È crisi. L’ aut aut dei giovani italiani: valutare lavori oggi quasi appannaggio degli extra comunitari o restare precari a vita

 Il mondo del real estate sta vivendo, da oltre un anno, una situazione di difficoltà e di contrazione dei prezzi. Una crisi nazionale dovuta ad alcuni fattori oggettivi, fra i quali un fisiologico calo dei valori dopo che in Italia, da Nord a Sud, dal 1997 al 2007, si sono registrati aumenti a due cifre, oltre ad una crisi economica internazionale senza precedenti

Gli analisti ed economisti di tutto il mondo ritengono tale recessione la peggiore in assoluto dal lontano crollo delle borse nel 1929. Una crisi scoppiata nell’ autunno 2008, con la dichiarazione di default della banca d’ affare Lehman Brothers e, in pochi mesi, allargatasi a macchia d’ olio in tutti i mercati finanziari e / o azionari.

Tale crisi economica internazionale ha innescato una serie di eventi a catena che hanno determinato una rigidità del sistema bancario a concedere prestiti e mutui. Questa situazione ha aggravato il bilancio del comparto casa che, considerato nel suo insieme, arriva a muovere il 20% del Prodotto Interno Lordo nazionale.

Il settore immobiliare, in effetti, ha sofferto parecchio questa politica bancaria: molte agenzie immobiliari hanno chiuso e tanti costruttori hanno avuto difficoltà economiche.

Comprar casa in montagna: dove e quanto conviene

 Natale è ormai vicino (per l’ occasione, auguri a tutti i lettori) ed è tempo di fare il punto della situazione sul mercato delle seconde case in montagna, limitando l’ analisi a due regioni italiane a forte vocazione montanara, ovvero Valle d’ Aosta e al Trentino Alto Adige.

In provincia di Aosta, secondo l’ Ufficio Studi Tecnocasa, il mercato delle abitazioni, nelle località turistiche, registra un incremento dello 0,3%, sebbene si registrino differenze significative fra i singoli comuni. A Courmayeur, in assoluto la località più rinomata della valle, con il più elevato rapporto prezzo / mq (si arriva a spendere, per un immobile usato in buone condizioni, una media di euro 8.000 al metro quadro), le quotazioni sono salite del 6,4%, nella prima parte del 2009.

Roma emergenza abitativa. Nuovo piano casa del Campidoglio

 La Giunta capitolina ha approvato una delibera sul Piano Casa per far fronte all’ emergenza abitativa che si articola nella realizzazione di circa 26.000 alloggi (di cui 3.000 di edilizia residenziale pubblica) e in erogazione di contributi per la locazione

L’ housing sociale sarà attuato attraverso aumenti di densità edificabile, delibere di diversificazione, cambi di destinazione d’ uso di fabbricati non residenziali e zone urbanistiche di PRG, ricognizione dei Piani o Programmi urbanistici, riqualificazione degli immobili agricoli (anche per il reperimento di alloggi da dare in affitto), utilizzo di alloggi invenduti proponendo incentivi ai costruttori.

Abruzzo: ulteriore proroga per gli edifici B e C e consorzio obbligatorio per gli aggregati edilizi

 È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale n. 269 del 18 novembre 2009 l’ ordinanza n. 3820 del 12 novembre 2009 che introduce, in particolare, all’ art. 7, comma 1, un’ ulteriore proroga di 30 giorni, decorrenti dal 18 novembre, per potere presentare le domande di contributo per la riparazione o ricostruzione degli edifici classificati B e C.
 
Di particolare rilevanza i contenuti nei successivi commi del citato articolo che in caso di edifici inclusi in aggregati edilizi (in muratura senza soluzione di continuità) prevedono interventi unitari di rafforzamento o miglioramento sismico indipendentemente dalla diversa classificazione di agibilità attribuita alle singole parti.
 
Per eseguire i relativi lavori i proprietari delle singole unità immobiliari dovranno costituirsi in consorzio obbligatorio in tempo utile per presentare la domanda di contributo per la ricostruzione o riparazione delle parti comuni.
 
