La nuova etichetta energetica europea è già in vigore

 Tre nuove classi (A+, A++ e A+++) affiancheranno le attuali sette. Al momento saranno esclusi i condizionatori aria/aria da 12 KW
Dopo più di un anno dalla sua entrata in vigore (19 giugno 2010), dal 21 luglio 2011 è obbligatorio per tutti gli Stati membri UE applicare le disposizioni presenti nella Direttiva 2010/30/UE, approvata dal Parlamento europeo, che non solo ha introdotto un nuovo formato per l’etichetta energetica europea applicata agli elettrodomestici, ma anche dei nuovi campi di applicazione.

Notizie in breve: taglio agevolazioni, progetto autoriforma

 Manovra: il taglio agevolazioni minaccia il decollo della cedolare secca
Il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, ha dichiarato: ”Le ricorrenti considerazioni sulla riduzione di agevolazioni fiscali (riduzione prevista dalla clausola di salvaguardia contenuta nella manovra economica) investono anche la cedolare secca sugli affitti, impropriamente compresa fra i 483 regimi agevolativi.

L’importanza del vetro basso emissivo per il risparmio energetico

 E non solo. Il vetro basso emissivo è la soluzione ottimale per un buon isolamento termico: e questo e ancor più importante.
Infatti il vetro basso emissivo è tra i materiali edilizi ideati proprio per ottenere elevate prestazioni di isolamento energetico. Questa particolare tipologia di vetro è caratterizzata da una pellicola di ossidi di metalli, che sono in grado di migliorare notevolmente l’isolamento termico, senza cambiare la caratteristica di trasmissione della luce e di conseguenza di avere maggior risparmio energetico e economico sulla bolletta.

Il cappotto per la casa: un investimento per il comfort abitativo

 Investire nell’isolamento di pareti e coperture comporta naturalmente una spesa, ma procura anche un notevole risparmio energetico e non solo…
Ridurre le dispersioni verso le pareti o il tetto della casa significa un risparmio immediato sulle spese di riscaldamento, un maggiore comfort abitativo e la valorizzazione dell’immobile. In tutta l’Unione Europea è in vigore la certificazione edilizia, obbligatoria per legge anche in Italia per le nuove costruzioni, le ristrutturazioni, la compravendita (dal 2009 anche quella di singole unità abitative) e i contratti di locazione. Molte Regioni, Province e Comuni hanno varato, o si accingono a varare, nuovi regolamenti edilizi per rendere più confortevoli ed efficienti le case nuove o ristrutturate.

Le famiglie italiane e l’investimento immobiliare secondo l’Indagine Nomisma 2011

 Le famiglie italiane verso un nuovo profilo finanziario
La condizione finanziaria delle famiglie italiane, da sempre caratterizzata da un’elevata propensione al risparmio e da una bassa quota di debiti sul reddito disponibile, se confrontata con la media delle famiglie europee, ha rappresentato fino ad oggi un baluardo naturale sia contro gli effetti negativi del ciclo economico, sia contro il ”rischio Paese” associato al pesante fardello del debito pubblico.

Misure per l’efficientamento energetico in edilizia, Piano di Azione Nazionale

 Pubblicato dal Ministero dello Sviluppo economico lo schema del ”Secondo Piano di Azione Nazionale per l’Efficienza energetica”, previsto dalla Direttiva 2006/33/CE.
Sullo schema il Ministero ha aperto la consultazione pubblica, al fine di raccogliere suggerimenti prima dell’elaborazione e dell’approvazione definitive del testo. Il documento deriva da una proposta dell’ENEA e tiene conto delle prime osservazioni formulate nell’ambito di un gruppo di lavoro paritetico che ha coinvolto le Amministrazioni centrali e le Regioni. Nel secondo PAEE 2011 vengono illustrati i risultati conseguiti al 2010 e aggiornate le misure di efficienza energetica da adottare per il conseguimento dell’obiettivo generale al 2016, che viene mantenuto pari al 9,6%.

