformarla in realtà. Un panel di offerte professionali tarato sulla domanda di immobili proveniente dalla Russia. I.R.A. nasce con l’intento di gestire il fenomeno dei russi in Italia, da tempo protagonisti delle più eclatanti operazioni immobiliari. L’Italia è una grande Nazione, ricca di storia, di cultura e di bellissimi immobili che attraggono l’interesse dei magnati russi, amanti delle storiche dimore cariche di fascino e di mistero. Castelli, palazzi, borghi medioevali ma anche alberghi, tenute agricole, cascine e ville sono “nel mirino” degli investitori russi chiamati in Italia proprio dall’I.R.A.
La disciplina fiscale nel settore immobiliare
Come per gli scorsi anni ANCE Venezia, in collaborazione con la Direzione Regionale delle Entrate del Veneto, ha ritenuto opportuno dedicare un incontro volto all’esposizione ed all’approfondimento delle principali tematiche
Crack Lehman Brothers: Adusbef e Federconsumatori chiameranno in giudizio l’ABI
Mentre il Governatore della Banca d’Italia Mario Draghi, continua a rassicurare i risparmiatori ed i mercati in merito alla tranquillità delle banche italiane “affatto coinvolte” nella tempesta finanziaria, dai sub-prime al crack del secolo di 640 miliardi di dollari, Unicredit e Banca e Intesa San Paolo, hanno cominciato per primi a dare ai propri clienti il triste annuncio: “Gentile Signora/e, a causa del fallimento di LEHMAN BROTHERS le sue obbligazioni non renderanno le cedole promesse e non le sarà rimborsato il capitale” !
Un totale fallimento. Non solo di LEHMAN BROTHERS, ma delle distratte se non colluse autorità di vigilanza, delle agenzie di rating e delle banche che le hanno appioppato ai clienti,ma soprattutto di Patti Chiari, il fraudolento progetto dell’ABI e di talune associazioni dei consumatori che si proponeva di accendere una luce sugli investimenti degli italiani “sicuri” perché pubblicati sul sito. Per “Patti Chiari”, il consorzio dell’Abi che sarà chiamato a rispondere in giudizio per danni ai risparmiatori investitori, mentre non sono affidabili alcuni titoli di Stato italiani,come i BTP a lunga scadenza, i titoli Lemhan erano affidabilissimi !
Investimenti settore immobiliare: 1,5 miliardi di Euro investiti in Italia nei primi sei mesi del 2008, un calo del 44% rispetto al 2007
Nel primo semestre del 2008, gli investimenti diretti nel settore immobiliare in Italia hanno raggiunto quota 1,5 miliardi di €, con un decremento del 43% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, secondo quanto emerge dall’ultimo Italian Capital Markets Bulletin a cura di Jones Lang LaSalle. Il dato italiano conferma la tendenza registrata nel mercato degli investimenti nel resto del continente (-44% rispetto al primo semestre 2007), messo a dura prova dalla crisi finanziaria che ha colpito i mercati globali e dalla conseguente incertezza sull’evoluzione dei fondamentali economici. Analizzando i dati per settore, in Italia gli investimenti nel settore ufficio hanno fatto registrare la quota di mercato più consistente con circa il 48% del giro d’affari complessivo, seguiti, nell’ordine, dagli investimenti nei settori retail (20%), alberghiero (19%) e logistico (11%): nel complesso sono stati investiti 770 milioni di € in immobili ad uso direzionale (-36% rispetto al primo semestre 2007), 320 milioni di € in immobili a destinazione retail (-47%), 200 milioni di € in strutture destinate all’ospitalità (-47%), 172 milioni di € in strutture ad uso logistico. A commento di queste cifre, Patrick Parkinson, Amministratore Delegato di Jones Lang LaSalle Italia e Responsabile del settore Capital Markets, ha dichiarato: “In questa fase del mercato gli investitori che hanno sempre operato con alta leva finanziaria sono penalizzati dalla difficoltà di reperire finanziamenti, oltre che dal costo del denaro più elevato, mentre chi opera con capitale proprio è sempre più attento a selezionare le opportunità d’investimento, preferendo investire con un risk adjusted return tendenzialmente più alto. In questo quadro assume un ruolo fondamentale la qualità degli asset, in termini di localizzazione, caratteristiche tecniche-funzionali e tipologia del conduttore. Gli asset di valore continuano ad essere oggetto d’interesse da parte degli investitori, mentre i prodotti di qualità inferiore tendono a restare sul mercato, con una conseguente riduzione delle loro quotazioni”
Anama: sintesi del progetto Italia Russia
Il mercato italiano risulta di estremo interesse per gli investitori russi. Lo testimoniano gli innumerevoli incontri d’affari organizzati in questi mesi da molte agenzie immobiliari italiane. Per gestire con competenza e professionalità il fenomeno l’ANAMA ha promosso la nascita di un gruppo autonomo di imprese che, guidate da un preciso regolamento interno ed un codice deontologico, si rapporti con gli investitori russi per offrire opportunità immobiliari di valore in Italia. Ecco quindi la nascita di “Italia Russia Network” il primo raggruppamento d’imprese immobiliari selezionato per garantire il servizio di intermediazione immobiliare in Italia. L’ANAMA dal canto suo si è adoperata per stipulare accordi istituzionali con l’intento di contribuire alla trasparenza dei contatti ed alla tutela dei propri iscritti.
