Autorita’ energia: una task force di Regolatori per gli investimenti nei paesi del Mediterraneo

 Una task force composta dai Regolatori dei Paesi del Bacino del Mediterraneo per contribuire a promuovere gli investimenti nello sviluppo delle infrastrutture energetiche, attraverso lo studio di modelli regolatori comuni. L’iniziativa è nata nel corso della 6a Assemblea generale del MEDREG, l’Associazione che riunisce 22 Regolatori dell’energia dei Paesi del Mediterraneo, tenutasi a Roma presso il Ministero degli Affari esteri (MAE). Ai lavori, presieduti dal Presidente del MEDREG e dell’Autorità italiana per l’energia, ing. Alessandro Ortis, sono stati aperti con gli interventi del Direttore generale per la Cooperazione Economica e Finanziaria del Mae, ministro Giandomenico Magliano e dal Prof. Sergio Garribba in rappresentanza del Ministro dello Sviluppo Economico on. Claudio Scajola. Ai lavori hanno partecipato i rappresentanti dei Regolatori dei Paesi Mediterranei, del CEER (Council of European Energy Regulators), il rappresentante della Commissione europea, Marie-Christine Jalabert, il nuovo Direttore della Florence School of Regulation, Jean-Michel Glachant. Il MEDREG riunisce i Regolatori di Albania, Algeria, Autorità Palestinese, Bosnia-Erzegovina, Cipro, Croazia, Egitto, Francia, Giordania, Grecia, Israele, Italia, Malta, Marocco, Montenegro, Portogallo, Slovenia, Spagna, Tunisia e Turchia.

Sicet: bisogna cambiare la legge sugli affitti delle case popolari

 Mentre le ALER decidono di recuperare gli aumenti arretrati del 1° trimestre 2008 e si preparano ad applicare il 2° scaglione d’aumento dell’affitto a gennaio 2009, con anche l’aggiornamento del canone per la variazione del costo vita, le regioni cosa vogliono fare? Mentre i Comuni, in ritardo nell’applicazione della legge regionale, dal 1° gennaio 2009 chiederanno agli inquilini di pagare l’arretrato 2008, più il 2° scaglione d’aumento.

C’era l’impegno dell’Assessore di portare entro l’estate in Consiglio Regionale un provvedimento di
modifiche e correzioni alla legge sui canoni, ma fino ad ora non è stato fatto. La correzione di alcuni criteri di calcolo dell’affitto e delle percentuali utilizzate per stabilire la sopportabilità del canone in rapporto alla condizione economica del nucleo familiare. La possibilità, attraverso intese locali fra sindacato, comuni e ALER, di diminuire gli affitti in rapporto al degrado degli alloggi, alla qualità abitativa e del quartiere, ai costi reali di costruzione dell’edilizia popolare.

Toscana: piano casa, housing sociale e qualita’

 Incrementare gli alloggi da destinare in affitto a canone sociale e sostenibile, riqualificare l’edilizia ERP puntando sull’innovazione, sull’ecoefficienza energetica e sulle nuove politiche di housing sociale. Saranno queste le priorità del nuovo “piano casa” regionale che sarà varato non appena diventerà operativa la nuova legge regionale, nei primi mesi del 2009. E’ quanto ha ribadito stamani l’assessore regionale alla casa Eugenio Baronti che ha partecipato a Pisa, nei locali della stazione Leopolda, ad un convegno sulle tematiche dell’housing sociale promosso da Confcooperative. L’ assessore ha ribadito che il testo base della nuova legge è ormai pronto e conta di portarlo all’approvazione della giunta regionale nel giro di qualche settimana (entro fine novembre, primi di dicembre) e che darà impulso a tutte le tematiche emerse nel corso del convegno. «La nuova legge regionale – ha ricordato Baronti – prevede un fondo unico, nel quale confluiranno tutte le risorse stanziate nel corso degli ultimi anni e che non sono state spese. Si tratta di risorse cospicue, di cui avremo l’esatto ammontare entro la fine di novembre con la rendicontazione che abbiamo chiesto a tutti i Lode, che ci permetteranno di dare una risposta alla richiesta prioritaria di questo momento, che è quella di avere case in affitto a canone sociale.

