Canoni sempre più in su. Dal Sicet (Sindacato Inquilini Casa e Territorio) arriva un pesante grido d’ allarme: 1 milione di famiglie è in grave difficoltà abitativa a causa del caro affitti. Il problema è aggravato dall’ attuale carenza di edilizia pubblica e dagli effetti della crisi economica che mette a rischio posti di lavoro e riduce la possibilità di spesa delle famiglie.
Sono 650mila, secondo Sicet, le richieste fatte ai comuni per un’ abitazione di edilizia pubblica a cui si aggiungono 350mila richieste di un contributo per l’ affitto. A queste si devono purtroppo sommare i 50mila sfratti programmati per il 2009.
Agenzia del Territorio
Mercato immobiliare 2008 secondo Nomisma. La congiuntura nelle 13 città intermedie
L’ analisi di Nomisma sul trend del mercato immobiliare 2008 con un campione di 13 città intermedie si focalizza su compravendite e locazioni di abitazioni, uffici, negozi, capannoni industriali e box auto / garage. In termini generali, si rileva un peggioramento complessivo in tutti i comparti con una riduzione della domanda e del numero di compravendite che, secondo i dati più recenti dell’ Agenzia del Territorio, è andato a radicalizzarsi nell’ ultimo quarto dell’ anno.
Case popolari, in arrivo un maxipiano del Governo
In attesa di varare il piano casa, il governo prepara un’ altra proposta destinata certamente a lasciare il segno. C’ è allo studio un piano per la vendita delle case popolari, che potranno essere acquistate dagli attuali inquilini attraverso mutui agevolati. Secondo autorevoli indiscrezioni l’ esecutivo sta studiando una serie di incentivi per l’ avvio di un grande piano di dismissione del patrimonio di Iacp. Gli inquilini in sostanza dovrebbero trasformare l’ attuale affitto in un mutuo.
Emilia Romagna: 27 milioni per l’ edilizia sociale
Scade il 27 febbraio il bando della Regione Emilia Romagna “Programmi di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile”. Sono quasi 27 milioni di euro i fondi a disposizione, provenienti da stanziamenti statali e regionali. Preferiti i piccoli comuni che incrementano aree e immobili disponibili
Secondo quanto affermato dall’ Assessore regionale Luigi Gilli l’ edilizia residenziale pubblica siposiziona al centro degli interventi pianificati dall’ amministrazione per il miglioramento della qualità urbana e periferica.
La Regione presterà molta attenzione ai piccoli comuni anche grazie all’ aumento degli stanziamenti per il programma di edilizia sociale voluto dal bilancio previsionale 2009. Per quest’ anno saranno a disposizione 26,6 milioni di euro, il 75% dei quali verrà utilizzato per la realizzazione di alloggi in affitto. Il restante 25% sarà invece impiegato per i servizi di quartiere. Si prevede inoltre una riserva del 50% a favore dei Comuni con popolazione non superiore a 15 mila abitanti.
News casa: nuovo blocco sfratti
Sono 2889 gli sfratti bloccati in tutta Italia, concentrati per la gran parte in non più di 10 Comuni. Lo ha accertato il Ministero delle infrastrutture. Il Senato ha però rinnovato il blocco per 849 Comuni: in pratica, un Comune bloccato per ogni tre sfratti in essere! Il provvedimento di blocco sta a dimostrare la forma corrotta di democrazia in cui i governanti fanno promesse e concessioni alle masse popolari solo per mantenere il proprio potere, oltre al disprezzo più palese di ogni diritto proprietario. Ma soprattutto evidenzia la totale mancanza di volontà di risolvere i problemi esistenti con l’ unico strumento possibile: quel rilancio dell’ affitto che l’ Agenzia del territorio ha chiesto. Secondo il Presidente della Confedilizia, Corrado Sforza Fogliani, il nuovo provvedimento di blocco è addirittura peggiore di quello varato dal Governo Prodi l’ anno scorso: le agevolazioni fiscali per i proprietari sono infatti state limitate ai soli Comuni di Torino, Milano, Venezia, Genova, Bologna, Firenze, Roma, Bari, Napoli, Palermo, Messina, Catania, Cagliari e Trieste e ai Comuni ad alta tensione abitativa con essi confinanti.
NUOVE TECNOLOGIE IN EMILIA ROMAGNA: al via un nuovo sistema Gps
Una iniziativa importante per la pubblica amministrazione locale che agevola il confronto tra mappe catastali e cartografia tecnica regionale e comunale. “Puntiamo a sfruttare al massimo tutte le opportunità offerte
Assoedilizia: è caccia alle case abbandonate. Crescente attenzione da parte degli investitori
In Italia esistono oltre 2 milioni di case abbandonate e disabitate ( dato derivante da una ricerca Cescat- Centro Studi Casa Ambiente e Territorio di Assoedilizia). Esse sono prevalentemente ubicate nelle campagne,in collina ed in montagna. Molte di trovano in posizioni panoramiche privilegiate. Si tratta di casolari, casupole, baite, ville rustiche,antiche magioni, casali, rocche, cascinali, case cantoniere; non infrequenti gli immobili del demanio civile e militare.