Rapporto Nomisma: Il leasing immobiliare
Il settore del leasing ha chiuso il 2007 con un volume di stipulato complessivo pari a 48,9 miliardi di euro, in crescita dell’1,1% rispetto al 2006. Anche se si tratta del quarto anno consecutivo di crescita dei volumi transati, la performance odierna sconta gli effetti derivanti dal cambio di direzione fatto registrare dal comparto immobiliare, che ha subito un calo di 3,9 punti percentuali dello stipulato. Per quanto in flessione, comunque, il leasing immobiliare si conferma come il comparto più importante in termini di rilevanza sul totale delle locazioni finanziarie (con 22,6 miliardi di Euro rappresenta infatti il 46,4% dei volumi complessivi di stipulato).
Mipim 2008: A Milano il project financing apre nuove prospettive
Mercato internazionale della proprietà immobiliare
L’assessore comunale alla Casa, Gianni Verga, è intervenuto oggi a Cannes all’incontro sul tema “Ritorno allo Sviluppo”
“Il project financing ha come presupposto un rapporto concreto e adulto tra pubblico e privato. In Italia questo è possibile nelle realtà dove, in questi anni, il pubblico e il privato hanno cominciato a collaborare e hanno realizzato interventi concreti”. Lo ha detto l’assessore alla Casa e al Demanio Gianni Verga intervenendo oggi all’incontro sul tema “Ritorno allo Sviluppo”, svoltosi nell’ambito del Mipim (Mercato internazionale della proprietà immobiliare) a Cannes.
“Questo è accaduto a Milano – ha spiegato l’assessore – nel comparto immobiliare con i programmi integrati di intervento e in alcuni specifici programmi della mobilità, che hanno coinvolto soggetti privati nella realizzazione di parcheggi e di una linea della metropolitana”.
Architettura tra le nuvole: “Milano la città che sale”
All’Urban Center sono esposti i modelli dei grattacieli che cambieranno il volto del territorio urbano
La città alza il suo profilo. Milano ha già due esempi emblematici di grattacieli degli anni Cinquanta e Sessanta, la Torre Velasca e il Pirellone. Il paesaggio milanese sta cambiando ancora.
All’Urban Center sono esposti i modelli delle nuove costruzioni che cambieranno il territorio urbano. “Milano la Città che sale” è il titolo dell’esposizione dei nuovi edifici in altezza, curata dall’architetto Anna Giorgi. L’iniziativa sarà un’occasione di riflessione e confronto sulle opportunità e sui caratteri di queste costruzioni e su uno skyline in continua crescita.
Master in Economia e Gestione Immobiliare:sono aperte le iscrizioni
Da qualche giorno sono attive le iscrizioni per la nuova edizione del MEGIM, il master in Economia e Gestione Immobiliare dell’Università di Roma Tor Vergata, del quale il Gruppo Toscano è main sponsor.
Il Master è finalizzato a formare figure professionali in grado di organizzare e gestire patrimoni immobiliari, sia pubblici sia privati, nonché di operare nella intermediazione immobiliare anche connessa ai mercati finanziari. In particolare, tali figure sono idonee ad assumere compiti operativi e direzionali nelle istituzioni, nelle imprese di costruzione e di intermediazione immobiliare, nelle banche, nelle imprese assicuratrici e nelle libere professioni. Il Master ha durata annuale. L’inizio delle lezioni è previsto nel marzo 2008. Il MEGIM si rivolge a laureati e diplomati universitari. Agli iscritti che abbiano seguito regolarmente e positivamente l’attività prevista dal programma viene rilasciato il titolo di Master di primo livello in “Economia e Gestione Immobiliare”. La realizzazione di un project work oppure lo svolgimento di uno stage sono parti integranti e conclusive del Master.
Compravendite: I prezzi delle case tengono
Secondo quanto riscontrato dal Rapporto sul Mercato Immobiliare, presentato da Nomisma a fine novembre, dopo nove anni di crescita ininterrotta calano le compravendite; infatti, il 2007 si chiuderà con una flessione media di almeno il 3,3%, ma con punte ben superiori al 10% nei grandi centri. Inoltre, si sono innalzati i tempi medi di vendita e lo sconto praticato rispetto al prezzo richiesto. Tuttavia, i prezzi delle case continuano a tenere con una crescita sull’intero 2007 del 5,1%, anche se gli incrementi sono sempre più contenuti. Infine, diminuisce la quota di famiglie che preferisce l’immobiliare rispetto ad altre forme di investimento. Per quanto riguarda il 2008 ci dovrebbe essere un’ulteriore contrazione delle transazioni che dovrebbero tornare sotto le 800 mila unità, mentre per i prezzi ci dovrebbe essere una crescita del 2,5-3%, ma non si possono escludere flessioni maggiori nelle grandi aree.