Milano: Urban Center, incubatore di cambiamenti

 L’assessore Masseroli: “Un luogo che potrebbe diventare per Milano un’opportunità reale per confrontarsi con le esperienze riuscite delle altre metropoli”. La mostra ‘Changing cities’ chiude con un convegno a Palazzo Giureconsulti dedicato a due città europee che negli ultimi anni sono state rivoluzionate: Barcellona e Berlino. Per celebrare il numero 100, la rivista ‘Area’, oltre alla rassegna fotografica, ha organizzato l’incontro per studiare le sperienze di due realtà diverse. Barcellona è quella più simile al caso milanese, con un grande evento internazionale che potrebbe aiutare a ridisegnare il volto della città. Anche a Berlino non mancano le costruzioni-icona ma queste devono essere ben integrate e sono state affiancate da edifici più piccoli, dove l’architettura quasi scompare, per riportare i cittadini in città per ripopolarla. Sono i commenti degli stessi artefici di quei cambiamenti, i direttori dei progetti urbanistici e architetti, Josep Acebillo e Hans Stimmann, hanno illustrato le dinamiche di evoluzione delle due metropoli.
Un’opportunità di confronto internazionale da non perdere ma da rilanciare continuamente. Noi possiamo farlo con il nostro nuovo Piano di Governo del territorio, il rinascimento urbanistico di Milano. Perché la città ha cambiato il 16 per cento del suo territorio negli ultimi 10 anni. Vuol dire che ciò che era stato scritto non è più attuale”. “Per questo vogliamo usare l’Urban Center –ha concluso l’assessore Masseroli – perché questo momento sia un momento di dibattito vero”.

Autorita per energia elettrica: evoluzione normativa per apertura mercato

 A Milano, 17 novembre 2008 c/o Centro Svizzero – Sala Meili – Via Palestro, 2 – Milano in considerazione dell’evoluzione normativa conseguente la completa apertura del mercato dal 1° luglio 2007 e delle novità introdotte attraverso provvedimenti pubblicati nel corso dell’ultimo anno, che diverranno operative per il 2009, la Direzione Mercati dell’Autorità organizza un seminario illustrativo aperto a tutti i soggetti interessati per fornire una visione di insieme sulla regolazione del settore elettrico per il 2009, relativamente a quanto concerne gli aspetti di competenza della Direzione. Direzione Mercati. regolazione per il settore elettrico per l’anno 2009. In particolare, considerando le diverse attività della filiera elettrica di competenza della Direzione, verrà fornito un quadro di insieme della regolazione in vigore per l’anno 2009 relativa a tematiche correlate alla produzione, alla trasmissione e al dispacciamento, agli scambi internazionali, al mercato all’ingrosso ed al mercato al dettaglio.
Il seminario sarà articolato in una sola sessione mattutina (dalle ore 10.30 alle ore 13.30).

Confedilizia: dipendenti proprietari di fabbricati, pensione aggiuntiva con FON.TE.

 Il Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti da proprietari di fabbricati rinnovato quest’anno tra Confedilizia, da una parte, e, dall’altra, Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, ha confermato il fondo FON.TE. Fondo pensione complementare per i dipendenti da aziende del terziario (commercio, turismo e servizi) quale fondo chiuso contrattuale di riferimento per la previdenza complementare dei dipendenti. Il lavoratore cui si applica il Ccnl anzidetto può aderire volontariamente al Fondo ed utilizzare il proprio trattamento di fine rapporto (Tfr) per crearsi una pensione aggiuntiva. La richiesta di adesione al Fondo, presentata dal lavoratore al datore di lavoro, impegna l’altra parte contraente ad iscriversi al Fondo seguendo le procedure sinteticamente elencate nel sito della Confediliza, sezione “Portieri”. Il lavoratore che aderisce a FON.TE. si garantisce una rendita vitalizia (o una quota in rendita ed una quota in capitale) rivalutata in modo vantaggioso, considerata la sicurezza degli investimenti effettuati dal Fondo ed i costi di gestione dello stesso fortemente competitivi rispetto a quelli praticati da banche e assicurazioni. Per favorire l’iscrizione al fondo è stato previsto un incremento, da realizzarsi gradualmente in più anni, del versamento a fondo perduto da parte dei datori di lavoro: dallo 0,55% previsto dal Contratto precedente all’1,55%.

Federconsumatori: mutui a tasso variabile, e euribor

 Mutui a tasso variabile. Basta con euribor, tasso privato definiti da banchieri ed indipendenti dalla politica di BCE! Si sostituisca con tasso istituzionale. In Italia il tasso medio sui muti (5,86 %) supera di oltre mezzo punto quello medio europeo (5,31 %). La differenza tra il tasso di riferimento BCE, sceso al 3,25% ed il tasso Euribor trimestrale (al quale sono legati la maggior parte dei mutui indicizzati), oggi definito al 4,474 per cento, è diventata intollerabile presentando un differenziale dell’ 1,28 per cento (128 punti base) dopo che per anni è stato di circa un quarto di punto (0,25%) e nell’ultimo anno di circa 1 punto: una indebita appropriazione a danno di 3,2 milioni di famiglie indebitate a tasso variabile, specie in Italia, dove il tasso medio sui mutui, pari al 5,86 %, supera di 55 punti base il tasso medio europeo pari a 5,31 %, (dati di luglio 2008, ultimi forniti da BCE – Bollettino 10/2008). Qualora i tassi indicizzati fossero stati agganciati al tasso BCE invece che all’Euribor, moltissime famiglie, indotte ad indebitarsi a tasso variabile per precise responsabilità delle banche italiane le quali, sapendo degli imminenti rialzi dei tassi negli anni 2004-2005, non concedevano affatto tassi fissi o li sconsigliavano caldamente, secondo la teoria che si può guadagnare dai debiti, avrebbero potuto risparmiare in media 4.800 euro negli ultimi 4 anni, evitando di essere strozzati da tassi ulteriormente maggiorati in Italia. Ecco quale sarebbe l’andamento delle rate di un mutuo a tasso variabile se il tasso applicato riuscisse a scontare l’abbattimento di un punto (nell’esempio, dal 6,60 al 5,60 per cento) deciso da BCE nelle ultime sedute.