Molte diroccate o cadenti; comunque disabitate e inutilizzate. Tuttavia moltissime sono presenti nel catasto e, in caso di permanenza dell’ abbandono, dovrebbero essere stralciate dal Catasto. Anche questo è motivo della discrepanza tra il numero delle abitazioni risultanti al Catasto in Italia ( 31,5 milioni) e quello viceversa rilevato dall’Istat in relazione al censimento ( 28,5 milioni). A queste cifre va affiancato il numero degli immobili abusivi, circa 1,5 milioni . Per avere un quadro completo, va tenuto conto anche delle abitazioni rurali ed ex rurali (queste ultime oltre 870mila) che erano/sono iscritte al Catasto terreni e non in quello fabbricati. Gli immobili abbandonati e disabitati, sono dunque una realta’ significativa nel nostro Paese, alla quale molti, in questa congiuntura economica, cominciano a guardare con interesse crescente, alla ricerca di affari alternativi. Molti proprietari saranno tentati di liquidare questi immobili, monetizzandone il valore.
Case di bambù per un’edilizia sostenibile nei paesi tropicali
Case costruite con il bambù Guadua per ridurre il consumo di energia, di acqua e di materiali come legno, mattoni e metallo. È l’idea che ha portato alla vittoria il ricercatore spagnolo Francisco Gallo Mejia, vincitore del Bando 2008 della Fondazione Altran per l’Innovazione. “Composti a base di bambù per abitazioni sostenibili” è il titolo del progetto con cui ha risposto alla sfida “Ridurre il tasso di CO2 nell’atmosfera – la sfida tecnologica”.Il vincitore si aggiudica un anno di accompagnamento tecnologico da parte degli esperti di Altran per realizzare il suo progetto. Si tratta di un premio unico e originale che vale 1 milione di euro, a cui si aggiunge un finanziamento di 16mila euro. La particolarità del bio-composto progettato da Gallo Mejia è che immagazzina il carbonio assorbito dal bambù. Si tratta di una tecnologia innovativa che combina lo sviluppo sociale ed economico dei paesi tropicali, basati su piccole reti di aziende. Il tutto nel rispetto per l’ambiente, poiché questa tecnologia contribuisce alla riduzione dell’anidride carbonica nell’atmosfera. Gennaro De Michele, responsabile Politiche di Ricerca e Sviluppo di Enel, è stato il rappresentante italiano della giuria internazionale della Fondazione Altran. La giuria, guidata da Leopold Demiddeleer (Direttore New Business di SOLVAY), è composta da esperti scelti per il loro prestigio e le loro competenze. Oltre ad Enel, nel 2008 sono stati partner della Fondazione Altran l’ENI e il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.
Assoedilizia: ricorsi avverso la revisione catastale nelle microzone, attuata a Milano
Ricorso di Assoedilizia al TAR Lombardia per l’annullamento della deliberazione del Consiglio Comunale di Milano istitutiva delle microzone.
Il Consiglio Direttivo di Assoedilizia, riunitosi ieri, ha deliberato di presentare ricorso al Garante del contribuente , in base alla legge 212 del 2000 perche’ lo stesso imponga, alla Agenzia del territorio ed al Comune di Milano, l’annullamento ,in autotutela, del PROCEDIMENTO di revisione catastale ai sensi del comma 335 art 1 della legge 311/2004, nonche’ dell’atto PRESUPPOSTO ( delibera del Consiglio Comunale di Milano in data 21/6/1999 istitutiva delle microzone).
E conseguentemente l’annullamento di tutti gli ATTI di ACCERTAMENTO notificati a seguito dell’espletamento del procedimento stesso. Assoedilizia proporra’ ricorso al TAR per impugnare la deliberazione del Consiglio Comunale di Milano in data 21/6/1999. Motivazioni e vizi denunciati nel corso della riunione di Consiglio allargato, in data 13 gennaio scorso.
1- La revisione ai sensi del comma 335 dell’art. 1 della legge 311 del 2004 è una revisione generale dei classamenti di tutti gli immobili ( ancorche’ non siano intervenute variazioni catastali) limitata ad alcune zone della citta’( per cio’ solo denominata parziale).
In quanto tale, i relativi criteri avrebbero dovuto esser determinati dalle Commissioni Censuarie.