Accordo Fiaip-Confindustria, sinergie comuni e cooperazione rafforzata

 Siglato a Riccione l’accordo Fiaip-Confindustria per rafforzare il ruolo del settore immobiliare a livello nazionale
L’accordo promosso da Fiaip e Confindustria – sottolinea il presidente di Fiaip, Paolo Righi – ha lo scopo di sviluppare una maggiore cooperazione tra le due organizzazioni e calare sul territorio attività comuni alle due strutture, assicurando la massima rappresentatività di Fiaip nelle Camere di Commercio e sviluppando sinergie comuni a favore del settore immobiliare.

Genova: mercato immobiliare in crescita

 Nel capoluogo ligure i costi non sono bassi, anzi. Il mercato immobiliare genovese ha fatto segnare un importante incremento (+5,2% nel settore residenziale secondo i dati dell’Agenzia del Territorio) e anche i prezzi degli affitti cominciano a salire.
Secondo un’analisi di Immobiliare.it nel capoluogo ligure il costo medio di vendita è di 2.870 euro per metro quadro e, sempre in valore medio, la superficie dei quasi 305.000 appartamenti censiti in città è approssimativamente pari a 80 metri quadri, 10 meno rispetto al valore italiano.

Eliminata la tassazione sulla proprietà

 Le ripetute segnalazioni, e gli interventi reiterati, della Confedilizia hanno prodotto l’effetto voluto.
Nel testo del Programma nazionale di riforma (Pnr) presentato al Parlamento è stato eliminato il riferimento alla ”tassazione sulla proprietà” contenuto nella bozza approvata dal Consiglio dei ministri e trasmessa alla Commissione europea nel novembre dello scorso anno.

Risparmio energetico, il piano della Regione Liguria

 In attesa del piano energetico nazionale annunciato dal Governo per quest’autunno, la Liguria riparte dalle energie rinnovabili
Un programma basato sulle risorse disponibili in questo momento, su incentivi a progetti di comuni e imprese e sulla semplificazione delle procedure, con l’obiettivo di aprire la strada a nuovi impianti per fotovoltaico, eolico, biomasse e altre fonti di energia alternativa.

Fotovoltaico possibile senza incentivi: una realtà per l’Italia nel 2015?

 Uno studio dell’Università di Padova ha appurato che produrre elettricità con i pannelli fotovoltaici sarà conveniente già nel 2014 nelle regioni meridionali, anche senza usufruire degli incentivi statali.
A seguire nel 2016 nelle regioni del Centro e nel 2017 nelle regioni del Nord. In pratica un kWh prodotto con i pannelli solari di un piccolo impianto residenziale da tre kW – i classici pannelli sul tetto – costerà come un kWh proveniente dalla rete elettrica tradizionale. Quindi sarà possibile utilizzare il fotovoltaico senza bisogno degli incentivi.

Impianti solari fotovoltaici: i criteri d’incentivazione

 Pubblicato in Gazzetta ufficiale il decreto del Ministero dello Sviluppo recante i criteri d’incentivazione dell’energia elettrica prodotta dall’utilizzo di impianti fotovoltaici.

Il decreto disciplina l’incentivazione dell’energia prodotta da impianti solari fotovoltaici che entrano in esercizio in data successiva al 31 maggio 2011 e fino al 31 dicembre 2016. Scopo del provvedimento è quello di raggiungere entro il 31 dicembre 2016 un obiettivo indicativo di potenza installata a livello nazionale pari a 23.000 MegaWatt (contro i 4.773 MW di aprile 2011). In particolare viene disposto al comma 3 dell’articolo 2 che, al raggiungimento di un costo cumulato annuo di 6 miliardi di euro, l’incentivazione si interromperà e potranno essere riviste ulteriori criteri agevolativi per la produzione di energia da fotovoltaico rivolti a favorire un ulteriore sviluppo del settore.