La costituzione del consorzio è valida con la partecipazione dei proprietari che rappresentino almeno il 51% delle superfici utili complessive dell’ aggregato, ricomprendendo anche le superfici ad uso non abitativo. Il consorzio, per l’ esecuzione degli interventi, si sostituisce ai proprietari che non hanno aderito e delibera con la maggioranza prevista per la riparazione delle parti comuni.

Convegno “Abitare l’emergenza”. Emergenza e ricostruzione, gestione dei progetti e salvaguardia del sociale

 Questi gli argomenti dei quali si è discusso durante il convegno “Abitare l’ emergenza”, che si è svolto il 2 ottobre presso la Galleria dell’ Architettura a Cersaie: Provvisorietà, temporaneità dell’abitare in situazioni di emergenza sono in contrasto con le ambizioni di quell’ architettura che intende lasciare il segno? I progetti degli architetti contemporanei soddisfano i requisiti di sopravvivenza, protezione, funzionalità, riciclo e autoalimentazione energetica?

Un tema di grande attualità, alla luce del terremoto in Abruzzo, dove il Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi ha consegnato a Bazzano un lotto di alloggi del progetto C.a.s.e. (Complessi Antisismici Sostenibili ed Ecocompatibili): i primi 500 di 4mila appartamenti, realizzati dalla Protezione Civile con i fondi del Governo e le donazioni, per i 30mila terremotati che hanno perso la casa.

Le case consegnate lo scorso 15 settembre, invece, erano invece Moduli di abitazione provvisoria costruiti dalla provincia autonoma di Trento in collaborazione con la Croce Rossa. Tema del convegno, moderato dal giornalista de Il Sole 24 Ore Andrea Costa, è stata l’ illustrazione di quanto fino ad ora fatto in Abruzzo sul versante della gestione del dopo terremoto, ma anche e soprattutto le implicazioni sociali che si generano durante e dopo la calamità naturali.

Casa. Il Comune di Milano si convenziona con Aler per la gestione degli immobili di sua proprietà

 Dal 1° ottobre la gestione di 28.294 appartamenti e 8.800 tra posti auto e negozi di proprietà del Comune di Milano è affidata all’ Aler. “Si tratta di una scelta che approviamo e che si inserisce nella politica regionale sulle abitazioni che ha il suo punto qualificante nella legge regionale n. 27 sulla gestione del patrimonio edilizio pubblico”, ha commentato l’ assessore alla Casa e Opere Pubbliche della Regione Lombardia, Mario Scotti.

La decisione della Giunta comunale di Milano di convenzionarsi con Aler per la gestione degli immobili è stata illustrata in una conferenza stampa presso la sede dell’ Azienda in viale Romagna a Milano, alla quale sono  intervenuti, con l’ assessore Scotti, il presidente di Aler Loris Zaffra, l’ assessore alla Casa del Comune di Milano Gianni Verga e quello della Provincia Fabio Altitonante. Presenti anche diversi inquilini e rappresentanti di Comitati di inquilini che hanno approvato la decisione della Giunta di Milano e si sono complimentati con Regione Lombardia per l’ attenzione al problema della casa.

“La scelta del Comune di Milano di attribuire ad Aler la gestione del proprio patrimonio di edilizia residenziale pubblica – ha aggiunto Scotti – rappresenta un momento importante per l’ azienda regionale. Si tratta al tempo stesso di un riconoscimento e di una sfida. Da una parte, infatti vengono riconosciute ad Aler le necessarie capacità di gestione, dall’ altra le si chiede di affrontare in modo efficiente i principali problemi dei quartieri comunali”.

Assoedilizia. Vacanze 2009: vademecum per la casa in sicurezza e per la protezione degli anziani soli

 Assoedilizia da anni ha istituito corsi di formazione dei custodi di palazzi; istruendo, ad oggi, circa 10 mila addetti. Assindatcolf, peraltro, che svolge presso Assoedilizia l’ attività complementare di assistenza ai datori di lavoro al personale domestico segue oltre 2500 associati.