Venezia: immobiliare soffre si salvano solo gli affitti
Il mercato immobiliare veneziano non si discosta molto da quello delle altre grandi aree urbane del centro nord che, durante la seconda meta’ del 2008, hanno evidenziato andamenti connotati da un generale rallentamento delle dinamiche transattive e da un ridimensionamento diffuso dei valori. Questa fase di stagnazione accomuna tutti i segmenti, ma le difficolta’ maggiori riguardano l’edilizia residenziale che vede, per la vendita, un calo progressivo degli scambi e contrazioni dei valori superiori a quelli della media nazionale con tempi di vendita che, per la citta’, non erano mai stati cosi’ elevati. L’unico segnale positivo giunge dal comparto della locazione residenziale che, complice la forte difficolta’ che si registra a Venezia, cosi’ come nel resto del Paese, per l’acquisto del bene casa, mantiene alti i livelli di domanda e di contratti stipulati.
Compravendite: riduzione delle transazioni e flessione dei prezzi
Nella riduzione delle compravendite immobiliari, l’Agenzia del Territorio rende noto che nel terzo trimestre 2008 il calo è stato del 13% nei confronti dello stesso periodo del 2007. Secondo l’Osservatorio del mercato immobiliare, la diminuzione colpisce soprattutto il settore residenziale, con un -14,1%. Gli altri settori fanno registrare una flessione del 12,2% (terziario -13,3%; commerciale -12,6%; produttivo -3,6%). Nel primo semestre i prezzi delle abitazioni sono cresciuti del 4,3% su base annua e dell’1,4% rispetto al semestre precedente. Considerando l’indice Istat dei prezzi al consumo – sottolinea l’Agenzia del Territorio – che è cresciuto del 2%, per la prima volta nell’ultimo decennio il tasso di crescita dei prezzi delle abitazioni è inferiore al tasso di inflazione. La flessione nelle compravendite e il raffreddamento del tasso di crescita dei prezzi hanno portato il valore di mercato complessivo delle transazioni, nel settore residenziale, a subire nel primo semestre dell’anno una riduzione del 10,8% rispetto allo stesso periodo 2007. Uno dei principali fattori scatenanti del ciclo immobiliare espansivo risiede nella forte discesa dei tassi di interesse; infatti, una parte importante delle compravendite è stata realizzata grazie all’erogazione di mutui. Nel 2007, l’incidenza delle compravendite assistite da mutuo sul totale delle compravendite è di circa il 49% (al Nord 54,9%, al Sud 38,8%). Il totale delle compravendite effettuate con l’ausilio di un mutuo ipotecario (370.141 nel 2007) è sceso del 9,5% rispetto al 2006, mentre il calo delle compravendite di abitazioni nello stesso periodo si attestava sul 4,6%. Sono stati erogati per questi prestiti alle famiglie circa 47,4 miliardi di euro, con un calo del 9,1%. I tassi medi iniziali dei mutui ipotecari, tra il 2004 e il 2007, spiega ancora l’Agenzia del Territorio, sono passati da 3,85% a 5,32% e nei primi tre trimestri 2008 si registra un ulteriore aumento dei tassi di 0,9 punti percentuali. La contrazione del mercato immobiliare ha comportato anche una diminuzione delle compravendite assistite da mutuo ipotecario dovuto anche all’aumento dei prezzi delle abitazioni e dei tassi di interesse praticati. Inoltre, è stata osservata una maggiore cautela da parte degli istituti di credito a concedere finanziamenti, dovuta alla crisi internazionale del settore. Tutti fattori che hanno sicuramente comportato l’esclusione di una fetta di potenziali acquirenti, contribuendo così alla contrazione delle compravendite. Vista la crisi internazionale, la riduzione delle compravendite porterà anche una decelerazione e, probabilmente, ad una flessione in termini reali dei prezzi.
Piu’ del 50% degli italiani vive in case “modeste”
Da un indagine emerge che una buona parte delle famiglie italiane vive in case poco più che modeste. I nuclei familiari che vivono in case «tipiche», dai trulli della Puglia alle baite delle Dolomiti, sono 15.568 (fonte Agenzia del Territorio). Al di là delle case un pò fuori dalla norma c’è comunque nei nuovi dati la conferma che la maggior parte delle abitazioni italiane, oltre il 57%, sono modeste, dai 2 ai 5 vani, compresi bagno e cucina. Lo stock complessivo delle unità immobiliari italiane, residenziali e non, ammonta, secondo i dati dell’ultimo censimento del Territorio, a 62,5 ml di unità, di cui più del 50% sono abitazioni (gruppo A al catasto). Metà delle costruzioni sono al Nord e lo stock risulta dal 2006 al 2007 aumentato del 2,8%. CASE DI LUSSO. Su 31,4 ml di abitazioni, sono 42.361 le case nelle categorie catastali A1, A8, A9 (case di pregio, ville e castelli). Quindi le case-vip sono 1 ogni circa 740 case «normali». CASA MEDIA OLTRE 113 MQ. Non è proprio piccola l’abitazione media degli italiani ma come al solito il dato contiene dal monolocale alla quasi-reggia.