Piano C.A.S.E. Il progetto messo a punto dal Governo per chi è rimasto senza casa dopo il terremoto

 Complessi Antisismici Sostenibili ed Ecocompatibili. È questo il nome per esteso del Piano C.A.S.E., il progetto messo a punto dal Governo per dare un tetto, provvisorio ma di qualità, a chi è rimasto senza casa dopo il terremoto. Entro 5 – 6 mesi nuove abitazioni antisismiche e a basso impatto ambientale.

Al termine del Consiglio dei Ministri straordinario, tenutosi a L’ Aquila, che ha approvato il DL per l’ Abruzzo, il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha annunciato che entro 5 – 6 mesi saranno costruite vere case, realizzate con criteri antisismici, di innovazione tecnologica e di risparmio energetico, per ospitare temporaneamente gli sfollati.

Quando le case ora distrutte o rese inagibili dal sisma saranno ricostruite o ristrutturate – ha spiegato Berlusconi -, queste abitazioni di 50 – 52 mq, sicurissime dal punto di vista sismico, comode e accoglienti, saranno destinate a giovani famiglie e a studenti universitari, diventando dei campus capaci di attirare studenti da tutto il mondo.

Piano Casa, maggiore attenzione alle misure antisismiche

 Il Piano Casa punta alla sicurezza. Dopo il terremoto registrato in Abruzzo, che ha provocato più di 150 vittime e migliaia di feriti, sono molti i professionisti e gli esponenti del mondo politico che chiedono un adeguamento alle misure antisismiche. Il Ministro allo Sviluppo Economico Claudio Scajola e Fabrizio Vigni, presidente degli Ecologisti Democratici, chiedono la messa in sicurezza del patrimonio edilizio italiano.

Caro affitti: un grave problema per le famiglie, ma anche per le attività commerciali

 Canoni sempre più in su. Dal Sicet (Sindacato Inquilini Casa e Territorio) arriva un pesante grido d’ allarme: 1 milione di famiglie è in grave difficoltà abitativa a causa del caro affitti. Il problema è aggravato dall’ attuale carenza di edilizia pubblica e dagli effetti della crisi economica che mette a rischio posti di lavoro e riduce la possibilità di spesa delle famiglie.
Sono 650mila, secondo Sicet, le richieste fatte ai comuni per un’ abitazione di edilizia pubblica a cui si aggiungono 350mila richieste di un contributo per l’ affitto. A queste si devono purtroppo sommare i 50mila sfratti programmati per il 2009.

Tavola Rotonda “Emergenza casa e alloggi sfitti”

 Intervenendo alla Tavola Rotonda “Emergenza casa e alloggi sfitti: risolvere il paradosso dell’ abitare” organizzata dall’ Assessorato al Piano casa metropolitano della Provincia di Milano, il Presidente di Assoedilizia avv. Achille Colombo Clerici ha affermato: “L’ Italia in Europa è il paese che ha meno case in affitto. Siamo al livello dei paesi economicamente meno evoluti: la Turchia, l’ Irlanda. E siamo superati dalla Spagna. Ne discutiamo qui tra addetti ai lavori che ormai hanno sentito quasi tutto in argomento. Vorrei perciò semplicemente ricordare 7 buone ragioni perché si debba ritenere che in Italia occorre incrementare il numero degli alloggi offerti in locazione.

Housing sociale: si sblocca il decreto attuativo. Arriva l’ ok delle Regioni

 Lo scorso 12 marzo la Conferenza Unificata Stato Regioni Province e Comuni si è finalmente espressa in favore del decreto attuativo che secondo le intenzioni dell’ art. 11 del DL 112 / 2008 avrebbe dovuto essere emanato in realtà entro il 21 ottobre 2008. Nel frattempo con una rilevante modifica al testo iniziale dell’ art. 11 è stato fortemente ridotto il ruolo delle Regioni nell’ approvazione dello schema di DPCM sostituendo la necessaria intesa con l’ espressione di un parere non vincolante. Di seguito si riportano in sintesi i contenuti oggetto dell’ accordo espresso in sede di Conferenza Unificata:

Piano Casa, rallentata la vendita delle case popolari dopo lo slittamento del varo DL

 Lo slittamento del Piano Casa investe anche la dismissione degli alloggi popolari Erp e Iacp. Il Governo, attraverso incentivi, mira alla trasformazione dell’ affitto in mutuo agevolato. Un percorso da strutturare necessariamente su un piano di scelte condivise con gli Enti locali, dal momento che gli alloggi popolari sono di proprietà delle Regioni. Secondo le stime del Governo dalla vendita degli alloggi popolari, a un prezzo che abbia il rendimento effettivo come parametro di riferimento, potrebbero essere movimentati 25 miliardi in valori catastali, che nella situazione attuale sono invece considerati capitale morto.