Alla vigilia delle vacanze estive che lasciano milioni di case incustodite in città, Assoedilizia rinnova i propri suggerimenti per limitare al massimo possibili visite sgradite e sorprese al ritorno. E, con il pensiero rivolto agli anziani che le vacanze proprio non le fanno e che restano ancora più soli in condomini semideserti, indica alcuni elementari regole di comportamento prudente.

Se lo stabile è privo dell’ utile servizio di portineria, lasciare il proprio numero di telefono, e magari una copia delle chiavi di casa a persona di fiducia (il vicino che non fa le vacanze, ma anche il panettiere, il barista che rimangono in città). Utile pure un messaggio, sempre con il numero di telefonino, sulla propria segreteria telefonica. Mettere al sicuro oggetti di valore, riprodurre e conservare con sé documenti personali, delle automobili o motoveicoli e delle proprietà, nonché le polizze di assicurazioni.

Avvertenze generali
1 – Lasciare al custode (se la casa è munita di portineria) il numero di telefono dove si è reperibili in caso di emergenza.

2 – C’ è chi incolla un bigliettino sulla porta di casa per informare dove è reperibile, dimostrando senso civico, ma anche un po’ di leggerezza: è come dire che l’ appartamento è vuoto, i ladri si accomodino. Evitare che si accumuli posta nella cassetta delle lettere accordandosi con il postino affinché la trattenga o facendola ritirare da un parente od amico.

Edilizia sociale, una risorsa per risolvere l’ emergenza abitativa

 Il recente dibattito sul Piano Casa e la necessità di avviare un piano infrastrutturale per risolvere l’ emergenza abitativa in Italia ha rilanciato la discussione sul tema dell’ alloggio sociale, collaterale a numerosi altri temi di sviluppo urbano: la riqualificazione delle periferie, l’ inclusione delle fasce più deboli della popolazione, l’ integrazione degli immigrati nelle aree urbane e il riequipaggiamento energetico degli edifici pubblici e privati sono alcune delle principali istanze legate al problema dell’ housing.

Dare alloggi decenti e a prezzo accessibile ai cittadini rappresenta un problema soprattutto urbano. L’ Italia sconta il ritardo rispetto agli altri paesi europei dove la creazione di edifici sociali è andata di pari passo con la riqualificazione di intere aree urbane

Nel campo dell’ edilizia sociale l’ Italia si trova al di sotto della media europea: un ritardo dovuto anche alle scelte politiche che hanno privilegiato gli incentivi alla proprietà. L’ 80% dell’ intero patrimonio abitativo italiano è di proprietà, contro il restante 20% in affitto. Uno scenario completamente diverso rispetto a quello della Scandinavia, ad esempio, dove soltanto una quota tra il 50 e il 60% è costituito da abitazioni di proprietà.

Il numero dei possibili utenti di alloggio sociale è cresciuto con l’ aumento dei prezzi degli affitti nelle grandi città e il generale impoverimento generato dall’ entrata in vigore dell’ euro. Il prezzo troppo basso a cui sono stati venduti centinaia di migliaia di appartamenti negli anni ’90 e la contemporanea mancanza di investimenti pubblici per l’ edilizia popolare spiegano la scarsità di fondi che ha portato ad una nettissima contrazione degli appartamenti costruiti: dai 25mila alloggi all’ anno degli anni ’80 ai 10mila degli anni ’90 fino ai 5mila di oggi.

Norme antisismiche. Un vademecum delle Regione Toscana

 La Regione Toscana, a fronte dei recenti eventi sismici, ha deciso di avviare una campagna informativa per la prevenzione durante e dopo una scossa di terremoto. Il vademecum regionale riporta la classificazione sismica di tutto il territorio, diviso in quattro fasce, contenenti tutti i Comuni della zona appenninica e dell’ anno in cui questi hanno recepito la normativa antisismica.

Secondo l’ Assessore regionale alla Protezione Civile è sufficiente verificare se si abita in zona a rischio e conoscere l’ anno di costruzione della propria abitazione per valutare se sottoporre la struttura a un primo esame sulla tenuta sismica.

