Bologna: la periferia attrae il mercato del corporate

 A tirare il mercato immobiliare per corporate, uffici, negozi e capannoni di Bologna sono in generale le aree semi-periferiche emergenti e l’hinterland. L’indagine del settore e’ stata fatta da Gabetti Corporate, che ha presentato nel capoluogo emiliano l’analisi del mercato corporate dell’area bolognese. Nel dettaglio, per il comparto uffici, il 70% delle richieste e’ rivolto al semi-centro e alle zone periferiche emergenti (per superfici fra i 200 e i 400 metri quadrati). Aumentano, tuttavia, le richieste di tagli fra i 500 e i 2mila metri quadrati. Le aree su cui si concentrano le transazioni immobiliari sono, in particolare, il Fiera District, la zona della stazione centrale, e i centri direzionali periferici e dell’hinterland, come il business park Meraville, le aree direzionali di Borgo Panigale, Castelmaggiore e Casalecchio di Reno, e gli insediamenti di via Larga e via Due Madonne. Risulta invece appiattita la domanda di uffici in centro storico (15%). In generale, aumentano i prezzi di compravendita e i canoni di locazione, ma calano i rendimenti.

Case: -12,6% e tempi acquisto piu’ lunghi in Emilia Romagna

 In Emilia romagna il mercato è in affanno, ‘rallentato’ dagli interessi bancari sui mutui e con una domanda di alloggi in calo del 12,6% (nonostante una diminuzione dei prezzi pari al 3%). E ancora, un allungamento dei tempi di acquisto di almeno sei mesi e la fuga dal centro storico. E’ la fotografia del mercato immobiliare in Emilia-Romagna scattata dal primo osservatorio regionale della Federazione agenti immobiliari (Fiaip), presentato a Bologna. Non solo una rassegna dei prezzi di mercato ma anche altri parametri su tipologia, ubicazione e finanziamenti raccolti dal novembre scorso a marzo con il patrocinio dell’Ance.

Torino: gli immobili di prestigio tengono il mercato

 Da una recente analisi dell’ufficio studi Tecnocasa emerge che melle zone centrali della città di Torino, si registra un rialzo delle quotazioni del 2,6%, mentre sono stabili Nizza Lingotto-Mirafiori Sud e la collina, in crescita dello 0,3% Santa Rita-Mirafiori Nord, e in flessione Francia-San Paolo (-0,2%) e Borgo Vittoria-Barriera di Milano (-1,1%). Le richieste maggiori sono via della Rocca, piazza Maria Teresa, via Gramsci e via Carlo Alberto, dove ci sono abitazioni della fine del 1800 e dei primi anni ’50 che, ristrutturate, costano in media intorno a 4mila euro al metro quadrato, con punte di 5mila euro al metro quadrato. La domanda per le soluzioni di pregio si concentra in via Roma (dove ci sono edifici signorili degli anni ’30), e in parte del Borgo Nuovo, dove pero’ si registra una leggera contrazione dei prezzi, per offerte immobiliari di tipo economico, in stabili e vie meno prestigiose. E’ in ribasso, invece, la domanda di immobili per investimento, anche a causa della stabilita’ del mercato delle locazioni che, negli ultimi tempi, vive di contratti a uso transitorio stipulati con lavoratori fuori sede o studenti.

Rimini: Il mercato residenziale è in crescita

 Da un indagine emerge infatti che nel 2007 il mercato residenziale ha registrato un ulteriore, seppur contenuto incremento, a conferma del trend di crescita degli ultimi anni. Sempre in crescita appaiono, inoltre, le previsioni dei metri quadrati compravenduti nell’anno in corso. L’indagine, che ha disegnato l’attuale situazione delle compravendite residenziali di tutta la provincia. I dati indicano nel 2007 un fatturato di un miliardo e 250 milioni, di cui circa la meta’ prodotto dalla sola citta’ di Rimini. Rispetto al 2006, si registra un incremento del fatturato del 5,5%, con una variazione del 5% rispetto al capoluogo e una del 6% riferita al resto della provincia. I metri quadrati compravenduti nel 2007 sono stati 685mila, di cui 400mila in provincia e 285mila nel capoluogo. Rapportati al 2006, questi dati mostrano un incremento del 4,8% per la citta’ del 5,3 per gli altri Comuni della provincia. Per le quotazioni del residenziale di nuova costruzione, le zone di maggior pregio della citta’ continuano a segnare prezzi

Mercato immobiliare 2007, il punto su 13 città

 Il dato arriva dal primo rapporto sul mercato immobiliare del centro studi Nomisma. Nel 2007, il calo delle compravendite, in particolare nelle grandi aree urbane, e’ stato infatti del 5%, con un trend al ribasso, confermato anche nei primi mesi del 2008. In quanto al capitolo prezzi, Nomisma parla invece di una sostanziale tenuta, grazie a un incremento medio del 5,1% nelle grandi citta’ e del 5,9% per le abitazioni nei centri urbani intermedi. Per gli immobili compravenduti, che nel 2006 hanno toccato le 845mila unita’, e’ infine prevista una flessione del 5-7%, con un ulteriore calo del 10% per le grandi citta’, a prezzi stabili. Mentre per gli uffici abbiamo delle buone prospettive soprattutto in città come Milano e Roma, nei prossimi 5 anni un total return del 5% a Milano e Roma .

Pirelli RE: Notizie in breve sul mercato immobiliare

 Trentino Alto Adige: 9000 alloggi entro otto anni

L’Itea Spa (Istituto trentino per l’edilizia abitativa), società soggetta all’attività e al coordinamento della Provincia Autonoma di Trento, acquisterà direttamente sul mercato, nel prossimo triennio (entro il 2010), 630 alloggi equamente distribuiti sul territorio provinciale. Altri 1.471 nuovi alloggi verranno realizzati, a partire dal 2010, sulle aree messe a disposizione dai Comuni. La prevista dotazione di 3.000 alloggi a canone sociale sarà completata, entro il 2014, con gli 899 alloggi (191 già cantierati, 96 cantierabili e 612 in progettazione) la cui realizzazione è stata ereditata da Itea.

Fondo di solidarietà. Fallimenti immobiliari: nel 2007 risarcimenti per 87 milioni

 Il Fondo viene alimentato da un contributo obbligatorio a carico dei costruttori calcolato sul valore complessivo di ciascuna fideiussione rilasciata. Per il 2005 la misura dell`addizionale e` stata fissata nel 4 per mille mentre da gennaio 2006 essa e` stata elevata alla misura massima cioe` il 5 per mille. Il 31 dicembre 2007 e` stato il termine ultimo per la presentazione delle richieste di indennizzo da parte dei soggetti in possesso dei requisiti di legge. La Consap, che gestisce il Fondo, ha raccolto complessivamente 11.238 istanze per un totale di circa 867 milioni di euro di indennizzi. Ovviamente tale cifra potrebbe subire variazioni una volta terminata l`istruttoria delle domande. Le regioni dalle quali sono pervenuti gli importi di risarcimento piu` elevati sono nell`ordine: Lazio, Lombardia e Toscana.