Piano Casa, Napolitano rimanda il confronto e slitta il varo del DL

 Slitta il varo del DL dopo l’ incontro di Berlusconi al Quirinale. Da Napolitano considerazioni di natura istituzionale per evitare un conflitto di competenze Stato – Regioni. Procede l’ iter del Piano Casa per l’ aumento delle cubature, che dovrà tenere presenti le osservazioni mosse dal Presidente della Repubblica. L’ incontro tra il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il Capo dello Stato Giorgio Napolitano per la valutazione delle condizioni di necessità e urgenza in cui versa il settore edile. Già dai giorni scorsi era infatti emersa la proposta di far procedere il Piano Casa su due binari paralleli.

Toscana, contro la crisi nuova legge sulle case popolari

 È stata approvata dalla giunta regionale toscana la proposta di legge intitolata “Norme sull’ edilizia residenziale sociale”. La proposta, che è stata illustrata in una conferenza stampa dall’ assessore Eugenio Baronti, attraverserà ora la fase della “concertazione” e poi andrà all’ approvazione definitiva in Consiglio regionale. Intanto però, l’ assessore Baronti ha annunciato che per fronteggiare l’ emergenza abitativa, partirà al più presto un “intervento straordinario” per la casa con una dotazione di 130 milioni di euro.

Crisi economica: firmato all’ Ance un Protocollo di Intesa per il rilancio del settore delle costruzioni

 È stato siglato nella sede dell’ Ance fra le associazioni imprenditoriali e le organizzazioni sindacali di tutta la filiera delle costruzioni un Protocollo di Intesa sugli interventi da mettere in campo per contrastare la gravissima crisi recessiva che investe l’ edilizia e l’ intero Paese. Al centro dell’ intesa la necessità di salvaguardare un’ industria che dà lavoro ad oltre 2 milioni di persone – comprendendo l’ indotto si toccano i 3 milioni – e che con un tessuto imprenditoriale capillarmente diffuso su tutto il territorio nazionale rappresenta circa il 12% del prodotto interno lordo.

Lombardia Casa: più housing sociale per una nuova politica dell’ abitare

 Ne hanno discusso importanti esperti internazionali del settore. La Lombardia è in linea con le migliori esperienza europee di housing sociale (Fiandre, Galles e Olanda) grazie anche alla decisione assunta dalla Giunta regionale di inaugurare, sin dal 2004, un nuovo modo di fare politica per la casa, basato non solo sulla realizzazione e la riqualificazione di alloggi a canone sociale, ma anche di quelli a canone moderato o convenzionato per famiglie che possono affrontare una spesa mensile compresa fra 350 a 500 euro. È questo il dato principale emerso dal convegno internazionale “Housing Sociale. Esperienze europee a confronto per un modello lombardo”, che si è svolto il 5 marzo presso la Camera di Commercio di Milano.

Mutui: tassi abbassati ai livelli del 2005

 La Bce ha deciso di tagliare i tassi dello 0,50%, portandoli al 2%, il minimo storico dalla nascita dell’ euro. La Banca centrale europea ha anche deciso di tagliare i tassi sui depositi di un punto portandoli all’ 1%. I tassi tornano così ai livelli di fine 2005, prima che la Bce avviasse la passata manovra restrittiva, culminata al 4,25% di luglio scorso. La manovra decorre dal 21 gennaio. Nell’ ultima riunione del 2008 la Bce aveva varato la più consistente riduzione dei tassi mai decisa in un colpo solo: 0,75 punti in meno, che ha seguito altri due tagli, in entrambi i casi da mezzo punto percentuale. Lo scorso 8 ottobre, in reazione all’ aggravarsi della crisi finanziaria, la Fed, la Bce, la Bank of England e le altre maggiori banche centrali mondiali avevano deciso un taglio simultaneo dei rispettivi tassi di riferimento per mezzo punto percentuale. Il presidente della Bce, durante la conferenza stampa a seguito della riunione del Consiglio direttivo, ha affermato che il rientro dell’ inflazione è stato determinante per la decisione di tagliare nuovamente i tassi di interesse, ridotti di un altro mezzo punto al 2%; inoltre, non ha escluso ulteriori tagli in futuro.