Firenze, Prato e Livorno si trovano tutte in zona classificata 3s, in cui è prevista una progettazione degli edifici con elevati criteri di sicurezza. Ma poiché questo criterio è stato introdotto nel 1982, è opportuno tenere sotto controllo le costruzioni realizzate prima di quell’ anno. Le tipologie sotto osservazione sono gli edifici in muratura e quelli in cui è stato utilizzato il cemento armato.

Convegno del coordinamento unitario della proprietà immobiliare sul piano casa, con La Russa e Gasparri

 Mercoledì, 13 maggio, il Coordinamento Unitario della Proprietà Immobiliare, composto da Arpe – Federproprietà, Asppi, Confappi e Uppi, si è svolto ad un convegno inerente il Piano Casa allo studio del Governo. All’ incontro presso l’ Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio, oltre ai presidenti delle quattro sigle che compongono il Coordinamento, ovvero rispettivamente Michele Pazienza, Luigi Ferdinando Giannini, Silvio Rezzonico e Giacomo Carini, hanno preso parte anche il ministro Ignazio La Russa ed il presidente del Gruppo del Popolo della libertà al Senato, Maurizio Gasparri.

Il Coordinamento Unitario della Proprietà Immobiliare ha effettuato un ampio ed approfondito esame della situazione del settore immobiliare e locativo, evidenziando le principali iniziative da adottare in tempi brevi, sia nell’ interesse dei proprietari edilizi, sia nell’ interesse dell’ inquilinato meno abbiente, per dare immediate risposte all’ emergenza casa e porre fine all’ illegittimo blocco dell’ esecuzione degli sfratti, che si protrae ormai da decenni.

Sono tre i punti individuati dal Coordinamento su cui puntare nel breve termine, già previsti dalle leggi vigenti e a costo pressoché nullo. In primo luogo, l’ immediata attivazione dell’ Osservatorio Nazionale sulla Condizione Abitativa, organismo non soltanto indispensabile per la determinazione dei fabbisogni, quale supporto proprio per il piano casa, ma anche come occasione di confronto fra istituzioni ai vari livelli ed associazioni e sindacati più rappresentativi su scala nazionale.

Quindi il rinnovo della convenzione nazionale prevista dalla Legge n° 431 / 98 ai fini del rilancio delle locazioni a canone concordato, da più parti riconosciute come valido strumento per una più concreta politica dell’ affitto. Infine, la revisione del decreto ministeriale 22 / 4 / 2008 sulla definizione di alloggio sociale, che va coordinata con altre disposizioni nel frattempo entrate in vigore.

Ance e Legambiente: per l’ Abruzzo serve una ricostruzione di qualità

 “Sicurezza, efficienza e semplificazione sono le parole chiave della ricostruzione in Abruzzo”. Per Ance e Legambiente, queste dovranno essere anche le direttive principali delle norme che il governo si appresta a varare e che – secondo le due associazioni – dovranno dare un chiaro segnale per orientare positivamente la riqualificazione del patrimonio edilizio nel nostro Paese.

“La sfida da cogliere infatti – hanno dichiarato i presidenti Buzzetti e Cogliati Dezza – è quella della messa in sicurezza statica degli edifici e insieme dell’ efficienza energetica. Il provvedimento deve poter rispondere, quindi, sia alla domanda di sicurezza degli edifici, ancora una volta messa in evidenza in tutta la sua drammaticità dal terremoto in Abruzzo, che alla necessità di ridurre i consumi energetici negli edifici, le bollette dei cittadini e le emissioni di CO2”.

È fondamentale che questi obiettivi siano chiaramente fissati in tutti gli interventi previsti dal Governo. E che si aiuti questa prospettiva con regole semplici e incentivi efficaci. Molta attenzione deve essere posta nell’ impedire una deregulation che rischia di aumentare l’ insicurezza anche attraverso la revisione dei meccanismi dei pubblici appalti affinché la logica del massimo ribasso sia sostituita dalla logica della massima qualità e sicurezza.