Piano Casa Abruzzo, rimandate al 31 luglio le delibere comunali

 Piano Casa Abruzzo, rimandate al 31 luglio le delibere comunali

Con la modifica dell’ articolo 12 della Legge Regionale 16 / 2009 sul Piano Casa, i Comuni avranno tempo fino al 31 luglio per deliberare l’ esclusione di alcune aree dall’ applicazione delle norme per il rilancio dell’ edilizia. Pertanto le domande potranno essere presentate a partire dal 2 agosto

Slitta di conseguenza anche la scadenza del Piano Casa. Infatti le istanze di ampliamento, demolizione e ricostruzione dovranno essere presentate entro il 2 agosto 2012 in quanto gli articoli 11 comma 4 e 12 del Piano Casa non subordinano la “scadenza” della legge all’ entrata in vigore della norma, ma al tempo concesso ai comuni per le delibere.

Affitto prima casa: agevolazioni fiscali per gli inquilini

 Affitto prima casa: agevolazioni fiscali per gli inquilini

L’ articolo 16 del Tuir prevede quattro tipologie di detrazioni a favore dei contribuenti che vivono in affitto: per i contratti generali, per quelli concordati, per i giovani tra i 20 e i 30 anni, per i dipendenti che trasferiscono la residenza per motivi di lavoro

Non sono cumulabili se spettano per lo stesso periodo, però il contribuente può scegliere quella idonea al suo caso. Tutte sono graduate in base al reddito complessivo del contribuente e con riferimento al periodo di destinazione dell’ immobile ad abitazione principale. Inoltre, se il contratto di locazione è intestato a più soggetti, ciascuno di essi beneficia della detrazione pro quota, facendo riferimento al proprio reddito complessivo.

DL Incentivi. L’ ok della Camera al maximendemeno

 DL Incentivi. L’ ok della Camera al maximendemeno

DL 40 / 2010 sul sostegno ai settori in crisi: la Camera dei Deputati ha licenziato con la votazione di fiducia il provvedimento che passa ora all’ esame del Senato

Il maxiemendamento riproduce le modifiche introdotte dalle Commissioni riunite Finanze e Attività Produttive che hanno esaminato il provvedimento in sede referente e prevede alcune novità. Viene interamente riformulata la norma che modifica l’ articolo 6 del DPR 380 / 2001 (Testo unico sull’ edilizia) con cui viene liberalizzata una serie di attività edilizie.

Social housing, al via i fondi alle Regioni

 Social housing, al via i fondi alle Regioni

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 104 del 6 / 5 / 2010 il DM 8 marzo 2010 che, in attuazione dell’ articolo 11 del DL 112/2008 e del DPCM 16 / 7 / 2009, ripartisce tra le Regioni 377.885.270 milioni di euro destinati a finanziare alcune delle linee di intervento del piano nazionale di

edilizia abitativa:
– programmi integrati di promozione di edilizia residenziale anche sociale,
– incremento patrimonio ERP,
– promozione da parte di privati di interventi in project financing,
agevolazioni a cooperative edilizie.

Contributo acquisto immobili alta efficienza energetica, come accedere

 Contributo acquisto immobili alta efficienza energetica, come accedere

È necessario che il preliminare di compravendita dell’ immobile sia stato stipulato con atto di data certa successivo alla data di entrata in vigore del decreto, ovvero dopo il 6 aprile 2010, ed il contratto definitivo di compravendita sia stipulato entro il 31 dicembre 2010. Non viene praticata la riduzione di prezzo, ma il contributo sarà riconosciuto direttamente all’ acquirente

Il venditore deve farsi assegnare un ”Codice identificativo’‘ da usare per le prenotazioni dei contributi. Tale codice identificativo verrà fornito a seguito della registrazione, da effettuarsi chiamando il numero verde 800 556670 fino al 16 maggio e tramite il sito internet del Ministero dello Sviluppo economico dal 17 maggio in poi. A tal fine il venditore fornirà il proprio codice fiscale, il codice REA e la provincia, il CAP e la località della sede dell’ esercizio.
 

Opportunity Meeting. ”Oltre il franchising – strumenti e vantaggi per broker immobiliari e creditizi”

 Opportunity Meeting. ”Oltre il franchising – strumenti e vantaggi per broker immobiliari e creditizi”

Ieri a Palermo Frimm ha incontrato gli operatori del settore al meeting

Incontro gratuito di aggiornamento, analisi e confronto sui mercati immobiliare, dei mutui, del credito al consumo e sulle soluzioni proposte dai franchising di Frimm Holding, che in Sicilia vantano circa 90 punti vendita affiliati.

Fiscalità. Accertamento Iva e imposte dirette sugli immobili

 Fiscalità. Accertamento Iva e imposte dirette sugli immobili

Per l’ Agenzia delle Entrate passo indietro. L’ abrogazione della presunzione legale legata al valore normale ha effetti anche per il periodo ante Dl 223 / 06

L’ Agenzia delle Entrate con la circolare n. 18 / E del 14 aprile ha così precisato: ”L’ abrogazione delle norme attribuenti agli uffici il potere di rettificare la dichiarazione Iva e il reddito d’ impresa del contribuente che avesse dichiarato, nella cessione di beni immobili, un corrispettivo inferiore al valore normale degli stessi, produce effetti, con riguardo alle situazioni non ancora definite, anche per il periodo precedente alla loro introduzione (Dl 223 / 2006)”. L’ intervento dell’ Amministrazione fa così chiarezza sugli ”effetti temporali” della modifica normativa, operata dalla legge comunitaria 2008.

