Per i Comuni va bene un federalismo mascherato (e, soprattutto, non competitivo)
Per anni, il ritornello è stato questo: in tutto il mondo agli enti locali è assegnato un tributo locale sugli immobili perché sono questi enti che apprestano i servizi ad essi relativi
Per anni abbiamo contestato, in tutti i modi ma sempre inutilmente, questo semplicistico ritornello, ricordando la variegata realtà – ove è stato istituito – del tributo immobiliare (rapportato alla spesa per l’istruzione fornita localmente negli Stati Uniti, collegato alla fruizione del servizio abitativo in Francia e così via). Nel ’94, Tremonti previde dal canto suo, nel famoso “Libro bianco”, un Tributo locale immobiliare (TLI) ripartito fra proprietario e utilizzatore, secondo criteri stabiliti dai Comuni. Nella legge delega, poi, del 2003 per la riforma fiscale (lasciata, com’è noto, senza seguito) di tributo locale non si parlava.