Intesa con i consumatori, per fornitura energia

 E’ stato firmato a Roma il protocollo di conciliazione tra Sorgenia e sei Associazioni dei Consumatori iscritte al CNCU (Adiconsum, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Movimento Consumatori, Unione Nazionale Consumatori). Da apprezzare, quale elemento innovativo rispetto ad altri protocolli di conciliazione, che tale modalità conciliativa delle controversie si apre a tutti i servizi erogati dall’azienda sia nel settore elettricità che gas. Inoltre per la prima volta viene stabilita una penale, di 15€, nel caso l’azienda non rispettasse nei tempi quanto stabilito in sede di conciliazione. Nel dettaglio, della conciliazione paritetica, che sarà operativa da gennaio 2009, potranno avvalersi i cittadini clienti Sorgenia per la risoluzione di ogni controversia che dovesse insorgere nel corso del rapporto di fornitura riguardante:
– contratti per la fornitura di energia elettrica per uso domestico e condominiale e per uso non domestico con potenza non superiore ai 6 KW.
– contratti per la fornitura di gas per uso domestico e condominale, e per uso non domestico con consumi non superiori a 3000 mc/anno.

Milano: in mostra la metamorfosi urbana

 Fino al 2 dicembre una rassegna di eventi illustrerà lo sviluppo urbano che subirà la città capitale dell’architettura moderna italiana fino all’appuntamento dell’Expo 2015. I progetti di Cino Zucchi per Portello Fiera e di Scandurra Studio per Zurigo Hedquarter a Maciachini saranno esposti fino al 2 dicembre nello Spazio FMG di Fabbrica Marmi e Graniti, in via Borgognone 27. Le due opere, quasi terminate che si distinguono per qualità progettuale, fanno parte della mostra dal titolo “Milano work-in progress”: una rassegna di eventi che illustrerà la migliore produzione, i temi, i problemi e gli attori emergenti della città capitale dell’architettura moderna italiana. Già nel maggio 2007 la galleria aveva ospitato una mostra dedicata a quattro progetti di edifici verticali disegnati da architetti italiani a Milano. L’esposizione, curata da Luca Molinari, e patrocinata dell’Assessorato allo Sviluppo del Territorio, mette in mostra il lento processo della metamorfosi urbana che conoscerà nei prossimi anni una progressiva accelerazione fino all’appuntamento dell’Expo 2015.

Case Popolari a Bari. Dichiarazione assessore Barbanente

 L’assessore all’Assetto del Territorio, prof.ssa Angela Barbanente, ha diffuso la seguente dichiarazione sulla questione degli inquilini di alcune case popolari in provincia di Brindisi. “Naturalmente – scrive l’assessore – non avevamo bisogno della nota del sen. Specchia per intervenire a difesa degli inquilini degli 86 alloggi dati in custodia nel 1989 in territorio di Ostuni. Stia tranquillo il Senatore Specchia. Abbiamo molto a cuore i problemi degli inquilini disagiati. Così come abbiamo risolto il problema delle famiglie di Ostuni, impantanato nel contenzioso fra Iacp di Brindisi e comune di Ostuni, stiamo risolvendo il problema della difficoltà di regolarizzazione non solo degli inquilini degli alloggi in questione, ma anche di altri inquilini di altri comuni della regione in condizioni economiche che non consentono di corrispondere le somme dovute anche in relazione al gravissimo stato di crisi finanziaria che il Paese sta attraversando”. “Proprio ieri pomeriggio – spiega la Barbanente – abbiamo illustrato alle organizzazioni sindacali degli inquilini un apposito disegno di legge. Questo, oltre che prevedere più ampie rateizzazioni, che gli Istituti Autonomi Case Popolari potranno concedere in ragione del complessivo ammontare della quota dovuta e delle condizioni economiche dei richiedenti, stabilisce che, ove l’occupante non abbia versato una rata, possa comunque effettuarne il versamento nei successivi mesi, senza che il procedimento di regolarizzazione decada”.