Immobili: retroattiva l’ abolizione del valore normale

 Immobili: retroattiva l’ abolizione del valore normale

L’ eliminazione delle disposizioni che, per le cessioni immobiliari, consentivano accertamenti in base al ”valore normale” (ai fini IVA e delle imposte sul reddito), ha efficacia retroattiva, pertanto l’ Amministrazione finanziaria deve abbandonare i giudizi pendenti nei quali la pretesa si sia fondata esclusivamente sulle norme abrogate, senza ulteriori elementi di prova.

Così ha chiarito l’ Agenzia delle Entrate nella Circolare n.18 / E del 14 aprile 2010, che accoglie in pieno l’ orientamento dell’ Ance, che ha sempre sostenuto la retroattività della norma della Legge Comunitaria 2008 (art.24, commi 4, lett.f, e 5, legge 88 / 2009) che elimina la possibilità di effettuare accertamenti immobiliari in base al ”valore normale”.

La nuova edilizia a prova di terremoto. Le case italiane diventano antisismiche

 La nuova edilizia a prova di terremoto. Le case italiane diventano antisismiche

Una casa antisismica costa appena il 10% in più di una tradizionale, ma può salvare la vita, anche se i tempi di costruzione si allungano un po’

L’ antisismico è ormai obbligatorio in tutta l’ Italia. Fino a pochi mesi fa, il rischio di molte zone era definito come non classificato. Oggi il 27% degli immobili nuovi nel nostro Paese corrisponde ai criteri di sicurezza antisismica, il 39% in Abruzzo, solo l’ 11% in Sardegna.

Imposte su cessione di fabbricati strumentali in costruzione

 Imposte su cessione di fabbricati strumentali in costruzione

Le cessioni di fabbricati strumentali in costruzione sono soggette ad Iva con aliquota del 20% e alle imposte di registro, ipotecaria e catastale in misura fissa, pari a 168 euro ciascuna

Così ha chiarito l’ Agenzia delle Entrate nella Circolare n.12 / E del 12 marzo 2010. Come noto, l’ art.10, comma 1, n.8 – ter, del D.P.R. 633 / 1972 disciplina il regime Iva delle cessioni di fabbricati strumentali per natura, prevedendo, in via generale, che tali operazioni siano esenti dall’ imposta, ad eccezione di alcune specifiche ipotesi, in presenza delle quali la cessione è soggetta ad Iva (vedi nota). Si chiarisce che si definiscono immobili strumentali per natura quelli che, per le loro caratteristiche, non possono essere utilizzati diversamente senza trasformazioni radicali (art. 43, comma 2, D.P.R. 917 / 1986. Inoltre, le stesse cessioni sia se imponibili sia esenti da Iva, scontano l’ imposta di registro in misura fissa (pari a 168 euro) e le imposte ipotecaria e catastale pari, complessivamente, al 4%.

Edilizia sociale, piano casa approvato dalla Consulta

 Edilizia sociale, piano casa approvato dalla Consulta

Dopo il varo del Piano nazionale di edilizia abitativa (articolo 11 del decreto legge 112 / 2008) molte regioni promossero varie questioni di legittimità costituzionale dinanzi alla Consulta, rivendicando la propria competenza legislativa sulla definizione dei programmi di edilizia abitativa ed evidenziando che lo Stato non potrebbe definire nel dettaglio quelli che sono i requisiti dei beneficiari e le modalità di attuazione, trattandosi di materia concorrente, ovvero quella del governo del territorio). Altrimenti, secondo le ricorrenti, rimarrebbero pochi spazi per una disciplina regionale attuativa.

Secondo la Corte con il Piano nazionale di edilizia abitativa lo Stato in realtà si è limitato a fissare i principi generali che devono presiedere alla programmazione nazionale ed a quelle regionali nel settore. La Corte ha, infatti, ribadito il principio già affermato in precedenza, in base al quale la determinazione dei livelli minimi di offerta abitativa per specifiche categorie di soggetti deboli non può essere disgiunta dalla fissazione su scala nazionale degli interventi onde evitare squilibri e disparità nel godimento del diritto alla casa da parte delle categorie sociali disagiate.

Controlli antimafia anche nei piccoli cantieri

 Controlli antimafia anche nei piccoli cantieri

I controlli antimafia si estendono ai piccoli cantieri. Il regolamento amplia la vigilanza anche alle opere sotto i 4,8 milioni di euro e la vigilanza dei prefetti sarà allargata al cantiere e alla fase di realizzazione. Se dai controlli sul campo emergeranno i tentativi di infiltrazione mafiosa le amministrazioni potranno revocare l’ appalto